martedì 31 luglio 2012

NAPOLI: UNA PROTESTA CONTRO IL CONCORSO DI BELLEZZA

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Qualche giorno fa, alcune persone, durante la serata di Miss Napoli (selezione per Miss italia), hanno inscenato una piccola protesta presentandosi all'evento con uno striscione recante la scritta "Essere donna non è una competizione, è una lotta!!!". La notizia l'aveva già data Un altro genere di comunicazione. Per saperne di più, abbiamo fatto qualche domanda a una delle autrici dell'iniziativa:

Da dove è nata l'idea della protesta?
"L'idea è nata dalla segnalazione del concorso da parte di un'amica su Facebook. C'è stato uno scambio di messaggi tra un gruppo di noi e ci siamo subito attivate per fare qualcosa. Abbiamo capito che era essenziale esserci, almeno con uno striscione di protesta. Non si può stare più zitte di fronte alla riproposizione di un concorso anacronistico in cui si mette in scena il teatrino della competizione tra donne con l'assegnazione della "mela alla più bella" secondo il vecchio cliché patriarcale e sessista. Con il messaggio sullo striscione abbiamo voluto sottolineare che essere donne è invece una lotta quotidiana - contro le discriminazioni, contro la violenza, situazioni per combattere le quali nulla di concreto si fa da parte dello Stato italiano - e che questa condizione ci unisce. Ce l'avevamo contro gli organizzatori del concorso, ovviamente, non con le ragazze che sfilavano, e lo abbiamo precisato anche alla televisione che ci ha intervistato".

Che reazioni ha suscitato nei passanti?
"Le reazioni dei passanti ci hanno sorpreso positivamente. Molta curiosità e diverse espressioni di apprezzamento da parte di donne, ma anche di qualche uomo. Del resto anche tra noi che protestavamo c'era un uomo, l'antisessismo è una causa sentita anche da molti uomini che fanno fronte comune con noi. Ci hanno detto cose come "Sono con voi, complimenti!" oppure "Non mi aspettavo questo da parte del Sindaco che diceva che avrebbe fatto tanto per le donne: sono delusa!". Una ragazza straniera si è fatta tradurre lo striscione e lo ha voluto fotografare per ricordo, mostrando di apprezzare molto".

Lo rifarete?
"Sì, certo che lo rifaremo! E spero che altre ragazze in Italia organizzino proteste simili nei vari concorsi preparatori che si stanno tenendo in diverse città. Basta Miss Italia! Basta vecchiume sessista! Siamo femministe e orgogliose di esserlo".

E voi cosa ne pensate dell'iniziativa di Napoli?
Qui su Vita da streghe avevamo già affrontato l'anno scorso il tema di Miss Italia lanciando il controcontest on line "The REAL Miss Italia" con candidature di donne che avevano dimostrato di essere degni modelli femminili al di là della propria avvenenza proposte dalle lettrici e dai lettori (vi ricordate? Vinse Milena Gabanelli!).
Purtroppo non credo che i tempi tecnici, causa anche chiusura per ferie del blog, quest'anno ci consentiranno di riorganizzarlo...Al limite faremo un concorso di bellezza dei post (il post più bello dell'anno?) oppure lanceremo un contest di bellezza artistica...Chi lo sa.
Si accettano proposte! :)

4 commenti:

  1. in tutti i paesi del mondo esistono i concorsi di bellezza e se a qualcuna non piacciono semplicemente non si vede miss italia, punto, chiederne la chiusura è una barzelletta, anche a me non piace il programma dei pacchi che faccio manda un iniziativa di biocottazione?

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  2. a proposito di miss italia, vi segnalo l'ipocrisia del promo di quest'anno... http://www.youtube.com/watch?v=Jfhzh-3jpdM

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  3. Ottima iniziativa!! L'Italia è l'unico paese in Europa (forse in compagnia della Grecia) che trasmette questo concorso in prima serata, dandoci così tanta rilevanza. Segno di una grave arretratezza. Per fortuna c'è sempre meno gente che segue il programma, indubbiamente sessismo e noia spesso si accompagnano..

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  4. @Alessio, il sostantivo del verbo boicottare è boicottaggio. Questa iniziativa riferita da Giorgia non era un "boicottaggio", bensì una manifestazione che intendeva far riflettere sui contenuti di un "concorso di bellezza femminile" a confronto con la realtà della vita delle donne in Italia, e infatti le passanti e i passanti hanno capito benissimo il significato della manifestazione. Brave le ragazze di Napoli, e anchel'uomo coraggioso.

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