venerdì 20 aprile 2012

TIMPERI USA IL TERMINE "NAZIFEMMINISTE" IN TV

Un giornalista e personaggio pubblico come Tiberio Timperi ha accusato nei giorni scorsi alcune donne chiamandole nazifemministe sulla tv pubblica durante un dibattito sulle separazioni.
Lo apprendo dal blog Un atro genere di comunicazione, che ha messo on line anche lo spezzone del video in cui è accaduto l'episodio.

Non è la prima volta che questo termine compare in Rete, dove purtroppo è usato di frequente. E' "il linguaggio dei movimenti neo-maschilisti che perseguitano le donne in rete" scrive Giulia Globalist, che ha dedicato un articolo alla vicenda. 

Ebbene, non avrei mai pensato di doverlo fare, e invece credo sia utile a questo punto riportare due definizioni - le ho trovate su un dizionario italiano on line ma, se avete altre fonti, scrivetele nei commenti come integrazione - che io credevo fossero un'ovvietà.

Da Dizionario-italiano.it:

Femminismo = movimento che tende a far riconoscere l'uguaglianza giuridica, politica e sociale della donna rispetto all'uomo
Nazismo (vedi nazionalsocialismo) = movimento politico tedesco fondato (1920) da Adolf Hitler, forma bestiale di nazionalismo, basata su premesse razzistiche

Ora mi dite cosa c'entrino i due termini l'uno con l'altro?
Niente. Assolutamente niente.
Il primo si batte per l'uguaglianza delle persone, il secondo per l'esatto opposto ovvero la supremazia di alcune persone su altre.
Il termine nazifemminista è dunque a mio avviso un ossimoro.
Peccato che il contesto nel quale sia usato sia tutt'altro che letterario e poetico!

PS: Oggi è blogging day sulla violenza sulle donne. E' attivo un brainstorming collettivo 2.0 lanciato da AIED con l'hashtag #noviolenza.  Ne abbiamo scritto nei giorni scorsi qui

10 commenti:

  1. è che in televisione, specie quella pubblica, certi termini non di dovrebbero poter usare. anche questa è disinformazione.

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  2. Complimenti per l'articolo, veramente geniale :)
    Mary

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  3. Ma fatemi capire: io posso andare ospite in un programma televisivo e lanciare accuse gravissime usando definizioni ingiuriose e calunniose, senza incorrere in sanzioni di nessun tipo? Io forse no, Timperi invece sì?

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  4. Queste trasmissioni vergognose vengono utilizzate appunto per formare correnti di pensiero, dove "pensiero" è una parola grossa. Il termine nazifemminismo è stato così coniato per intendere un movimento femminista che discrimina il maschio esattamente come il nazismo discriminava a vario titolo le persone per coltivare la supremazia della razza. Purtroppo questo giudizio sulle femministe è molto diffuso, si tenta in tutti i modi di mettere il movimento in cattiva luce, adesso dandogli anche intenti persecutori. Poveri maschietti indifesi.

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    1. Concordo sul fatto del vergognoso attribuito alla libertà di muoversi di alcuni nella tv pubblica per questioni personali.
      Tuttavia non parlare di maschietti. Non sono solo le donne a indignarsi qui, soprattutto non è prerogativa del tuo movimento. Perciò non usate un linguaggio che si presta a generalizzare quando parlate di maschi, perchè è nocivo anche per la vostra causa.
      Un saluto.

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  5. Troppo disinvolti e demagogici si è, talvolta, nel coniare il lessico politico. Come diceva il buon Tucidide, "anche le parole avevano perso il proprio significato".

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  6. Da Devoto - Oli, Dizionario della lingua italiana (1995):
    Femminismo: Storicamente, il movimento diretto a conquistare per la donna la parità dei diritti nei rapporti civili, economici, giuridici, politici e sociali rispetto all'uomo; estens. il movimento, ampio e articolato, che tende a porre l'accento sull'antagonismo donna/uomo, nel sociale come nel privato, e a realizzare una profonda trasformazione culturale e politica, riscoprendo valori e ruoli femminili in senso antitradizionale.
    Nazismo: v. nazionalsocialismo: Ideologia tedesca che, prendendo a pretesto la necessità di conciliare le esigenze sociali con quelle nazionali, eresse a proprio dogma un nazionalismo esasperato e sfociò in seguito in una politica reazionaria, espansionistica e crudelmente razzista: sistema di governo della Germania dal 1933 al 1945.

    La diversità del contenuto delle voci si commenta da sola... ma noi non possiamo farci sentire?

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  7. Guardate i commenti che si addensano intorno ai brillanti discorsi di questo che, in un momento di particolare recrudescenza della violenza contro le donne, si mette a parlare di nazifemministe.

    http://www.youtube.com/watch?v=c1WyL80zNOk

    http://www.youtube.com/watch?v=lRljtli9mqc&feature=related

    http://www.youtube.com/watch?v=cjG-JH37Q8s&feature=g-vrec&context=G210d670RVAAAAAAAAAQ

    Commentatori pericolosi e da tenere d'occhio!!!!!

    Da quando ha fatto la trasmissione matrix a gennaio insieme a un medico noto per essere un paladino della teoria della PAS e a un giudice che dice di riconoscere la PAS (a quale titolo, visto che al massimo ha la laurea in giurisprudenza e qualche concorso che le garantisce un salario d'oro a vita?), dove il presentatore padre separato piange l'ingiustizia contro gli uomini, ci sono stati almeno una dozzina di omicidi aventi vittime donne e talvolta persone a loro vicine inclusi i figli.
    Perchè nessuno alla RAI richiama o sospende questo individuo che usa la TV di stato per sostenere la propria ragione in una questione del tutto personale?

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    1. Alprecedente anonimo: se sei tanto bravo fai anche tu un concorso per lavorare da giudice. Ma forse fai parte di quelli che considerano lo studio e la scuola due cose nefaste. Io sono un laureato, tu forse un ozioso

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    2. Guarda, tienti le offese per il tuo club.
      Fa ridere che un giudice dica, a nome della propria categoria, che riconosce la PAS quando fondamentalmente NON sa di cosa parla e quando i comitati che redigono i manuali di riferimento di Psichiatria non accolgono questa patologia, con tutto il dovuto rispetto per la categoria dei magistrati. Ma rappresentano anche il popolo italiano, se non sbaglio.
      Forse saprai che esiste solo un PAD o Parental Alienation Disorder ammesso (sotto pressioni lobbistiche) all'esame dell'APA per il DSM-V come Condition proposed by outside sources.

      http://www.dsm5.org/proposedrevision/Pages/Conditions-Proposed-by-Outside-Sources.aspx

      La PAS resta lo strumento principale in mano ad alcuni avvocati, supportati da un certo genere di cosiddetti psicologi forensi, per costruire la difesa contro persone accusate di vessazioni o violenze o abusi nei confronti dei loro figli, anche solo assistite. Siccome prendersela con i più deboli fa risparmiare un sacco di problemi e di scandali, questa truffa continua ad essere perpetrata.
      Puoi mettere tutti i riferimenti che vuoi a tutti i siti che vuoi di sostenitori della cosiddetta PAS, che rimane la teoria di uno pseudo scienziato di cui difficilmente si può dire che non fosse pro-pedofilo, Richard A. Garder. Non c'è modo di dialogare con i pericolosi sostenitori di questa teoria, che evidentemente in Italia godono di appoggi importanti.

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