mercoledì 29 maggio 2013

LETTERA SUL NUOVO CONTRATTO DI SERVIZIO RAI

L'associazione DonneInQuota e la Piattaforma, 'Lavori in corsa: 30 anni CEDAW' in vista del nuovo contratto di servizio pubblico 2013/2016, hanno scritto una lettera indirizzata ad alcune personalità istituzionali in merito alla rappresentazione delle donne nella tv pubblica. Eccola:

Cortese attenzione Ministra Pari Opportunità Josefa Idem
Ministro Sviluppo Economico Flavio Zanonato 
Viceministro Sviluppo Economico Antonio Catricalà
Presidente della Camera Laura Boldrini
Presidente RAI Anna Maria Tarantola
Presidente Comm. di Vigilanza RAI Sergio Zavoli

Milano, 27.05.2013

OGGETTO: la rappresentazione delle donne nella televisione pubblica

Egregi Signori,
apprendiamo dalla stampa che è in discussione il nuovo Contratto di Servizio Pubblico 2013/2016 e, come organizzazioni che da anni si occupano (anche) del tema della rappresentazione di genere nei media,chiediamo di prendere visione dei relativi articoli del nuovo testo prima che venga approvato dalla Commissione di Vigilanza per poter eventualmente essere audite in merito.

Chiediamo conferma degli impegni che il Dr. Sambuco, Capo Dipartimento del Mise, e la D.ssa Escaplon, rappresentante della Presidente della Rai, hanno preso in occasione dell’iniziativa pubblica che il Ministero dello Sviluppo Economico, la Piattaforma “Lavori in corsa: 30 anni Cedaw” e l’associazione DonneinQuota hanno organizzato a Roma il 10 dicembre 2012. 

Detti impegni riguardavano l’attuazione dei 13 articoli presenti nel Contratto diServizio 2010 – 2012 ed eventuali possibili miglioramenti.

Chiediamo un interessamento diretto della Ministra alle Pari Opportunità affinché le clausole antidiscriminatorie e di genere presenti nel Contratto di Servizio 2010/2012 – che per la prima volta nella storia della RAI presentava ben 13 articoli sull’immagine della donna nella televisione pubblica – nonché le modifiche proposte dalle associazioni successivamente, vengano tenute in debita considerazione.

Rammentiamo che l’Italia è chiamata a rendere conto al Comitato CEDAW, organismo ONU,  entro il prossimo luglio, delle azioni che avrà adottato per eliminare gli stereotipi di genere.

Questo obiettivo, insieme alla prevenzione e al contrasto della violenza maschile sulle donne, è stato considerato una priorità.

Più in particolare, le Raccomandazioni delle Nazioni Unite evidenziano come prioritari i seguenti obiettivi:
1) modificare la percezione delle donne e superare l’immagine della donna come oggetto sessuale, nonché gli stereotipi relativi ai ruoli femminili nella società e nella famiglia
2) aumentare la consapevolezza sul tema della violenza contro le donne
3) formare e sensibilizzare i media sui diritti femminili e sulla violenza contro le donne, al fine di ottenere una rappresentazione non stereotipata delle donne e degli uomini nei media nazionali
4) raccogliere informazioni:
- sulla diffusione di stereotipi sessisti nei media e nel settore pubblicitario,
- sulle misure di auto-regolamentazione, quali codici di condotta e meccanismi stabiliti per monitorare e ricevere reclami relativi a fattori sessisti nei media, e sui risultati ottenuti.

In attesa di una sollecita risposta alle nostre richieste, porgiamo distinti saluti

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