mercoledì 19 marzo 2014

MI PIACE SPIDERMAN...E ALLORA?

Chi, con me, ha condiviso questi anni di cammino dentro e fuori dal blog, sa chi sono e cosa ho fatto.
Ora vorrei trasmettere le cose in cui credo nel modo in cui so farlo meglio: con la scrittura.
Questo per dirvi che il mio primo libro di narrativa sta arrivando. A pubblicarlo sarà una casa editrice coraggiosa e tremendamente innovativa.
In libreria si troverà da metà aprile, ma intanto lo si può già ordinare via email (ordini@settenove.it) così, appena disponibile, lo riceverete subito a casa :).
Dedico questo libro a tutte le bambine e i bambini del mondo. 
A quelli di oggi, ma anche a quelli di ieri.
Spero vi piaccia e vi trasmetta le stesse emozioni che ha suscitato in me mentre lo scrivevo.
Di seguito il comunicato stampa della casa editrice Settenove.

PS: Qualche anticipazione? Curiosate il blog di Massimiliano, il bravissimo illustratore ;)

“Mi piace Spiderman... e allora?”
 Lo sguardo di Cloe sul mondo, oltre gli stereotipi e il sessismo

"Io dalla vita voglio amore, felicità e calmezza». Questo è il punto d'approdo. Per arrivarci, la bambina Cloe dovrà attraversare un piccolo e agguerrito mondo di pregiudizi: ma per vincere gli stereotipi basta la cartella di Spiderman, e la certezza che mamma e papà sono dalla sua parte. Non è difficile, basta saperlo, e volerlo, e naturalmente leggere questa storia" (Loredana Lipperini)

Cloe ha sei anni, racconta storie che la sua mamma trascrive al computer e ha una passione: la sua cartella nuova di Spiderman che lei ha scelto per cominciare la prima elementare. Intorno a Cloe tutti – ad eccezione dei suoi genitori – giudicano questo acquisto con un'unica frase: “Ma è da maschi!”. Cloe vorrebbe giocare a calcio con i suoi compagni, adora le magliette dei supereroi e ha un pungiball coi guantoni per sfogarsi “come Rocky” quando è arrabbiata.
Intorno a lei, il mondo della scuola, dei giocattoli e persino degli inviti è rigidamente diviso tra maschi e femmine. Cloe gioca con Johanna che «coi maschi non ci gioca mai perché il suo papà non vuole».  Vorrebbe essere libera di chiedere alla parrucchiera di pettinarla con una bella cresta come i suoi compagni maschi «perché i maschi possono fare tutto». Non le sfuggono i riflessi sessisti nelle parole impiegate dagli adulti e nemmeno lo sfruttamento del corpo femminile nei programmi televisivi o nelle immagini pubblicitarie.

Il libro affronta varie tematiche legate agli stereotipi, alla graduale consapevolezza della propria identità di genere ma anche al confronto tra i bambini e una realtà sempre più multiculturale: il problema dei giocattoli sessisti (“come faccio a convincere i miei amici che anche i maschi possono giocare con le cose da femmine se nemmeno io conosco dei maschi che lo fanno?”, si chiede Cloe), la percezione delle coppie omosessuali da parte dei bambini («adesso so che quando sarò grande potrò avere un fidanzato oppure una fidanzata», commenta Cloe dopo aver conosciuto  una coppia lesbica amica della madre), la distanza tra la varietà sociale e culturale che la bimba incontra e il mondo ritratto nei libri per l'infanzia (“Mamma perché non ci sono tante storie di bambine nere?”).

