mercoledì 29 ottobre 2014

LITTLE PUMPKIN, RACCONTO DI HALLOWEEN

In occasione di Halloween, voglio condividere con voi il mio racconto pubblicato per il libro "Bye bye bulli", raccolta di storie contro il bullismo omofobico edita dall'Associazione FrameBye bye bulli  non è solo una raccolta di racconti, ma è un progetto educativo che mira a sensibilizzare l'opinione pubblica sulle tematiche legate all'identità e all'orientamento sessuale, con l'obiettivo di combattere il pregiudizio, la discriminazione, il bullismo e l'omofobia, in particolare nelle scuole.
L'immagine del racconto qui pubblicata è estratta dal libro ed è di Salvo Calò, illustratore della raccolta Bye bye bulli.

LITTLE PUMPKIN 
di Giorgia Vezzoli

Lunedì

Di solito penso alle medie.
Ho appena cominciato la quinta elementare però ci penso.
La mia amica Enrica alle medie sarà in un'altra classe. Lo so perché lei non farà il tempo pieno.
Con chi studierò? Chi sarà il mio vicino di banco? Ci vedremo all'intervallo?
Comunque, ho ancora quasi un anno di tempo per decidere chi sarò alle medie.

Martedì

I maschi sono patetici.
Però mi piacciono.
Il più bello va già alle medie e si chiama Kristian con la K.
Il più stronzo, che poi è anche il più bello, è sempre Kristian con la K.
Possibilità di piacergli: zero.
Possibilità che si accorga di me: meno di zero.
Possibilità che alle medie gli piacerò: ogni giorno prego la Madonna ma, al momento, zero.

Mercoledì

Mio fratello ha quattro anni e si chiama Simone.
Mia mamma ha letto in un libro che in Giappone i bambini fino a quattro anni sono considerati Dio. Lo so che sembra strano, soprattutto quando tuo fratello si fa le caccole o le puzzette, però io penso che un po' hanno ragione.
Peccato che Simone tra poco compirà cinque anni.
Ho solo qualche mese per essere il fratello di Dio.

Giovedì

Oggi ho fatto tardi a scuola perché non mi venivano i capelli.
Alla fine ho rinunciato e ho messo il cerchietto.
La mia mamma mi ha guardato e ha detto: «No, il cerchietto no».
E io ho detto: «Sì, il cerchietto sì».
Alla fine l'ho messo.

...

Mettersi il cerchietto non è stata una buona idea.
A parte Enrica, mi hanno preso tutti in giro.
Quando sono tornata a casa, mia mamma l'ha capito: «Te l'avevo detto di non metterti il cerchietto».

Venerdì

La mia psicologa mi piace.
Peccato che abbia poco tempo per risolvere il mio problema.
«Qual è il tuo problema?» mi ha chiesto.
«Capire chi sono prima di andare alle medie» ho risposto «Non tanto per me, per gli altri».
«Capirsi è molto difficile» ha detto «anche per chi ha già fatto le medie».

Sabato

Oggi, mentre mamma era fuori a fare la spesa, mi sono provata i suoi vestiti.
E poi mi sono truccata.
In quanto Dio, ho chiesto a Simone se ero bello e lui, che è molto saggio, ha detto «Sì».
Quando mamma è tornata mi ha sgridato tantissimo perché si è accorta che le avevo preso alcune cose.
«Non lo fare mai più!» ha gridato e poi mi ha messo per una settimana senza televisione.
La sera, in camera con papà, ho sentito che piangeva.
«Magari è solo una fase» diceva papà «Non fasciamoci la testa».

Lunedì

«Perché parli di te al femminile?» mi ha chiesto la psicologa.
«Perché mi viene naturale» ho risposto.
«In che senso?»
«Se una donna parla al maschile e dice, tipo, ‘io sono il sindaco’ o ‘siamo tutti bravi’ a nessuno viene da chiederle come mai, però lo fa».

Martedì

Secondo Enrica io ho dei capelli bellissimi.
«Non hai bisogno del cerchietto» dice.
Per sicurezza ho chiesto a mio fratello se anche per lui i miei capelli erano bellissimi e lui ha detto «Quando sono pettinati».

