giovedì 17 maggio 2012

GIORNATA CONTRO L'OMOFOBIA

Foto dalla campagna Dimmi di sì
Oggi la mia giornata contro l'omofobia l'ho passata a promuovere la campagna Dimmi di sì realizzata da Lush e Frame con la collaborazione di Arcigay e di tantissime altre associazioni e realtà impegnate nella lotta alla discriminazione sessuale (Agedo, Rete Genitori Rainbow, Arcigay Torino e tante altre!). Si tratta di una campagna di cui vi avevo già parlato anche un po' di tempo fa' che ha come obiettivo quello di estendere il diritto al matrimonio per le coppie dello stesso sesso e che culminerà con una promessa d'amore pubblica fra coppie gay, lesbiche e transgender sabato 19 maggio. La campagna inoltre prevede una petizione e il sostegno ad un progetto educativo contro il bullismo omofobico nelle scuole secondarie (Bye bye bulli).

Ma non è la sola iniziativa per questa giornata. Ce ne sono state tantissime! Una di queste è la campagna "Io denuncio" promossa da Arcigay che si rivolge direttamente alla comunità lgbt (lesbica, gay, bisessuale e trans) con 10 mila manifesti e oltre 80 mila flyer distribuiti e che intende promuovere il ricorso alla denuncia come strumento di contrasto all’omofobia.
Se volete farvi un'idea di tutte le iniziative città per città potete farvi un giro su questa pagina.

C'è davvero bisogno di questa giornata. Mentre Obama dichiara che le coppie dello stesso sesso dovrebbero potersi sposare e mentre Hollande nel giro di un anno intende presentare un progetto di legge in Parlamento per estendere il diritto di matrimonio a tutti, l’Italia è rimasta fra i pochi Stati dell'Europa occidentale (insieme a Grecia, San Marino, Monaco e Vaticano) a non prevedere alcun riconoscimento delle coppie dello stesso sesso.

"Nel nostro Paese gli omosessuali non si condannano a morte ma le coppie dello stesso sesso sono ancora senza diritti - scrive Agoravox - e il nostro Parlamento non è stato in grado di approvare una legge contro la omo e transfobia. Tanti i disegni di leggi presentati, tutti finiti inesorabilmente nel cassetto"



3 commenti:

  1. A proposito di donne, senz’altro avrete sentito la notizia del terribile attentato nella scuola di Brindisi, frequentata soprattutto da ragazze. Una è morta un’altra è molto grave. PERCHE’ è successo questo? Stiamo ritornando alle stragi del ’93, rimaste senza un colpevole?

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