mercoledì 12 settembre 2012

LA CARTELLA DI SPIDERMAN

Oggi è il primo giorno di scuola di mia figlia e la prima discussione con i compagni ha riguardato la sua cartella di Spiderman. Una bambina l'ha guardata con disgusto, altri maschietti le hanno detto chiaramente che quella era una cartella da maschi e non da femmine, trattandola quasi come una povera scema.
Mia figlia si è difesa bene giocando la carta della mamma che da piccola giocava a pallone ma è comunque rimasta una generale perplessità.
All'entrata nella scuola lei non piangeva, sbadigliava. Era il sonno dovuto all'agitazione della notte precedente probabilmente, ma mai reazione fu più azzeccata al termine di quella conversazione.

Su Facebook da un mio post sulla vicenda si apre una discussione interessante. La divisione è abbastanza netta e alcuni genitori (maschi più che altro) sono effettivamente convinti che Spiderman sia roba da maschi piuttosto che esistano scelte ancestrali, biologiche che dipendano dal sesso dei bambini.

Ogni giorno migliaia di mamme e papà come me toccano con mano la nostra lontananza da una visione non stereotipata dei generi.
Quando avevo l'età di Emma mi ricordo che non volevo mai mettere la gonna. Non so perché ma non mi andava. Ho cominciato a metterla molto più tardi, quando nessuno mi rompeva più le scatole per farmela indossare a tutti i costi.
Guardo Emma oggi con il suo zaino di Spiderman sulle spalle che nessuno le ha imposto e che lei ha scelto liberamente e penso che, nonostante siano passati ormai quasi trent'anni dal mio primo giorno di scuola, i problemi siano ancora gli stessi.

18 commenti:

  1. Come quel papà che ha indossato la gonna x solidarietà con il figlio, dovresti usare uno zaino di spiderman anche tu :-D scherzi a parte, è talmente lampante che si tratti di condizionamenti culturali... Non ho nulla contro le cose "da femmina" di x se, anzi con 2 maschi le gonne e le mollettine mi mancano, ma una bimba con lo zaino di spiderman x me è fichissima!

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  2. be non ci vedo nulla di male nel fatto che tua figlia porti lo zaino di superman alla fine ci sono pure supereroi donne.

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  3. nemmeno io trovo nulla di strano se ad una bambina piace lo zaino di Spiderman e non troverei nulla di male neanche se avesse scelto lo zaino di Barbie..a proposito Giorgia,solo per curiosità, se tua figlia avesse optato per lo zaino di Barbie o per un altro considerato "femminile"..gliel'avresti comprato senza problemi?

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    1. infatti il problema non sono le barbie e le cose "da femmina" e non c'è niente di male nel fatto che ci siano delle preferenze. è quando queste preferenze sono imposte, forzate e obbligate il problema. soprattutto diventano un problema quando limitano la libertà di espressione e la fantasia di un bambino (in qualunque verso).

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  4. I problemi sono gli stessi... forse sono di più! Io avevo una cartella a zaino di cuoio rivestita di velluto verde con un ricamo sulla patella dove forse c'erano una casetta con delle montagne, o qalcosa del genere... Era favolosa, indistruttibile (forse oggi sarebbe un tantino pesante) e assolutamente gender-free! :-)
    Brava Giorgia, e forza Emma, che a star svegli davanti a certe noie ci vuole una bella costanza!

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  5. Cara Giorgia, la lotta è impari: da una parte ci sono le persone che pensano con la loro testa, e dall'altra i colossi del marketing e dell'informazione che ormai da decenni hanno coltivato il terreno del back-lash: il grande balzo all'indietro. A costo di essere noiosa, ripeto, per chi non l'ha ancora letto: Natasha Walter, "Bambole viventi", ed. italiana 2012. La seconda parte del libro è intitolata "Il nuovo determinismo", ed è dedicata a spiegare come è stato costruito da una pseudo-divulgazione pseudo-scientifica tutto quello che tante persone credono di sapere su ciò che è naturale (anzi, oggi è "genetico"!) e ciò che non lo è. Da adottare come libro di testo alle superiori.

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  6. Molto triste vedere bambini così piccoli e già condizionati dagli adulti su cosa è giusto fare/indossare in base al sesso di appartenenza. Quella dei giochi "da maschi" e "da femmine" è una sciocchezza, ricordo bene quando ero piccola e avevo una grande passione per le macchinine, che convivevano benissimo con la casa delle bambole e le barbie...

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  7. Se andate sul sito di genitoricrescono tempo fa c'é stato come tema del mese quello sugli stereotipi di genere.
    (avevo anche scritto un articolo sull'argomento:http://genitoricrescono.com/genere-punto-vista-scienza/ , ma genitoricrescono ha trattato la cosa in diversi post anche successivamente, e anche quest'anno)

    Comunque, mio figlio quattrenne adora il rosa, si é fatto fare una sciarpa metá di quel colore, ha voluto gli stivali rosa, e la nonna gli ha regalato il computer giocattolo di hello kitty. La sua migliore amichetta invece detesta i vestitini specialmente quelli rosa, e si fa regalare trattori e tigri al compleanno.
    Si vede perció quanto certi gusti siano 'innati', eh?