Mercoledì

Oggi la maestra di motoria mi ha messo in squadra con i maschi.
«Maestra» le ho detto «Posso stare con le femmine?»
Lei è rimasta un po' così ma poi ha detto che sì, potevo.
Chissà se anche alle medie mi metteranno ancora in squadra con le femmine.
Alle medie le femmine hanno il seno.
«Questo ti crea problemi?» mi ha chiesto la psicologa.
«Sì perché a me il seno non verrà mai» le ho risposto.

Giovedì

Oggi ho litigato con Enrica.
Le ho detto «Ti odio perché tu avrai il seno. Ti si vede già».
Enrica ci è rimasta male e ha detto: «Non è colpa mia se mi stanno crescendo le tette».
Lo so che ha ragione ma quando avrà il seno lei sarà una donna e io?
Chi sarò io?
Io vorrei:
1. Mettermi la gonna
2. Truccarmi
3. Depilarmi
4. Mettermi il cerchietto
5. Piacere ai maschi
6. Possibilmente avere le tette

Venerdì

I miei vestiti non mi piacciono.
Ma ho paura a cambiarli.
Ho paura a mettermi le magliette strette e le scarpe viola perché so già che mi scherzeranno tutti.
Però mi piacciono. Tanto.
«Perché non sono nata femmina?»
Mio fratello Simone non mi ha risposto.
Ha alzato le spalle e si è messo a giocare con i duplo.

Lunedì

Oggi la maestra ha chiesto ad Angelo di pulire la lavagna e Angelo ha detto che pulire la lavagna è una cosa da femmine.
La maestra gli ha detto che non è vero, che pulire non è solo un'attività da femmine ma anche da maschi e Angelo allora le ha risposto che forse era per i maschi come me. E tutti si sono messi a ridere.

Martedì

Oggi ho fatto la pace con la mia amica Enrica.
«Andiamo a fare dolcetto o scherzetto a Halloween?» mi ha chiesto.
A me piace Halloween. Adoro tutto di Halloween.
«Sì!» le ho risposto.
Poi, all'intervallo, le ho dato la mano e sono andata da Angelo.
«A parte il fatto che a me non piace pulire» gli ho detto «mio cugino Tommaso lava, stira ed è fidanzato con una femmina».

Mercoledì

«Tu da cosa ti vesti?» ho chiesto a Enrica.
«Io da strega. Tu?» ha risposto.
«Pensavo anch'io ma si vestono già tutte da strega, a parte Lucia che si veste da scheletro».
Poi è arrivato Marco, che è il più giusto della classe.
«Davvero andate in giro a fare dolcetto o scherzetto?» ha detto.
E noi: «Sì».
«Posso venire anch'io?»
Enrica mi ha guardato e ha detto: «Se vuoi».

Giovedì

Ieri ho trovato un costume bellissimo da zucca in un negozio di giocattoli.
È morbido e mi sta strabene.
Penso che lo prenderò.
Sono super emozionata perché la sorella di Enrica a Halloween ci accompagnerà con il suo ragazzo perciò faremo il giro del quartiere senza genitori!!!!!

Venerdì

A fare dolcetto o scherzetto l'altra sera eravamo tantissimi: io, Enrica, Lucia, Sara, la sorella di Enrica, il suo ragazzo, Marco e alcuni suoi vicini di casa.
«Ma è Kristian quello?» ho detto a Enrica quando ho visto arrivare un tipo vestito da vampiro.
«Mi sembra di sì» ha risposto.
«Ma Kristian con la K o Cristian con la C?»
«Kristian con la K».
E poi sono morta.

...

La notte di Halloween è stata super.
Abbiamo suonato i campanelli dei vicini e raccolto un po' di dolci e una volta abbiamo anche rischiato che un signore ci buttasse addosso dell'acqua.
Kristian con la K mi ha anche parlato.
«Bel costume» ha detto.
Quando sono tornata a casa ero così felice che non riuscivo ad andare a dormire.
Così ho svegliato mio fratello.
«Dio» ho chiesto «chi sono io?»
Lui si è stropicciato gli occhi.
«Tu» ha risposto «Sei la zucca».
E poi è tornato a dormire.

1 commento:

  1. Cara Giorgia,
    bello! Ti ho trovato per caso e ti leggo molto volentieri!
    Elena

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