giovedì 2 aprile 2015

LUCA HA DUE PAPA', DIARIO DI UNA FAMIGLIA

Michele e Sergio stanno insieme da oltre 9 anni. Si sono sposati in Norvegia, a Oslo, nell'agosto 2011 e l'anno scorso sono diventati papà di Luca, che oggi ha 11 mesi. Per averlo, dopo un lungo percorso, sono volati fin negli Stati Uniti, in California. Entrambi attivisti per i diritti delle persone LGBT in Italia, Michele, avvocato 33enne e Sergio (già Presidente Arcigay, attualmente Senatore fra le fila del PD) hanno scelto la visibilità per lanciare un messaggio positivo e di sensibilizzazione. "Luca ha due papà" è infatti il racconto che Michele fa della loro paternità e della loro famiglia "Speciale come tante, come lo sono tutte le Famiglie" attraverso un blog. A lui Vita da streghe ha chiesto di raccontare un po' di quest'iniziativa.

Blog: Michele, quando e perché hai deciso di aprire il blog "Luca ha due papà"?

Michele: "L'idea di "Luca ha due papà" nasce un anno fa, come diario di un viaggio straordinario che ha portato all'arrivo di un figlio amato ancora prima che nascesse.
Nasce con un duplice scopo: da un lato raccontare un percorso lungo e difficile, che ci ha costretti ad andare oltreoceano, ma che ci ha permesso anche di fare entrare nella nostra vita persone generose e straordinarie, prima fra tutte K. la donna americana che ha portato in grembo per 9 mesi Luca, ma anche suo marito, la loro bimba, la loro famiglia, e tutte le altre persone coinvolte nel percorso di GPA (gestazione per altri). Il racconto di questo percorso emerge lungo le pagine, con dei flashback, con dei ricordi, con dei ringraziamenti a chi ha permesso questa specie di "miracolo".
Dall'altro lato invece, ed in via principale, "Luca ha due papà" vuole raccontare soprattutto la quotidianità di una famiglia speciale come lo sono tutte le famiglie, sensibilizzare sul fatto che Luca, con i suoi due papà, fa la vita di qualunque altro suo coetaneo, con tutte le cose belle e brutte che possono accadere in qualunque famiglia... e con tutto l'amore e le cure cui avrebbe diritto ciascun bambino".

Blog: Perché proprio un blog?

Michele: "Questo diario in realtà sta prendendo la forma di un libro, che verrà pubblicato prossimamente, e che spero aiuti ad abbattere i pregiudizi, ancora forti e radicati, sull'omogenitorialità e, ancora di più, sull'omogenitorialità maschile. Parte del ricavato finanzierà il progetto Bye Bye Bulli dell'Associazione Frame.
Nelle ultime settimane, intanto, viste le polemiche su "figli sintetici o della chimica", maternità surrogata e omogenitorialità, con gli amici e le amiche di Gay.it (la più grande web community lgbt italiana) abbiamo pensato fosse una buona idea far sì che "Luca ha due papà" diventasse  anche un blog (http://www.gay.it/blogs/michele-giarratano), in cui alternare racconti di momenti di quotidianità di una famiglia speciale come tante, a riflessioni più generali sull'omogenitorialità, il contrasto all'omofobia, l'educazione alle differenze, l'abbattimento degli stereotipi di genere etc..."

Blog: Quali sono state le prime reazioni dei lettori e delle lettrici?

Michele: "Le reazioni delle lettrici e dei lettori al blog sono state le più diverse, ma se devo essere sincero la maggior parte sono state reazioni positive di incoraggiamento, forse anche perché comunque Gay.it è una community frequentata da persone lgbt e friendly. La cosa più bella è vedere come alcune e alcuni, leggendo, capiscano meglio di certi temi e con l'esperienza abbandonino molti pregiudizi che avevano per semplice ignoranza. E' per me commovente poi che alcune persone, pubblicamente o privatamente, sull'onda emotiva dei post raccontino le loro storie di sofferenza e/o di riscatto.
Le critiche ovviamente non mancano, sia al blog che in generale alla nostra scelta di essere diventati genitori."

Blog: Cosa ti sentiresti di dire a chi critica la vostra scelta di essere diventati genitori?

Io non penso di possedere la verità in tasca, e ovviamente prima di intraprendere questo percorso di genitorialità io e mio marito Sergio ci siamo posti mille domande, fra cui anche "nostro figlio/nostra figlia crescerà bene in una famiglia omogenitoriale?" Abbiamo fatto in modo di conoscere e frequentare altre famiglie con due mamme e due papà, ed abbiamo visto bambini felici ed equilibrati. In più abbiamo letto i più importanti e seri studi scientifici in materia (qui trovate alcuni riferimenti: http://whatweknow.law.columbia.edu/topics/lgbt-equality/what-does-the-scholarly-research-say-about-the-wellbeing-of-children-with-gay-or-lesbian-parents/) che chiaramente indicano che un bimbo cresce bene dove ci sono Amore e Cura, indipendentemente dalla composizione familiare o dall'orientamento sessuale dei genitori.
Tornando alle critiche dunque, che spesso sono gratuite e senza fondamento... penso che rispondere sarebbe sbagliato e il più delle volte faccio esercizi zen per ignorare gli attacchi: credo che la migliore risposta che possiamo dare sia quella di mettercela tutta a cercare di essere buoni genitori, e vivere serenamente la nostra vita, come già facciamo ogni giorno.

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