mercoledì 27 novembre 2013

LE DONNE NEI FILM: UN'INTERESSANTE INFOGRAFICA DELLA NEW YORK FILM ACADEMY

La pagina Facebook di Miss Representation pubblica la parte di un'interessante infografica sulla disuguaglianza di genere nei film creata dalla New York Film Academy: "Gender Inequality in Film".
Si tratta di come vengono rappresentate le donne sullo schermo all'interno di 500 top film.
Che cosa ne pensate?
L'intera infografica della New York Film Academy la trovate qui.


Fonte dell'immagine: Miss Representation via New York Film Academy

15 commenti:

  1. non sono d'accordo nell'accusare il cinema di maschilismo basandosi su queste percentuali. Se il film richiede determinate scene di nudo le si deve mostrare e questo non è necessariamente sessista. Il sexy, la sensualità fa parte della vita,e va raccontata..non c'è nulla di degradante.Al cinema non mancano personaggi femminili forti e complessi quanto quelli maschili sopratutto oggi

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    1. i film, come la narrativa in generale, raccontano l'umano e la società in ogni aspetto..tra questi aspetti c'è anche il sesso

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    2. A me non pare un'accusa ma una fotografia di quanto e come le donne appaiono nei film della grande distribuzione. Riguardo alla sessualità sono d'accordo, se guardi le percentuali di attrici parzialmente svestite o con abbigliamento sexy rispetto agli uomini però c'è un chiaro dislivello. Per non parlare del rapporto attori/attrici (2,25:1) e del fatto che queste ultime se appaiono in un film svestite o in abiti sexy hanno a mala pena il 30% di possibilità di dire anche delle battute.

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    3. se in un film mostrano certe immagini c'è sempre un motivo legato alla trama..anche il dislivello di per sè non spiega nulla. Apparire sexy o svestite non è degrado e non è maschilismo..il sexy esiste e va raccontato..la sensualità femmiile esiste e va raccontata
      Ho appena visto venere in pelliccia dove la protagonista femminile è quasi sempre in tenuta sadomaso mentre il protagonista maschile no ma non c'è sessismo

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    4. in tenuta sadomaso in sottoveste.
      (chiedo scusa a Giorgia Vezzoli ma l'argomento mi sta a cuore e mi faccio trascinare)

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  2. Grazie per questa infografica, la trovo interessante e in linea con vari altri tristissimi aspetti del preoccupante aumento del maschilismo. In particolare quel 32,5% di aumento lascia davvero ppoche speranze.

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  3. paola rimane il dato di realtà che gli uomini rimangono più vestiti delle donne. le donne sono spesso seminude anche in scene dove la maggior parte di noi sarebbe vestita. quello che passa è che una donna debba essere sempre attraente e disponibile. sia quando è fragile, sia quando è forte (... ). sensualità è la capacità di attirare a se' e x questo non occorre solo e sempre solo la
    fisicità.

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    1. una donna forte può anche essere attraente, non c'è nessuna contraddizione e a hollywood specialmente i maschi attraenti e sexy non mancano..e poi il cinema è una forma d'arte che ha sempre ricercato la bellezza estetica al maschile come al femminile.
      E dire che per essere sensuali basta solo la fisicità vuol dire non sapere cosa è la sensualità (che ripeto fa parte dell'umano e va raccontata)...mi dispiace ma quei numeri non dimostrano nulla e ignorano la complessità del cinema compreso quello mainstream

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    2. ripeto: se il film,la sua trama, le sue atmosfere prevedono scene di un certo tipo e personaggi vestiti in un certo modo è legittimo che li mostri

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    3. ho riletto meglio: è vero che non occorre solo la fisicità ma orre anche quella..un attore o un'attrice sensuali o no lavorano anche con quella.
      voglio dire che un film o molti film che mostrano donne vestite in un certo modo e in certi atteggiamenti non sono per questo sessisti (e ciò ce viene mostrato ha sempre una motivazione narrativa, un legame con le atmosfere e i personaggi sennò il film è scritto male), e sexy non è sinonimo di degradante come si cerca più o meno velatamente di suggerire

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    4. a prescindere dall'attraente o meno ogni attore deve essere credibile anche fisicamente per il personaggio che interpreta. Danny De Vito non può fare James Bond

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  4. @Paolo1984 hai scritto 6 commenti. cerca per favore di formulare il tuo pensiero concentrandolo in meno commenti. il rischio è di monopolizzare lo spazio di discussione.

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  5. Giorgia, torno sull'argomento (che mi coinvolge particolarmente in quanto coniuga due miei grandi interessi, ovvero cinema e questioni di gender) per segnalarti anche questo test, a mio avviso perfezionabile ma senza dubbio già ora in grado di sottolineare e confermare alcune tendenze già esposte nell'infografica: http://www.avoicomunicare.it/blogpost/futuro/svezia -test-svela-la-discriminazione-delle-donne-nei-film

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    1. sarà mica il bechdel test? Se è quello è inattendibile: ci sono tantissimi film che non lo superano (tra cui Venere in pelliccia di polanski) e non sono affatto maschilisti nè svilenti.
      Film e serie tv sopratutto oggi sono pieni di personaggi femminili, negativi, positivi, comici, seri..ma credibili e complessi quanto quelli maschili

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  6. Il vero problema è nell'errata concezione della dicotomia femminile-maschile: donne e uomini non sono complementari, ma reciprocamente alternativi!

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