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    1. di innato c'è il nostro corpo e la nostra fisiologia. Poi siamo un intreccio di natura e cultura che non possono essere separate, secondo me

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  8. um amichetto di mio figlio giocava con le Winx.
    per questo motivo alcune bambino l'hanno canzonato fino all'inverosimile, arrivando anche ad offenderlo e allontanandolo dai giochi.
    una specie di mobbing infantile o bullismo rosa.
    le insegnanti hanno finto di non vedere e non sapere nulla: quest'anno il primo giorno di scuola quel bimbo non era più in classe, s'è trasferito in un altra scuola!

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  9. La situazione (toccata con mano essendo papà di un bambino di 8 anni) è desolante per come i bambini e le bambine siano oggetto di tutte le distorte visioni sessiste degli adulti, che danno per scontato la scissione netta (ormai considerata genetica/oggettiva!!..) fra oggetti e preferenze da maschio e da femmina. Uno dei momenti più tristi, per me, è stato tra la prima e seconda elementare, periodo nel quale, ho visto la potenza del condizionamento liberarsi da ogni freno. Occasione privilegiata per tale tipo di infelice osservazione, le feste di compleanno:
    ai maschi tutti regali sul calcio, pistole, spade o film di cartoni animati dove non si fa altro che fare a botte, videogame (corse d'auto, ammazzamenti vari, boom, poow, sbammm, e t'ammazzo di qua e ti distruggo di là, fatti sotto se hai il coraggio, vediamo se sei un vero campione..) etc. etc. etc.
    Alle bambine in sorte toccano bambole (e mi taccio sul tipo di bambole perché se ne potrebbe parlare per anni), gioielli di plastica, ammennicoli vari e addirittura videogiochi nei quali la protagonista aveva il compito di creare delle collezioni di moda o roba simile.
    La cosa ulteriormente triste è vedere l’inconsapevolezza di tutto questo agire da parte dei genitori, vedere come le bambine stesse siano felici di questi regali, ignare e condizionate destinatarie delle nostre sottoculture. Rendersi conto di come sia considerata una naturale e indiscutibile tendenza dei maschi l'amare certe cose e ad avversarne altre e idem per le bambine.
    A me poi indispettisce non poco pensare come la scuola non riesca a prendere coscienza (e magari a fare qualcosa visto che i bambini/e passano 8 ore in quel luogo) del modello che vuole (richiede) maschio tutto istintività, azione, movimento, impulsività, coraggio, forza..fino a perversioni come senso dell’onore, etc e la femmina sia invece, suo malgrado, investita di “virtù” come, riflessività, inclinazione per l’estetica, frivolezza, pazienza, misura e moderazione.
    I vestiti, i giochi, il modo di comunicare sono tutte derivazioni di questa brutta e stupida visione.

    Mio figlio amava molto il rosa prima di entrare in prima elementare…dopo pochi giorni quel colore è stato bandito dalle sue preferenze……“mica sono femmina io…”.
    La potenza distorsiva del sociale è davvero inquietante…certo è, che una bambina con una cartella di Spider man sulle spalle, è e sarà sempre un bellissimo raggio di sole (o di luna…).

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    1. Siamo animali sociali e dell'incontro-scontro con gli altri non possiio insisto nel pensare che un bellissimo raggio di sole è una bambina con una cartella che le piace, che si tratti di Spiderman o di Hello kitty.
      personalmente io regalerei ai bambini giochi di ogni tipo a prescindere dal sesso, e poi scelgano loro, bisogna pure fidarsi dei gusti dei nostri figli, sia che questi gusti siano "tradizionali" o no, se una bambina gioca con le bambole non è detto che la attenda un futuro di schiavitù, se un bambino gioca con le pistole giocattolo non è detto che diventi un delinquente e viceversa ovviamente.

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  10. Grandissima Giorgia. Purtroppo siamo molto indietro. E' triste vedere tutte quelle bambine con zaini rosa delle Winx (brrrr) scorrazzare in giro. Anche io ai miei tempi, cioè da bambina, amavo le cose "maschili", infatti io oltre ad avere giocattoli "da femmina" giocavo con le macchinette, le tartarughe ninja, i power ranger e udite udite con... Spiderman :))
    Avevo la cartella scolastica rigorosamente unisex e non ho mai vestito di rosa.
    Solo che ai miei tempi nessuno osava darmi del maschiaccio nemmeno quando vestivo da maschio. Forse i tempi sono cambiati in peggio:(
    Mary di UAGDC

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    1. è triste vedere bambini e bambine con zaini che non gli piacciono, siano Winx o Spiderman

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    2. e va da sè che se avrò dei figli regalerò loro giocattoli senza badare al sesso e alla fine decideranno loro

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  11. A me non sembra per niente strano, io da piccolo mis ono voluta travestire da Zorro! I miei genitori non hanno avuto da ridire e sinceramente non ricordo commenti da parte dei ragazzini.

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    1. La "maschera" secondo me è socialmente piu accettata e comunque, ripeto, credo che oggi siamo tornati indietro anziché evolvere dal passato. "Ancora dalla parte delle bambine" di L. Lipperini docet! :(

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