martedì 7 maggio 2013

PROPRIO UN BEL PAESE

Benvenuti/e in Italia, il Paese degli sfottò e della battute sessiste. Come quelli delle Iene, per esempio. Non che a me siano mai particolarmente piaciute, Le Iene, ma da quando la conduzione è stata affidata a Mammuccari (lo stesso che faceva il programma con Flavia Vento chiusa in una gabbia sotto al tavolo trasparente), trovo il format decisamente peggiorato fra battute volgari e sessiste. Tipo quelle alla fine di questo video o quelle degli ultrà rivolte a personaggi femminili, come queste e queste.

Benvenuti/e nel Paese delle minacce di morte e di stupro, come quelle subite sul web da Laura Boldrini (e non solo da lei, purtroppo), la cui pubblica denuncia, complice un travisamento della sua intervista, ha trovato come risposta pressoché unanime della Rete un'alzata di scudi in difesa della libertà digitale.

Benvenuti/e nel Paese delle offese razziste, come quelle subite dalla nuova ministra per l'integrazione Cécile Kyenge, che hanno ampiamente dimostrato come la prima integrazione da fare in Italia sia più che altro quella fra la bocca (o la tastiera) e le sinapsi del cervello di diversi nostri concittadini.

Benvenuti/e nel Paese dell'obiezione di coscienza, come quella del 91,3% dei ginecologi e delle ginecologhe (fonte: qui) che mette a rischio il diritto all'aborto e in cui, a giorni, avrà luogo la marcia per la vita (vita finché sta dentro la pancia, mi vien da pensare, perché poi a crescere quella di fuori non ci aiuta nessuno).

E mentre sorge un barlume di luce - il forte e pubblico BASTA della presidente della camera nei confronti della pubblicità sessista, un fatto di una portata rivoluzionaria straordinaria se avrà seguito concreto - ecco che arriva la solita presunta battuta a commento, proferita dal solito "esperto" di turno, che i nostri media si ostinano al solito a pubblicare e che ci riporta indietro di millenni. La linko anch'io e ne chiedo venia, ma solo per darvi il benvenuto nel Paese dove è ancora diffusa la mentalità di chi pensa che la violenza sulle donne sia colpa di chi la subisce (e del suo rossetto). 

8 commenti:

  1. A mio avviso, la questione del rapporto donna-uomo si risolve semplicemente: relazioni sentimentali esclusivamente omosessuali. Poiché è ormai chiaro a tutti che la donna e l’uomo non riescono a comprendersi e non hanno empatia reciproca, è inutile ostinarsi a cercare mediazioni e compromessi che poi non soddisfano nessuno.

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  2. Carissimo/a, è più volte che vieni qui a postare lo stesso commento. Il prossimo uguale non verrà pubblicato.

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  3. Si chiama libertà di pensiero (dicono...) e di parola. Sta alla propria coscienza e libertà trarne le riflessioni e se, nel caso, esternarle. Maggior riflessione sarebbe d'obbligo per chi ricopre cariche particolari o è esposto mediaticamente, soprattutto perchè non sempre ciò che si dice viene riportato in maniera uguale, anzi, talvolta alcuni giornalisti "distortano" (passatemi il neologismo) volutamente frasi dette in un certo contesto per aizzare e alimentare inutili polemiche. Proprio quest'ultima categoria (professionale..?) è responsabile a mio avviso di tanta spazzatura...

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  4. Grazie Giorgia per questa tua efficace sintesi della situazione attuale, proprio un bel paese.

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  5. Davvero una sintesi esemplare.

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  6. Non guardo le Iene ma so che quello che dici è vero. Mammuccari lo detesto!
    Ho scoperto questo film. Il Bel Paese non è molto cambiato da allora. Si parla anche della condizione della donna.
    http://www.cineblog01.net/quando-cera-lui-caro-lei-1978/

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