martedì 6 marzo 2012

LE DISAVVENTURE DI UNA DONNA IN CERCA DI LAVORO: PRIMA PUNTATA

Da oggi pubblichiamo sul blog il racconto a puntate di una lettrice - la chiameremo "Marta" come nome di fantasia - che ha deciso di condividere con noi le sue rocambolesche (ma forse sarebbe meglio dire inquietanti) disavventure accadute durante la sua faticosa ricerca di lavoro. Una vera e propria odissea che ci da la misura delle difficoltà di una donna nel cercare un impiego al giorno d'oggi. 

"La mia ricerca di lavoro comincia a Novembre e mi piacerebbe raccontarvi cosa mi è capitato e mi sta ancora capitando e dirvi che razza di gente c'è in giro. Premetto che io avevo messo diversi annunci su vari siti alla ricerca di lavoro come receptionist in quanto è un lavoro che ho svolto per un paio di anni e conosco tre lingue. Sono stata anche interprete, barista con esperienza di vent'anni e operaia generica. All'inizio avevo messo una foto nemmeno tanto bella ed ecco i risultati.

Era un venerdi sera di Novembre ed erano circa le 20,45 quando mi arriva una telefonata sul cellulare con numero anonimo. Un tizio mi chiede se cerco ancora lavoro come barista dicendo di avere due locali in zona e che vuole vedermi subito. In quanto abbastanza sul disperato andante per il lavoro che non voleva e non vuole saltare fuori, ho chiamato un amico chiedendogli di accompagnarmi, anche se la puzza era tanta sia per l'orario che per l'urgenza.

Nel frattempo questo tizio mi chiama una marea di volte sia con numero anonimo che con il suo numero. Luogo dell'incontro.....fuori da un'uscita autostradale in quanto troppo complicato spiegarmi la strada per uno dei locali????? Arrivo all'appuntamento verso le 22,30 e di lui non c'è traccia.
Lo chiamo e lui mi dice: sto arrivando, ma sei venuta sola? Al chè io gli dico: è venerdi sera, sono quasi le undici e tu pensi che venga da sola? Lui: hai fatto bene non c'è da fidarsi. Ho aspettato quasi un'ora durante la quale l’ho chiamato più volte e lui non mi ha più risposto......

Torno a casa, ringraziando questo mio amico, infuriata per essere uscita di venerdi sera (quando stavo già in pigiama), aver aspettato un'ora una persona che non si è presentata dopo che mi aveva chiamata per circa una decina di volte. Vado a letto....All'1,30 di notte suona il cellulare, rispondo con la voce impastata e...... Mi sento dire le volgarità piu atroci oltre il limite del porno da un tipo che poi si classifica come quello che avrei dovuto incontrare quella sera per il lavoro. Evito di raccontarvi cosa mi ha detto al telefono, vi dico solo che a un certo punto mi disse: dovevi venire da sola, hai rovinato tutto! Ma tutto cosa? Infuriata ancora di più gli chiudo il telefono in faccia, ma non lo spengo in quanto per necessità devo tenerlo acceso.

E' andato avanti per tutta la notte a chiamarmi senza che io rispondessi più, fino alle sette. Poi più nulla. Due o tre giorni di silenzio, tiro un sospiro di sollievo e mi dico: per fortuna ha smesso. Ma poi ricomincia per tre/quattro giorni filati sempre a notte fonda. Sono scoppiata, non ce l'ho più fatta e con telefono alla mano sono andata dai Carabinieri a fare denuncia per stalking. La denuncia è stata inoltrata, lui non ha più chiamato e io non so nemmeno che faccia abbia questo...imbecille.

Lavoro di barista...poi fate voi!"

Marta

8 commenti:

  1. cercando lavoro se ne vedono di tutti i colori, ma questo è il colmo!

