giovedì 20 febbraio 2014

“LE PAROLE NON BASTANO PIÙ” LA NUOVA CAMPAGNA DI INTERVITA ONLUS CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

Ricevo e inoltro il comunicato stampa di Intervita Onlus:

Parte oggi la Campagna “LE PAROLE NON BASTANO PIÙ” di Intervita Onlus per dire basta alla violenza sulle donne e garantire un aiuto concreto a chi ha subito traumi fisici e psicologici. Ogni 3 giorni in Italia una donna viene uccisa dal partner, dall’ex o da un familiare, ma solo il 7,2% delle vittime denuncia l’accaduto. In un anno più di 1 milione di donne finiscono nella rete dei soprusi al maschile, che si ripetono più volte arrivando alla vergognosa cifra di 14 milioni di atti di violenza (dallo schiaffo allo stupro). Oltre 25 casi al giorno di stalking

Sostenere Intervita si può, con un sms solidale al 45508 dal 20 febbraio al 10 marzo 2014.

I femminicidi nel 2013 sono arrivati a 130, cifra in crescita nonostante la nuova Legge varata a ottobre scorso. E proprio perché “LE PAROLE NON BASTANO PIÙ” Intervita porta in 14 città italiane a partire dal 14 febbraio fino all’8 marzo un duplice appuntamento.
Un workshop in cui presenta i risultati della prima ricerca nazionale sui costi economici e sociali della violenza contro le donne in Italia “Quanto costa il silenzio?” - quasi 17 miliardi di euro: di cui quasi 2,3 riguardano i costi dei servizi e oltre 14 miliardi di euro quelli umani e di sofferenza - e incontra quasi 200 referenti di Istituzioni e associazioni locali per confrontarsi sulle buone pratiche di intervento e individuare insieme misure concrete. La sera, dalle finestre dei palazzi delle principali piazze delle città coinvolte, prende vita un evento di sensibilizzazione dedicato ai cittadini. Un evento dal forte impatto emotivo, dove la voce è protagonista per coinvolgere spettatori e passanti in un mondo fatto di urla, minacce e botte che le donne vittime di violenza - e spesso i loro bambini – vivono quotidianamente. La violenza domestica per un giorno occupa le vie delle città, diventando qualcosa di pubblico, impossibile da ignorare. La violenza, infatti, non è mai un fatto privato, riguarda tutti noi. Solo impegnandoci in prima persona possiamo fermarla.

Il Pronto Soccorso è il luogo dove si può far emergere la violenza domestica, perché nonostante la maggior parte delle donne maltrattate scelga il silenzio, è qui che queste si rivolgono quando decidono di chiedere aiuto.
Intervita con il progetto SOStegno Donna mira a garantire 3 sportelli di assistenza psicologica e sociale aperti l’intera giornata - H 24, con reperibilità notturna – sette giorni su sette nei Pronto Soccorso di 3 aziende ospedaliereSOStegno Donna non solo protegge la vittima di violenza, somministrandole le cure necessarie al riparo dal controllo del maltrattante ma permette di riconoscere e affrontare efficacemente la violenza attraverso la presa in carico d’urgenza e l’indicazione dei servizi di supporto sul territorio.
In un anno, sono 900 le donne vittime di violenza a cui SOStegno Donna potrà dare un aiuto. E 150 persone, tra medici e infermieri, saranno coinvolte in una formazione specializzata per riconoscere i maltrattamenti e maturare le competenze per dare ascolto e indirizzare le donne giunte in Ospedale verso lo Sportello a loro dedicato.

“Vogliamo restituire alle donne colpite da violenze fisiche e psicologiche la loro dignità e per questo crediamo che sostenere SOStegno Donna sia un modo concreto per stare loro vicino – spiega Marco ChiesaraPresidente Intervita Onlus. Dalla nostra indagine è emerso che tra le donne che subiscono violenza solo il 3% ricorre a cure ospedaliere. Perché? Principalmente per vergogna e per paura. Nella stragrande maggioranza dei casi sono gli stessi maltrattanti a provvedere a cure e medicazioni per nascondere i segni o ad accompagnare le vittime al pronto soccorso, pronti a intervenire nel caso di domande scomode. E’ necessario fare in modo che le donne trovino ambienti accoglienti e multifunzionali dove personale specializzato possa garantire cure mediche e psicologiche offrendo la massima tutela e riservatezza”.

La campagna LE PAROLE NON BASTANO PIU’ e il progetto SOStegno Donna hanno ricevuto il sostegno di UBI BANCA e si svolgono con la Media partnership della 27esima Ora, blog del Corriere della Sera.

LA NUMERAZIONE SOLIDALE
Dal 20 febbraio al 10 marzo è possibile contribuire a “LE PAROLE NON BASTANO PIÙ”. Basta inviare un sms da 2 euro al 45508 da cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce, e Nòverca; oppure 2 euro da rete fissa Telecom Italia, Infostrada e FastwebTeleTu e TWT.

UBI BANCA SOCIAL BOND
Anche UBI Banca sostiene  il progetto “SOStegno Donna” di Intervita con alcuni strumenti, disponibili per tutti i suoi clienti in tutte le filiali delle Banche del Gruppo e tramite internet banking.
È possibile sostenere il progetto scegliendo il Social Bond UBI Comunità per Intervita, un modo nuovo di investire i risparmi, che consente anche di aiutare le donne vittime di violenza; oppure per chi è titolare dell’internet banking Qui UBI è possibile sostenere Intervita anche direttamente utilizzando la funzione Bonifico per iniziative solidali.

Il TOUR
La violenza domestica non è un fatto privato, per questo Intervita coinvolge e attira l’attenzione di tutti: dal 14 febbraio a Milano all’8 marzo a Roma arriva in 14 città italiane un evento di piazza dal forte impatto emotivo dove in un crescendo di tensione si spinge a riflettere su cosa significa vivere la violenza più nascosta. Il tour affiancherà agli eventi di Piazza un ciclo di workshop dal titolo “Quali investimenti per strategie di contrasto alla violenza contro le donne?” per coinvolgere le realtà locali nell’individuare e condividere le misure più efficaci per contrastare questo fenomeno.
Dopo Milano, Torino (17/02), Genova (18/02), Trento (19/02), Padova (20/02), Bologna (21/02), Firenze (24/02), Ancona (25/02), L’Aquila (26/02), Napoli (27/02), Bari (28/02), Palermo (3/03), Cosenza (5/03), per chiudere con un grande evento a Roma (8/03). Il tour ha il sostegno di UBI BANCA.

LE VOCI
La voce (insieme ai rumori) è l’unico elemento con cui si intuisce che sta per scatenarsi un fenomeno di violenza. Per la prima volta in Italia, Intervita Onlus propone un nuovo modo di parlare di violenze sulle donne e il soggetto principale della campagna non è un volto tumefatto, ma le voci di doppiatori noti che nelle piazze italiane riportano i passanti ad una dimensione – quella del litigio – che il più delle volte viene vissuta da chi ascolta e da chi la subisce in un contesto privato. Ha sostenuto la realizzazione della campagna Beep Studios di Roma.

Fonte: Comunicato stampa Intervita
Per saperne di più: www.siamopari.it

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