mercoledì 21 marzo 2012

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA POESIA

Io credo in una congiura silente nei confronti della poesia,
che non è il frutto della moda o dell’ignoranza,
quanto piuttosto di chi massifica i gusti
verso una cultura compiacente al potere e priva di interrogativi,
che la poesia produce in abbondanza.

Io credo che la poesia sia scomoda
perché testimone della possibilità di altro, di diverso,
di un inafferrabile oltre che si manifesta anche in assenza di dio,
di miracoli o di eroi che ci sollevino dalle nostre personali
responsabilità.

Io credo che da anni sia in atto
un oblio della dimensione poetica in ogni sua forma
per timore di ciò che la poesia comporta:
un mistero che produce ricerca
e libertà critica difficilmente manipolabili.

Io credo pertanto che l'arte poetica,
come tutto ciò che stimola profondità,
sia nemica del potere e che, come tale, venga osteggiata
confinandola in luoghi distanti
o nel proprio passato.

E tuttavia credo che la poesia,
incapace di perire,
abbia mani che non s'imbrigliano,
occhi sfitti e braccia che smuovono
mentre coltivano, ancora, nuovi universi. 

#poetryattack

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