martedì 13 novembre 2012

MASCHI CONTRO FEMMINE? UN LIBRO CHE EDUCA OLTRE GLI STEREOTIPI

Grazie alla segnalazione di un'amica, ho trovato e letto un libro molto interessante. Si chiama "Maschi contro femmine?", è scritto da due psicoterapeute (Roberta Fregona e Cristina Quaranti) ed è edito dalla Erikson. Si tratta di un testo didattico che offre "giochi e attività per educare bambini e bambine oltre gli stereotipi".
Già solo per questo sarebbe un libro che merita di essere preso in considerazione vista la penuria di attività educative e culturali sul tema del sessismo e degli stereotipi in Italia. Pertanto, un sincero complimento a queste due autrici e alla Erickson.

Mi sento di consigliare questo libro soprattutto a insegnanti e educatori/trici che si vogliano rapportare, anche per la prima volta, al problema degli stereotipi di genere.
Ho trovato particolarmente utili, in questo senso, le parti introduttive che contestualizzano la tematica facendo cogliere il peso e la gravità degli stereotipi di genere nello sviluppo dei bambini e nelle disparità fra adulti. Utilissimi sono stati anche i suggerimenti, i consigli e i dialoghi con cui le autrici hanno intervallato le varie attività suggerite, che riportavano stralci di conversazione in classe così da aiutare anche il lettore lontano da queste tematiche nel processo di identificazione.

Per quanto riguarda le attività proposte, penso che ci siano molti spunti interessanti. Mi sono piaciuti in particolare i giochi con le carte che hanno usato la suddivisone nel "Mondo" e nella "Monda" per far prendere coscienza ai bambini dei propri pregiudizi lavorando poi sulla loro rielaborazione. Interessante anche il tentativo di includere fra le varie attività proposte la conoscenza del proprio corpo (tema che però andrebbe esplorato meglio, a mio avviso, ma questo credo appartenga alla sfera più specifica dell'educazione sessuale). Il libro poi riporta, alla fine delle attività descritte, una serie di schede e di materiali già pronti per essere usati da insegnanti, bambini e genitori.

Non credo che il testo sia esaustivo di un intero percorso educativo, e neppure penso abbia la pretesa di esserlo, ma senza dubbio ritengo possa fornire spunti davvero utili per un'educazione attenta agli stereotipi.
Personalmente ho come l'impressione che bambini e bambine possano essere educati con giochi ancora più coinvolgenti oltre a quelli proposti, magari usando anche la multimedialità. Perché tanto più ci si diverte e si è coinvolti, tanto più si impara :). Anzi, se avete idee, in tal senso, mi piacerebbe raccoglierle. Nel complesso, comunque, lo ritengo un testo validissimo e consigliato. Per info cliccate qui.

Vi lascio con una citazione del libro, una curiosità sempre utile :):

"STEREOTIPO deriva dalle parole greche "stereos" duro, solido e "tupos" immagine, gruppo, quindi "immagine dura". La parola proviene dal linguaggio tipografico, per indicare la piastra di metallo su cui veniva impressa un'immagine o un elemento tipografico originale, in modo da permetterne la duplicazione su carta stampata. Nel tempo è diventato metafora per un qualsiasi insieme di idee ripetute identicamente, in massa, con modifiche minime."

6 commenti:

  1. Grazie per la segnalazione. Dovrebbero esserci più testi di questa tipologia.
    Francesca.

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  2. Come e dove si può trovare il libro?

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    1. io l'ho ordinato in libreria oppure on line:
      w.erickson.it/Libri/Pagine/Scheda-Libro.aspx?ItemId=39930

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  3. Ciao,
    sono un'insegnante e mi occupo spesso di questi temi.
    Ti segnalo il link ad un documentario che abbiamo girato in classe lo scorso anno proprio sugli stereotipi di genere, si intitola Bomba Libera Tutti:
    http://www.youtube.com/watch?v=5-_BIpb-dDc
    Qui anche il link al blog sul tema:
    http://www.bombaliberatutti1.blogspot.it/
    Spero che ti piaccia!
    Pina

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  4. Si, l'ho visto veramente carino, complimenti, danno uno spaccato di come i bambini vivono il loro essere maschi e femmine

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  5. Fantastico! Sono molto interessata alle questioni di genere. Riuscire ad applicarle poi all'infanzia mi sembra un grande passo. Ma il libro per che fascia di età è consigliato? Grazie!

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