venerdì 22 maggio 2015

IL PRINCIPIO DI JO, UNA VIDEORUBRICA SU PERSONAGGI ANTISTEREOTIPI

Durante una delle presentazioni del libro "Mi piace Spiderman...e allora?" ho conosciuto una ragazza che ha creato una video rubrica su Youtube davvero interessante. Si chiama "Il principio di Jo" e parla di personaggi di fantasia che rompono gli stereotipi di genere. Si tratta di "una critica di genere dei più noti personaggi femminili della letteratura, del teatro, del cinema, che rompono gli stereotipi generalizzati del "femminile".
Questa ragazza si chiama Kera Palla, ha capelli viola e una grande personalità, e ora ve la faccio conoscere :).

Blog: Ciao Kera, parlaci della tua video rubrica!
Kera: "Ho iniziato "Il principio di Jo" per parlare di personaggi interessanti che trovavo nelle mie letture e studi (la rubrica è iniziata con Nora di "Casa di bambola", piece studiata per un esame. Io frequento la specialistica in "Scienze dello spettacolo"). Credo sia importante far conoscere al grande pubblico certi personaggi che rompono gli stereotipi portati avanti dalla televisione e dalla cultura popolare in genere. E Youtube può far questo, portare un po' di allegria (assaggi di cibi strani, chiacchiere e canzoni) MA anche cultura pluralista.
Ci sono personaggi, anche non recentissimi, nella letteratura, nel cinema e nella drammaturgia che hanno sconvolto le coscienze eppure vuoi la censura (nel caso delle opere di Tennessee Williams), vuoi la poca diffusione, li hanno congelati nel loro tempo.
La rubrica è attualmente un po' sospesa, perché per portare avanti una progetto simile ci vuole tanto impegno. Tornerò a girarla appena finiranno le lezioni universitarie perché per me significa molto".

Blog: quando e come ti è venuta l'idea?
Kera: "Cercavo qualcosa di nuovo da fare su Youtube, che amo come piattaforma, ma non mi andava di mettere on line sempre i soliti video che fanno tutti, anche se sono molto seguiti (haul, tutorial, chiacchiere e opinioni), volevo fare qualcosa di profondo e utile. Nora mi ha colpita in faccia, come l'acqua di Anna (dei miracoli). E volevo la conoscessero tutti. Soprattutto la mia visione del suo post femminismo, che sui libri di testo viene un po' denigrata (ma va?). Per i critici Nora non è femminista in quanto non va via lasciando marito e figli, ma lascia uno spiraglio, il finale aperto voluto da Ibsen. Come se una femminista non possa amare un uomo!!!"

Blog: Ci dici qualcosa di te?
Kera: "Argh. Io sono una persona con talmente tanto da dire e dare da essere due: Kera e Paola (o Palla, più affettuosamente); un essere notturno, divertente e forte ed uno diurno, riflessivo e un po' secchione.
Amo la musica e le parole, e di questo vivo.
Non sono semplice da capire per chi crede che la diplomazia e l'ipocrisia siano la stessa cosa, e al tempo stesso odio quando qualcuno dice di odiare l'ipocrisia. Perché ci scommetto: quando gli dirai ciò che pensi ti ribatterà che hai poco tatto. Sì, forse ho poco tatto. Non sopporto la lagna.
Queste sono le cose fondamentali da conoscere su di me.
(E anche che sto rileggendo tutto ad alta voce per accertarmi che non sia cacofonico. Lo è, troppa ridondanza consonanti simili).
(Ed ora sto cercando la definizione di "ridondanza di consonanti simili", per farti capire il livello)".

Blog: Che cosa vorresti dire ai lettori e alle lettrici del blog? 
Kera: "Già se leggono il tuo blog di tare mentali non ne hanno molte, o stanno cercando di sbarazzarsene (amo la gente che si migliora, bravi!); quindi cosa dire oltre a CONTINUATE?
Direi che se sono genitori o educatori la vita è difficile, abbiamo in mano tanta responsabilità e possiamo fare tanto contro gli stereotipi di genere. Ma possiamo e dobbiamo.
Io ho delle bambine a scuola di canto, e spesso ci rimango secca: problemi di "pancetta" a 8 anni, fissazioni sull'essere o non essere belle. MA SCHERZIAMO? Io ripeto sempre loro "Ma sarà importante la bellezza? Pensa a studiare, impegnati".
E lo stesso vale per i maschietti, una volta ho sentito una mamma dire "non piangere, non sei una femminuccia" e l'avrei voluta picchiare. O abbracciare, perché una donna che la pensa a questo modo avrà scelto un uomo di merda pensando fosse giusto così!
Un'altra volta avevo acquistato un copri-orecchie di pelouche e un bambino, guardandomi, ne aveva voluto uno simile. La madre l'ha preso a parole simili a quella di sopra.
E quando canto ai matrimoni? Tutto quel "Il giorno più bello della vita" generalmente riferito alla donna? Che stress.
La pressione binarista sui bambini è troppa, e diventerà pressione interiorizzata quando saranno grandi. Su di loro possiamo fare tanto, cerchiamo di essere più liberi mentalmente, ogni nostra parola servirà".

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