lunedì 25 giugno 2012

DONNE DI FATTO: NE AVEVAMO BISOGNO?

All'inizio avevo detto: no la riserva indiana per le donne sul Fatto Quotidiano, no!
Lo avevo detto quando Gomez scrisse che avrebbe aperto sul sito del quotidiano un blog dedicato alla battaglia per la dignità femminile e per il rispetto dei generi. Lo annunciò tempo fa in risposta a una lettera che gli inviai criticando alcuni articoli di Massimo Fini pubblicati su il Fatto, a cui egli controbatté che Fini era sì "politicamente scorretto" ma che valeva la pena di leggerlo per ribellarsi e dirgli fatti alla mano che ha sbagliato. (!).

Tuttavia io volevo dare fiducia a questo nuovo...Contenitore? dedicato alle donne sul sito del Fatto annunciato qualche giorno fa.
Poi lo...spazio? Insomma la sezione "Donne di fatto", oggi è stata aperta e già dall'annuncio da parte di Gomez è stato facile per me capire come l'abbandono dei miei pregiudizi fosse cosa un po' prematura.

Per quanto ci riguarda possiamo, comunque, fare una cosa sola - scrive Gomez - Impegnarci con i lettori e le lettrici a tenere alta l’attenzione contro tutte le discriminazioni di genere. A fornire più informazioni e a raccontare storie (di ogni tipo) anche con un punto di vista femminile. Per questo (ma non solo)nasce oggi la nuova sezione Donne di Fattoideata e scritta (in grande maggioranza) da colleghe.

Domanda: caro Gomez, perché per tenere alta l'attenzione contro tutte le discriminazioni di genere devi  creare una sezione a parte sul tuo quotidiano on line
? Se ti rendi tu stesso conto del problema, perché questi temi non li inserisci nella tua home punto e basta, dando loro maggiore risalto come hai fatto oggi con l'articolo di apertura sulle quote rosa?
It's easy.

Ma comunque ok, non voglio  partire prevenuta.Vediamo. Valutiamo. 
Partiamo, per esempio, dal design della sezione: un bel mix di fucsia (fucsia?!!) e bordeau...Ehm...Davvero rivoluzionario.
Forse è meglio passare ai contenuti. Mi viene in aiuto il post di presentazione di Donne di Fatto
Cito:

Quattro le categorie per raccontare la realtà in cui viviamo ogni giorno: le storie di Passate parola, interviste e ritratti in Sorelle d’Italia, moda – sì anche quella ma non solo – in Avere o essere e Il corpo, la mente per salute, benessere e medicina.

Moda? Salute? Ma questa non era una sezione per tenere alta l'attenzione sulle discriminazioni di genere? Mi domando come pensano di farlo: con un magazine che ripropone, insieme a contenuti seri,  schemi e stereotipi (chi l'ha detto che la moda è argomento per donne?) di un femminile tradizionale?

Ma, no, mi sbaglio. Donne di fatto - riprendo il post di presentazione - Non sarà come gli altri “femminili”. Niente finte lettere a esperti di tutto. Niente pubblicità travestita da articoli. Nessuna paginata piena di faccine di presunti-famosi-che-vanno-a-feste-molto-vip-e-si-vestono-tanto-tanto-bene. Niente gallery di modelle anoressiche che vestono abiti immettibili che costano pure un sacco di soldi. Niente carrellate di profumi, creme o trucchi presentati con chilometri di aggettivi che finiscono sempre in “issimi”. Niente storie irreali e irraggiungibili che tentano di farci sognare (e soprattutto comprare) un mondo artificiale che esiste solo nella pubblicità.

