lunedì 19 marzo 2012

LE DISAVVENTURE DI UNA DONNA IN CERCA DI LAVORO: SECONDA PUNTATA

Vignetta tratta da Le signorine di Val
Ecco la seconda puntata della storia di Marta, una donna in cerca di lavoro in Italia! 
Qui per rileggere la prima puntata.

"Ciao ragazze ed eccomi qui a raccontarvi la seconda puntata della mia disavventura nel cercare lavoro.
Girando in internet se ne trovano di tutti i colori come ormai abbiamo capito, ma un giorno guardando su un sito per offerte di lavoro, mi salta all'occhio un annuncio che mi sembra molto interessante. L'annuncio ("max serietà") selezionava hostess di sala-reception con esperienza di lingue parlate inglese e tedesco.

A prima vista sembra un annuncio in piena regola, e io avendo fatto la receptionist ho inviato il mio curriculum immediatamente all'indirizzo del sito in cui ho trovato questo annuncio....
Il giorno dopo ricevo risposta in cui mi si chiede se disponibile a lavorare appunto all'estero, ovviamente sempre per email rispondo che la cosa mi interessa. La risposta mi arriva quasi subito in cui un tizio mi chiede di venire nella città in questione per parlarne di persona. Poi mi chiede se ho un contatto skype per evitare di farmi venire fino a là e spiegarmi tutto cosi attraverso il pc. Sempre fiduciosa gli comunico il mio contatto skype e lui fa altrettanto.

Verso sera, come da lui richiesto, lo chiamo, erano circa le 19.00, non so per quale motivo me lo chiedo ancora oggi, ho deciso di chiamarlo senza la video chiamata e probabilmente è stata la mia fortuna da un lato. Cominciamo a parlare e lui sembra molto professionale, mi racconta chi è e cosa fa. Mi dice che è un ex-carabiniere e che ora si è messo in questo campo, senonchè a un certo punto mi dice: certo che deve essere uno spettacolo vederti in baby doll....io sconcertata gli chiedo cosa caspita c'entra con il lavoro e lui di rimando sullo scocciato mi dice: vuoi il lavoro ti interessa veramente? Allora rispondimi.  

Il caso vuole che con me ci fosse mio figlio a seguire questo colloquio, non vi dico la sua reazione, mi ha strappato il pc dalle mani e ha incominciato a fargli domande a trabocchetto aggiungendo che dovrebbe solo vergognarsi per ciò che ha fatto e sta facendo. Avendo io facebook ovviamente ho fatto subito copia incolla dell'annuncio e l'ho messo sulla mia pagina, in quanto tra i miei amici ci sono anche gli amici/che di mio figlio che sono minorenni/e e volevo evitare che una cosa del genere capitasse a loro.
Ovviamente ho segnalato la cosa al sito in questione e alla polizia postale....

Sono sempre piu sconcertata da cosa c'è in giro e purtroppo non ho ancora finito, il bello deve ancora arrivare.
Quello che mi chiedo io, ok sono una donna di bell'aspetto e disoccupata, ma questo non vuol dire che sono disposta a tutto pur di lavorare.
Ciao ragazze e ci vediamo alla prossima."

Marta

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