martedì 28 maggio 2013

CONVENZIONE ISTANBUL: DOVE ERAVATE?

Foto tratta dall'evento di SNOQ Lombardia
L'aula vuota durante la discussione per la ratifica della Convenzione di Istanbul sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e la violenza domestica nel giorno della notizia in cui l'ennesima donna è stata brutalmente ammazzata dal suo compagno è la metafora di come in Italia sia sentito il problema. 

La Convenzione è stata firmata dall'Italia (dall'allora ministro Elsa Fornero) nel settembre scorso a Strasburgo. Se il Parlamento italiano darà il suo ok, l'Italia sarà il quinto Paese ad aver ratificato la Convenzione, che però, per entrare in vigore, ha bisogno della ratifica di dieci Paesi, di cui almeno otto membri del Consiglio d'Europa (Fonte: Corriere.it)

Senonoraquando Lombardia - ma la stessa cosa era stata fatta originariamente anche dalle donne della Sardegna nei confronti dei parlamentari sardi - ha creato un appello alle e ai parlamentari della Lombardia chiedendo conto della loro assenza o presenza durante la discussione della Convenzione - oggi al voto - nonché un impegno per la ratifica della stessa.

"In un momento così difficile funestato da episodi di ferocia inaudita contro le donne - si legge nell'appello - che riguardano tutte le età e le classi sociali, affrontare questo gravissimo problema sociale doveva vedere una partecipazione plenaria del parlamento. Invece, nonostante il bello e toccante discorso iniziale della Presidente della Camera Laura Boldrini che ricordando episodio che ha determinato l'orribile morte di Fabiana Luzzi, una Aula semivuota ha ascoltato il dibattito e le relazioni."

Qui trovate l'evento Facebook per aderire all'appello lombardo.
Qui l'evento Facebook per aderire all'appello sardo.
Qui il testo della Convenzione di Istanbul.

Spiace solo vedere che quest'aula sia così vuota, ha detto Boldrini. 
Spiace anche a noi. Tanto.

3 commenti:

  1. Due cose. La prima è che questa convenzione, a proposito di mediazione, libera il campo da possibili fraintendimenti e indica chiaramente che mediazione e violenza non sono compatibili. Cosa che va contro le posizioni di taluni gruppi di pressione, quello dei padri separati, tanto per non fare nomi. E per violenza intendo violenza, non conflittualità sanabile, intendo la violenza che porta alle conseguenze sotto gli occhi di tutti.
    La seconda cosa è che la ratifica da parte di dieci stati fa entrare la convenzione in vigore in tutti gli altri, fermo restando che la ratifica in un singolo stato la rende ovviamente in vigore in quello stato da subito.

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  2. Solo il Movimento 5 stelle era presente, tant'è che la foto ripresa nell'articolo è della parlamentare Carla Ruocco (M5s): https://www.facebook.com/photo.php?fbid=378823928895385&set=a.355758601201918.1073741830.355062777938167&type=1&relevant_count=1

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  3. http://www.cineblog01.net/la-bicicletta-verde-2013/

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