venerdì 8 giugno 2012

DIFENDIAMO LA 194!

Dopo le marce antiaborto, l'attacco ai consultori e la diffusione dell'obiezione di coscienza, la 194 arriva all'esame della Corte Costituzionale che il 20 giugno esaminerà la validità dell'art.4 sulle circostanze che legittimano l'interruzione di gravidanza. E' la notizia letta stamani sul Corriere.
Chi sarà più persona per la Corte Costituzionale: la donna o il suo uovo? si chiede Femminismo a Sud.

Basta, davvero. La 194 è un'ottima, equilibrata legge, perché ancora metterla in discussione?
E perché adesso?
Quale l'urgenza in questo momento dove le priorità sarebbero, in questo caso sì, davvero ben altre?
Abbiamo già problemi a tutelare i diritti delle persone, soprattutto delle donne, (lo dicono le statistiche, l'ONU, Amnesty International...) e ci concentriamo su questo?
Pensiamoci. Fare in modo che una donna partorisca anche se non vuole vi sembra davvero una grande conquista?

Per fortuna che almeno una buona notizia c'è: la campagna lanciata dalla Consulta di bioetica contro l'obiezione di coscienza "Il buon medico non obietta"Per l'avvio della campagna è stato diffuso un video (lo trovate qui di seguito), in cui si apprende che oggi si dichiara obiettore il 70, 7% dei ginecologi (81,3% a Bolzano), il 51,7% degli anestesisti (77% in Molise) e il 44,4% del personale non medico (87% in Sicilia).  

"Oggi i medici obiettori sono più dell’80% e il loro numero è destinato ad aumentare con il progressivo pensionamento dei medici non obiettori nei prossimi anni - si legge nel comunicato della campagna - Il tentativo di conciliare l’autonomia del paziente con quella del medico è fallito: dobbiamo scegliere se tutelare a ogni costo l’autonomia del professionista sanitario oppure schierarci dalla parte delle donne e della loro battaglia in difesa del diritto a decidere su se stesse in modo autonomo e responsabile".

E voi cosa ne pensate? Ma soprattutto: che soluzioni avete per difendere la 194? 
Oltre 30 anni dopo la legge 194/78 che regolamenta l’interruzione volontaria di gravidanza, il ricorso massiccio all’obiezione di coscienza da parte dei ginecologi, giustamente introdotto a tutela dei medici in organico all’epoca, sta di fatto ostacolando l’applicazione della legge.
Oltre 30 anni dopo la legge 194/78 che regolamenta l’interruzione volontaria di gravidanza, il ricorso massiccio all’obiezione di coscienza da parte dei ginecologi, giustamente introdotto a tutela dei medici in organico all’epoca, sta di fatto ostacolando l’applicazione della legge
Oltre 30 anni dopo la legge 194/78 che regolamenta l’interruzione volontaria di gravidanza, il ricorso massiccio all’obiezione di coscienza da parte dei ginecologi, giustamente introdotto a tutela dei medici in organico all’epoca, sta di fatto ostacolando l’applicazione della legge
Oltre 30 anni dopo la legge 194/78 che regolamenta l’interruzione volontaria di gravidanza, il ricorso massiccio all’obiezione di coscienza da parte dei ginecologi, giustamente introdotto a tutela dei medici in organico all’epoca, sta di fatto ostacolando l’applicazione della legge
Oltre 30 anni dopo la legge 194/78 che regolamenta l’interruzione volontaria di gravidanza, il ricorso massiccio all’obiezione di coscienza da parte dei ginecologi, giustamente introdotto a tutela dei medici in organico all’epoca, sta di fatto ostacolando l’applicazione della leg

9 commenti:

  1. Come scrivevo da Lippa, sono sconcertato. E terrorizzato.
    Non dobbiamo lasciargliela passare, in nessun modo. Questa volta no.