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  2. A me è capitata una cosa simile proprio quest'oggi. No, non è il colmo, è normalità ma nessuno ne parla...
    Volevo postare sulla mia bacheca di fb questa orrenda esperienza poi ci ho ripensato ed ho rinunciato, adesso leggo questa esperienza analoga alla mia, quindi vi racconto:
    Non so se ridere o se piangere!!!
    Qualche mese fa, avevo fatto una richiesta di lavoro tramite il settimanale “Portobello” indicando il numero di cellulare… non aveva avuto alcun seguito.
    Due ore fa con numero riservato, a distanza di due mesi mi chiama un tizio senza nemmeno presentarsi, fa riferimento alla mia richiesta di lavoro, dicendomi che lui può offrirmi un aiuto economico a fronte di “un rapporto di amicizia” eh si oggi si chiama così?
    Mi dice che ha avuto già un’altra esperienza del genere con la stessa modalità!!! Non ci credo!
    Ho un attimo di smarrimento, eh, chi si aspettava una telefonata di quel tenore? Parto all’attacco, facendo finta di non aver capito bene, mi faccio ripetere la sua offerta… Metto subito in chiaro le cose, gli do del vigliacco e del pazzo, perché si approfitta di donne che hanno bisogno di lavoro proponendo rapporti a pagamento. Gli dico: lei così vigliacco che chiama anche con numero riservato, immagino sia sposato, in cerca di evasioni, perché non lo fa con mestierianti nell’apposita pagina? Insiste dicendo che mi vorrebbe conoscere per prendere un caffè dopo cena, gli rispondo, ma lei scherza? Pensa proprio che il suo interlocutore accetti? Mi risponde che si aspettava una risposta del genere da parte mia.. gli chiudo il telefono in faccia.
    Era un semplice annuncio di lavoro, dove non esiste nemmeno la fotografia, fatto negli appositi spazi per offerte e richieste di lavoro, comunicando al giornale anche il documento d’identità. Domani mattina vado dai carabinieri a sporgere denuncia.
    Sicuramente richiamerà, mi piacerebbe tanto dargli un appuntamento e non andarci da sola ma con amici e potergli fare una faccia come un paiolo!!!
    In che mondo viviamo? La società è impazzita… Noi donne siamo continuo bersaglio di personaggi con forti disagi mentali, nessuno ci difende…non abbiamo tutela!!!
    Paola

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  3. Nn sai quanto ti capisco purtroppo....:(

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  4. Si questo è davvero troppo.
    Ma ce ne sono troppe in giro di queste realtà.
    Troppe.
    Ha fatto bene a denunciare subito l'accaduto.
    Non abbiamo enanche la libertà di mettere un annuncio di lavoro senza essere braccate.

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  5. Segnalo questo articolo molto eloquente: http://www3.lastampa.it/cronache/sezioni/articolo/lstp/445354/

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  6. @Valentina S: grazie! siamo proprio allineati con La Stampa!!

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  7. Mi piace molto la tua iniziativa, Giorgia. Tempo fa avevo pensato di mettere a disposizione l'indirizzo email del mio blog per chiunque volesse raccontare storie di ricatti sessuali e/o induzione alla prostituzione per accedere a posti di lavoro, ad esempio nel mondo dello spettacolo. Ho sempre pensato che sia semplicemente assurdo che si dia per scontato che per entrare in televisione o fare cinema si debba cedere a ricatti sessuali, "fare le carine" con tizio e caio, ecc.. Quello che normalmente la gente commenta, tanto per cambiare, è che le ragazze della tv sono tutte z... Ma chi è che ha mai messo seriamente in discussione questo sistema??Chi è interessato a raccogliere testimonianze?? Questa corruzione di uomini dello spettacolo, della televisione, politici e persino professori universitari è data per scontata, il problema sono le donne che accettano o meno. E c'è chi le chiama z.. chi le difende dicendo che ognuno usa il suo corpo come vuole. E certamente!!! Ma qual è poi l'origine dello "scambio sessuo-economico" a nessuno interessa. Questa corruzione è un reato e un ABUSO DI POTERE che non esce mai a galla. Conosco di persona io stessa il mondo dello spettacolo avendo danzato e avendo conosciuto tante ballerine e ne sentivo di tutti i colori! Ovviamente c'è il problema di chi resta esclusa se non ci sta, come le ragazze piemontesi che hanno denunciato Emilio Fede, costituendosi parte civile.

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  8. Scusa, volevo dire ovviamente c'è POI ANCHE il problema..

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