venerdì 22 febbraio 2013

A PROPOSITO DI LIBERA INFANZIA: INTERVISTA AL BLOG "UN ALTRO GENERE DI COMUNICAZIONE"

Diverso tempo fa' era nata in Rete la campagna di sensibilizzazione Libera Infanzia, promossa dal blog Un altro genere di comunicazione contro l'erotizzazione e l'adultizzazione delle bambine e dei bambini nei media, per la quale a suo tempo creai un poetry attack.
A distanza di oltre due anni, Libera Infanzia continua, ma con una differenza: la gallery che raccoglieva le segnalazioni di immagini svilenti non è più visibile su Un altro genere di comunicazione. Il motivo ce lo spiegano le redattrici del blog.

Blog: Quando è nata la campagna Libera Infanzia e perché? 

UAGDC: Libera Infanzia è nata tra il 2009 e il 2010, dopo la segnalazione di una lettrice del blog. Da allora Mary, che a quei tempi era l'unica autrice del blog, ha fatto una ricerca sul web e ha trovato tantissimo materiale. Da ciò è emerso una forte sessualizzazione dell'immagine delle bambine e l'utilizzo di stereotipi di genere. 

Blog: Quali sono state le reazioni delle persone alla vostra campagna? 

UAGDC: La campagna fu uno shock per tutti. Nessuno si era mai accorto di immagini simili eppure i mass-media ne erano pieni! E' per questo che le adesioni furono tantissime. 

Blog: A un certo punto la gallery in cui raccoglievate le immagini offensive che via via le persone vi segnalavano è sparita dal blog: ci raccontate come è successo? 

UAGDC: Abbiamo deciso di eliminare la gallery quando qualcuna di noi si è accorta che veniva visitata anche da quelle persone che noi volevamo allontanare, quelle che appartengono ad una cultura dove il corpo delle bambine è considerato erotico. I cosidetti pedofili. Tutto ciò ha retaggi culturali profondi se pensiamo che fino a pochi anni fa le ragazze venivano date in spose molto giovani e in molti paesi è ancora così, purtroppo. 

Blog: Da quando è iniziata la campagna a oggi, dal vostro punto di vista, la situazione nel panorama della comunicazione che ha per protagonisti i bambini e le bambine è migliorata, peggiorata o rimasta invariata?

UAGDC: Purtroppo è rimasta invariata, o meglio è peggiorata, almeno qui in Italia, visto che negli altri paesi abbiamo notato che stanno cominciando a limitare il sessismo nei giochi e l'erotizzazione delle bambine. Le nostre intenzioni sono quelle di creare una campagna forte come "Pink stinks", che promuove azioni virali contro i giocattoli sessisti. Ma purtroppo non abbiamo mezzi. Però stiamo lavorando ad un progetto che è top secret! Si parlerà di donne ma anche di bambine.

Blog: A che punto è oggi la campagna Libera Infanzia: continuerà? E se sì, in che modo? 

UAGDC: Continuerà finché le bambine continueranno ad essere screditate dai media. Dovremmo però coinvolgere lo IAP a introdurre qualche norma in più. 

Blog: Vi sentite di dare qualche consiglio ai genitori che potrebbero leggere questo post? 

UAGDC: Certamente. Fate scegliere ai vostri figli con cosa giocare, perché spesso siete proprio voi genitori che sbagliate e lo diciamo con rammarico. Inoltre, proteggete i vostri figli e le vostre figlie dall'esposizione precoce ai modelli di donna e di uomo proposti dalla televisione e dall'erotizzazione precoce, senza imporre loro un "ruolo" sessuale non solo riguardo ai giocattoli, ma anche ai libri, per esempio. Scegliete libri di qualità, leggeteli con loro, discutetene con loro, secondo la loro età. Non applicate un modello educativo diversificato "per bambine" e per "bambini". 

Desidero ringraziare le ragazze del blog per le loro risposte e per l'impegno e la costanza che mettono sempre nel raccogliere e denunciare immagini offensive e sessiste.
Per approfondire, questo il link.

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