martedì 19 marzo 2013

LE ELETTRICI

Oggi vi regalo un racconto, perché a volte dove non arrivano i discorsi, possono le storie.
Questa storia, in particolare, la dedico a tutte le donne e agli uomini che con loro condividono la necessità di rimettere al centro della politica i diritti. La dedico anche a chi di politica se ne occupa in prima persona e a tutte/i quelle/i che ancora pensano di non poter contare niente.

Di seguito trovate l'incipit, per leggere tutto il racconto cliccate sotto, sull'immagine della copertina:

In principio furono le sedie.
La mattina successiva al consiglio comunale del 12 gennaio, l’impiegato dell’ufficio anagrafe ne trovò un paio rovesciate nella sala consiliare. 
All’epoca non si prestò particolare attenzione alla vicenda e la colpa ricadde per lo più sull’incuria degli addetti alle pulizie. 
L’indomani della seduta consiliare straordinaria del 25 febbraio, le sedie rovesciate divennero quattro. Gli esponenti delle varie fazioni politiche si lanciarono vicendevoli accuse di intimidazione nei corridoi degli uffici comunali finché la cosa non si risolse con un reclamo ufficiale da parte dell’amministrazione all’impresa di pulizie tenutaria dell’appalto. 
Ma quando, nella mattina successiva alla seduta consiliare del 6 aprile, tutte le sedie e i microfoni dei consiglieri furono ritrovati per terra, il segretario comunale, su richiesta del sindaco, si risolse a convocare il vicecomandante della polizia locale. 
Come tutte le faccende per le quali il primo cittadino era solito disporre necessaria discrezione, in capo a due settimane la vicenda era già sulle bocche di tutto il paese.

Clicca qui o sulla copertina per continuare:

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PS: si ringrazia TakeBackTheNet per l'uso del logo in copertina.

1 commento:

  1. Trasformalo in un e-book.... vale davvero la pena che acquisti un formato che lo renda leggibile piacevolmente da più persone possibili. Complimenti.

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