Cloe racconta in prima persona la realtà che ha intorno, affiancata e incoraggiata dai suoi genitori che con semplicità e chiarezza la aiutano a smontare i meccanismi di rigida opposizione tra maschi e femmine che feriscono Cloe e il suo desiderio di libertà, autonomia e conoscenza. Ne esce un libro di narrativa ricco di numerosi spunti di identificazione per i bambini e di riflessione per gli adulti.
“Mi piace Spiderman...e allora?” nasce dal lavoro di Giorgia Vezzoli che ne ha curato il testo. Esperta di comunicazione  e blogger, Giorgia Vezzoli è curatrice del sito “Vita da streghe” e cofondatrice del progetto Zero Stereotipi.
Il testo è accompagnato dalle tavole di Massimiliano Di Lauro, giovane e già noto illustratore italiano, autore di numerosi albi per bambini e Premio speciale della giuria del concorso Lucca Junior 2013.

Mi piace Spiderman... e allora? è l'ultimo libro di Settenove, il primo progetto editoriale interamente dedicato alla prevenzione della violenza di genere. Settenove affronta la discriminazione e la violenza contro le donne attraverso tutti i generi letterari e pone un’attenzione particolare alla narrativa per ragazzi, con il meglio della letteratura infantile europea e con progetti italiani diretti alla prevenzione e alla rottura degli stereotipi di genere. Settenove nasce da un'idea Monica Martinelli con l'obiettivo di proporre nuovi linguaggi, partendo dai bambini e dai ragazzi.

prezzo 12,00 - pagine 64, illustrato a colori e b/n
contatti: Monica Martinelli, info@settenove.it //Chiara Rioli, stampa@settenove.it

9 commenti:

  1. Cara Giorgia,
    aspettiamo con molto piacere questo tuo libro.
    Intanto voglio dirti che la scelta di Spiderman è indovinatissima! Questo personaggio piace molto alle bambine, almeno io l'ho notato quest'anno nella mia prima elementare a Carnevale, quando due piccine sono arrivate con la maschera del supereroe suscitando l'ammirazione generale...
    Credo che potranno riconoscersi benissimo nella piccola Cloe!
    Ancora grazie e poi...ti aspettiamo in giro per l'Italia a presentarlo (a Pistoia, a Pistoia!).
    Pina Caporaso

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    1. Grazie, davvero e speriamo di riuscire a venire ^__^

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  2. "«Adesso so che quando sarò grande potrò avere un fidanzato oppure una fidanzata»". Beh, non funziona proprio così. L'orientamento sessuale non è acqua. ;-)

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    1. si afferma semplicemente la possibilità che il proprio orientamento possa non essere eterosessuale.

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  3. “come faccio a convincere i miei amici che anche i maschi possono giocare con le cose da femmine se nemmeno io conosco dei maschi che lo fanno?”

    basta affermare che ognuno gioca con quello che vuole senza curarsi se statisticamente certi giochi sono più diffusi tra un genere o l'altro ogni volta che qualcuno ti dice "no tu non puoi giocarci perchè sei maschio/femmina".
    Quando esce in libreria gli darò un'occhiata.

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  4. e la libertà ci può essere con o senza cresta

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  5. Seguo il tuo blog un po' in silenzio, senza commentare molto, ma lo trovo molto bello e condivido la maggior parte di quello che scrivi... Questo libro mi pare davvero bello e mi piacerebbe proprio leggerlo con la mia bambina quando sarà più grande! Complimenti e spero che questo progetto vada benissimo!
    Silvia

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  6. Tutti i giorni,nel mio lavoro di insegnante, affronto e combatto tutti questi stereotipi. Ho una figlia che da bambina non giocava con le bambole, ma con le tartarughe Ninja e il castello brivido ed era bravissima a giocare a calcio.

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  7. ciao il tuo libro mi incuriosisce molto e vorrei comprarlo. è rivolto anche ai bambini giusto? ho un bimbo maschio di 5 anni e mezzo (e uno di 2 e mezzo) al quale dico sempre che non esistono cose (storie, personaggi) maschi o da femmine, mi piacerebbe leggerlo con lui! a proposito, l'ultima furiosa litigata dei miei figli è stata per uno spazzolino da denti di Hello Kitty :-D

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