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  2. vuoi che i risonda sinceramente? secondo me questi continui attacchi alla 194, che avvengono ormai in tutta Italia (i cosidetti "cemiteri per feti" proposti a Firenze, Milano e anche nella mia Cuneo; le proposte di legge per la modifica dei consultori in Lazio e Piamonte, ma anche altre nefandezze) fanno parte di un progetto politico, forse non solo italiano...
    a me fa troppo strano che vengano continuamente fatte questi tipi di proposte...
    ma non è che molto semplicemente, si cerca disperatamente di far aumentare il tasso di natalità per difendere l'Italia e l'Europa dall'"invasione degli stranieri"?
    dici che è un'ipotesi troppo complottistica? perchè io la vedo così.

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    1. Non so se è un'ipotesi troppo complottistica sta di fatto che suona comunque strano tanto interesse sull'argomento in questo momento.

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    2. Lavorando in un'ospedale, ti dico che i tuoi sospetti in parte sono fondati. La politica è esattamente come la religione: si intrufola dappertutto e le due istituzioni vanno a braccetto. Ormai le istituzioni che di regola dovrebbeero essere indipendenti lo sono solo in apparenza (un esempio è l'Agcom)

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  3. Mi danno l'impressione di manovre diversive: in un momento in cui le donne ricominciano a chiedere il riconoscimento dei loro diritti, in tutti i campi e sotto tutti gli aspetti della loro vita e di quella della società, vengono attaccati i diritti già riconosciuti, che insistono nel campo, non a caso, dell'autodeterminazione sulla propria persona, costringendoci, in tal modo, a combattere una battaglia di retroguardia, per difendere il minimo.

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  4. Garantire la piena applicazione della legge 194 senza ledere il diritto delle donne che decidono d’interrompere la gravidanza e quello dei medici che decidono di obiettare.

    Noi dell'AIED, insieme all'Ass.ne Luca Coscioni, abbiamo inviato a tutti i Presidenti e assessori alla sanità delle Regioni un documento sulle soluzioni da adottare per garantire la piena efficienza del servizio pubblico di IVG come previsto dalla legge.

    Le proposte sono 5:

    Creazione di un albo pubblico dei medici obiettori di coscienza;

    Elaborazione di una legge quadro che definisca e regolamenti l’obiezione di coscienza;

    Concorsi pubblici riservati a medici non obiettori per la gestione dei servizi di IVG;

    Utilizzo dei medici “gettonati” per sopperire urgentemente alle carenze dei medici non obiettori;

    Deroga al blocco dei turnover nelle Regioni dove i servizi di IVG sono scoperti.

    AIED - Associazione Italiana per l'Educazione Demografica

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  5. Io sono a favore dell'obiezione di coscienza perché forse è grazie ad essa che esistono cose come il servizio civile al posto del servizio militare poi quest'ultimo è stato reso non più obbligatorio.L'obiezione di coscienza al servizio militare è stato pagato con la prigione e, in alcuni casi, con l'esecuzione capitale (solo per fare un esempio). Anche l'obiezione di coscienza fa parte della libertà di espressione e di agire . Sicuramente non tutti i medici obiettori sono sinceri; magari vengono influenzati dal politico o dal dirigente di turno che vuole compiacere la Chiesa, altrimenti esisterebbero più medici compiacenti. Trovo ipocrita che siano tutti obiettori.

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  6. Ho l'impressione che l'ordinanza del giudice di Spoleto non tenga in considerazione un principio di equilibrio tra "titolari di diritto". Non sono un esperto di diritto ma, come dico in questo post, se consideri l'uovo fecondato titolare di diritti e non fai altrettanto con la donna, io ci vedo un vizio nel ragionamento!

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  7. Condividiamo questa battaglia per la 194 e la libertà di scelta.Abbiamo rimandato al vostro post per tutte le info.
    http://donneviola.wordpress.com/2012/06/11/save194/

    DonneViola

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