lunedì 16 luglio 2012

#CVERETICO

In Italia parrebbe proprio che il CV sia eretico. Soprattutto per le posizioni importanti. Oltre 300 curricula, ad esempio, probabilmente ora giacciono protocollati in Commissione di Vigilanza RAI. Sono quelli dei candidati al Consiglio di Amministrazione del servizio pubblico televisivo, cui era stato chiesto di inviare il proprio cv per essere valutati.
Le vicende poi, come sappiamo, hanno preso un diverso corso ma questi CV restano lì a pesare come un macigno.

Questi documenti generano inquietudine - scrive Lorella Zanardo oggi sul suo blog - sono la testimonianza di qualcosa di non evaso, di una procedura abortita, di una promessa non mantenuta. Provocano disagio.Tutti fanno fintadi nulla, non c’è persona che si assuma la responsabilità di dire chessò “abbiamo sbagliato a richiedere i cv”.

E dunque, insieme a donne e uomini che come lei avevano inviato il cv in Commissione di Vigilanza, Lorella ha scritto una lettera all'On Zavoli facendogli una proposta, quella di un rito che concluda simbolicamente la vicenda in modo pacificatore: la messa a rogo di tutti i cv inviati a Campo dei Fiori accanto alla statua di Giordano Bruno.

Ecco di seguito il testo della lettera:

Al Presidente della Commissione Parlamentare per l’Indirizzo Generale e la Vigilanza dei Servizi Radiotelevisivi
E pc ai componenti della Commissione stessa
Egregio Presidente,
siamo fra coloro che hanno presentato il curriculum candidandosi al consiglio di amministrazione della Rai.
Poiché Lei è persona credibile, abbiamo risposto alla Sua apertura a un metodo nuovo (solo per l’Italia) – quello delle autocandidature – offrendo alla commissione da Lei presieduta la nostra storia personale e professionale.
Tutto finto, a quanto pare. Nessuno ha indicato i criteri di selezione, il profilo professionale richiesto, la mission che si affida al Cda.
Nessuno ha selezionato i cv coerenti, e tantomeno concluso la scelta dando a un numero ristretto di candidati la possibilità di farsi conoscere dai commissari. Nessuna sana competizione fra curricula di valore e competenze. Nessuna spiegazione sul perché si sono preferiti alcuni rispetto ad altri, e d’altra parte, guardando alcuni curricula, sarebbe difficile darne spiegazioni pubbliche. Ancora una volta partiti e istituzioni si sono beffati di cittadini, di professionisti, di persone della società civile che in buona fede (per l’ultima volta?) hanno pensato che l’Italia possa davvero cambiare e diventare un paese più civile, più normale, non lottizzato.
Siamo estremamente delusi, anche dal fatto che nessuno abbia sentito il dovere né di ringraziarci né di scusarsi con noi.
A parziale e tardivo risarcimento abbiamo una richiesta: vorremmo che i nostri curricula andassero al rogo con una sobria cerimonia a Campo di Fiori  a Roma, accanto alla statua di Giordano Bruno, simbolo del libero pensiero.
Certi che vorrà esaudirla, La ringraziamo per l’attenzione.
Daniela Brancati, Sergio Bellucci, Roberta Gisotti, Biagio Vanacore, Lorella Zanardo
Propongo di sostenere questa iniziativa diffondendo l'hashtag #cveretico utile anche per altre situazioni come denuncia del malcostume italiano di mettere spesso in secondo piano le competenze.

1 commento:

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