Meno male. Ma a questo punto mi chiedo: quale il senso di inserire fra le rubriche (di cui una anche pregevole come "Tube Katodiche" che cercherà di analizzare come le donne sono (mal)rappresentate in televisione) uno spazio dedicato ai cinguettii più assurdi e divertenti della settimana? Perché per leggere i cinguetti più inutili e grotteschi che rimbombano nel social network più trendy del momento non avevamo mica bisogno di una rubrica dedicata a noi sul Fatto. Bastava andare a spulciare nei TT più idioti direttamente su twitter. La novità forse sarebbe stata quella di evitare un ulteriore loro dilagare, dando magari spazio a twit un tantino più utili per noi, non vi pare?

Fra le rubriche però, bisogna dirlo, ce ne sarà una che parlerà finalmente di sesso e sentimenti. E qui sorge spontanea la terza domanda: vista l'importanza dell'educazione sessuale nel contrasto alla cultura della violenza di genere perché proporre questa rubrica di domande e risposte all'interno di una sezione dedicata alle donne e non direttamente come sezione del Fatto Quotidiano così che siano anche e soprattutto gli uomini a leggerla e prenderne parte?
Di nuovo, l'dea dello spazietto ad hoc non mi piace.

Per carità. Queste sono considerazioni preliminari fatte a sezione non ancora completa - e tuttavia già
 solerte nel proporci advertising- e sono inoltre certa che ci saranno, ci siano articoli seri in Donne di Fatto, che probabilmente io stessa riprenderò e diffonderò in futuro, ma davvero, stante così le cose, io al momento non riesco proprio a felicitarmi di questa nuova sezione per donne.

E pensare che all'epoca, quando scrivemmo a Gomez in merito alle uscite di Massimo Fini, a noi sarebbe bastato assai meno: che sul Fatto Quotidiano non fossero pubblicati articoli che rischiassero di veicolare contenuti misogini. Quella sì, sarebbe stata una rivoluzione.

11 commenti:

  1. Per dovere di cronaca, informo che chi volesse "mandare idee, curriculum, proposte e anche critiche" può scrivere a ddifatto@gmail.com

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  2. Gabriele Lenzi25 giugno 2012 14:58

    Il ghetto per loro è la soluzione. Tempo fa hanno pubblicato una mappa a due pagine con schedatura fotografica e prese di giro personalizzate a tutte le ragazze del giro di Arcore. E' chiaro che se vogliono restare a fare questi "divertenti" e violenti puttantour adolescenziali non possono cambiare il resto del giornale.

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  3. A quanto ho capito deve essere una cosa tipo la 27ora che mescola post seri ad altri più leggeri

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  4. Che ideona, ci voleva proprio la lampadina di Archimede Pitagorico :) brava Giorgia!
    Il Fatto Quotidiano ha reinventato il "rotocalco femminile" formato on line, mica scherzi.
    Siamo serie, io non capisco se proprio non ci arrivano (ce so'), oppure fanno finta (ce fanno): voi che dite?

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  5. Una sorta di tutto e di più... non mi convince questa nuova sezione dedicata alle donne! Vedremo cosa ci verrà propinato in seguito.
    Grazie Giorgia

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  6. "Riserva indiana", hai detto la parola giusta! Elena Rosselli dice che ci saranno anche argomenti leggeri, come se solo a noi donne potrebbero interessare! Quoto tutto il resto. Se leggi i commenti ai loro post ci sono diverse critiche

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  7. Come mi piace quest'articolo... ho parlato anch'io oggi della rivoluzione rosa del FQ sul blog, con un post dal titolo "Donne di Fatto o di facciata?", perché a parte questa brutta copia di Io Donna Gomez&Co predicano bene e razzolano male...

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  8. Come mi piace quest'articolo. Occhio comunque, perché a parte i tanti difetti al FQ predicano bene e razzolano male.

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  9. Che ne pensi invece di questo? Non mi piaccciono i giornali di parte ma quando uscirà lo comprerò, per curiosità. Riguardo alle donne, la pensa come uno di sinistra e ti ho detto tutto!
    http://www.lucatelese.it/?page_id=428

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  10. Massimo fini ormai non scrive più sul fatto almeno nella versione online no.

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