venerdì 17 febbraio 2012

LETTERA ALLA MINISTRA ELSA FORNERO

Immagine tratta da AGI
Cara ministra Fornero,
le do della ministra non per pedanteria ma perché mi hanno insegnato a declinare al femminile le cariche se riferite a una donna.
Mi chiamo Giorgia e sono, fra le altre cose, una blogger che si occupa da tempo di stereotipi di genere. Come molte donne e uomini sul Web, faccio parte di quel movimento che ha fatto della Rete un luogo di cultura alternativa e di attivismo sulle tematiche di genere in Italia. Non siamo persone che stanno sotto i riflettori, però sarebbe molto bello se lei venisse a sapere di questo universo, magari cominciando dalle realtà che hanno aderito al Feminist Blog Camp tenutosi l'anno scorso, un'esperienza collettiva di condivisioni di saperi molto interessante.

Volevo dirle tre cose.
La prima è che ho molto apprezzato il fatto che lei abbia affermato di essersi sentita offesa per come è trattata la donna in tv. Pare che invece a molte persone, fra cui anche autori televisivi, conduttori e giornalisti, manchi proprio il senso dell'offesa e, nonostante i passi avanti fatti nel dibattito sulla rappresentazione della donna in TV e nonostante le recenti raccomandazioni dell'ONU preoccupata dell'immagine della donna-oggetto sui media, ancora ritengono di poter fare un uso del corpo delle donne ben poco dignitoso.

La seconda cosa che volevo dirle è che ho molto apprezzato anche le parole con cui ha illustrato le sue linee programmatiche in materia di pari opportunità, in particolare quando ha affermato che "esistono infine forme di violenza o di istigazione alla medesima che sono connesse a fenomeni mediatici ed informatici che non possiamo sottovalutare".
E, a questo proposito, volevo dirle che mi piacerebbe saperne di più circa la sua idea di "un progetto educativo per contrastare l'immagine mercificata della donna, anche attraverso la televisione" come "l'introduzione di gender mainstream nei progetti educativi al fine di monitorare che i messaggi, trasmissioni, pubblicità e testi scolastici siano il più possibile gender correct."
Ecco, io credo che abbiamo davvero un estremo bisogno di questo progetto come credo che abbiamo bisogno di rendere efficaci iniziative già approvate o in corso come, ad esempio, l'Osservatorio Donne e Media.
Perché vede, signora Ministra, a volte cambiare canale o spegnere la nostra tv secondo me non basta. Resterà comunque accesa, per i più svariati motivi, per molti altri, fra cui anche persone molto giovani, e con questi altri tutte noi ci troveremo prima o poi a fare i conti.

La terza cosa che volevo dirle è che nei giorni scorsi, insieme all'Associazione Pulitzer, ben oltre 3000 persone hanno firmato un appello alla Direttrice Generale della RAI per la pessima immagine della donna mandata in onda dal TG1 a proposito del Festival di Sanremo, evento che quest'anno in particolare non sta dando, a mio avviso, un bello spettacolo per quanto riguarda la rappresentazione della donna in tv.
Troppo spesso, cara Ministra, quando osiamo criticare alcune scelte mediatiche e giornalistiche perché ritenute sessiste, ci sentiamo rispondere con una sostanziale scrollata di spalle. Ci sentiamo dire che è stato solo un gioco, che era solo ironia e che non si voleva offendere nessuno.
Però, vede, io - e sono certa anche lei - sappiamo bene che tutto questo non è affatto un gioco ma, per citare le sue parole, "un copione che tende al compiacimento del mondo maschile" da cui è davvero tempo di affrancarci.

Che ne dice di cambiare, tutte insieme, la sceneggiatura?

La ringrazio per l'attenzione e, con la speranza che lei possa al più presto occuparsi dell'immagine delle donne e degli uomini sui media italiani per liberarci dalle gabbie che ancora ci rendono schiavi spesso inconsapevoli di modelli vetusti e svilenti,  le auguro un buon lavoro.

Giorgia
Vita da streghe

14 commenti:

  1. Sottoscrivo e diffondo. Grazie, Giorgia!
    Ilaria Baldini

    RispondiElimina
  2. anch'io sottoscrivo e diffondo

    RispondiElimina
  3. "un progetto educativo per contrastare l'immagine mercificata della donna, anche attraverso la televisione" come "l'introduzione di gender mainstream nei progetti educativi al fine di monitorare che i messaggi, trasmissioni, pubblicità e testi scolastici siano il più possibile gender correct."

    Finchè si parla di libri scolastici, pubblicità e programmi tv (non telefilm) questo progetto mi può andare bene. Solo mi pone le stesse difficoltà e perplessità di tutti quei progetti che prevedono un "controllo dall'alto": quali le sanzioni? chi controlla i controllori? Quali criteri di giudizio saranno stabiliti e da chi? ma sono cose di cui qui ho già discusso tanto

    RispondiElimina
  4. Appunto, Paolo. La società civile che si confronta e si rispetta non è l'"alto", è la democrazia. Una sconosciuta, dalle nostre parti, lo sappiamo, appunto per questo è ora di cominciare a conoscerla.

    RispondiElimina
  5. Ciao, Giorgia, sono Domenica, ci ha fatto proprio una bella sorpresa, la ministra. Quindi sottoscrivo e diffondo.

    RispondiElimina
  6. Ciao Giorgia,
    scusami, non capisco una cosa: perché le donne dovrebbero voler dialogare con una ministra che ruba le pensioni. A me quello dell'interesse nei confronti della rappresentazione stereotipata delle donne mi sa tanto di contentino e basta. Se alle donne togli la possibilità di essere autonome dal punto di vista economico, lo diceva pure Virginia Woolf nel suo "Una Stanza Tutta Per Sé", questa non può fare niente. L'emancipazione sarebbe solo quindi su un piano virtuale o di puro immaginario collettivo? Non perché non abbia importanza, ma se continui a levare soldi alle donne, mi dispiace, ma puoi esserti letta "il secondo sesso" e saperlo a memoria, ma vuoi comunque male al genere femminile..

    Serena

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Si infatti, non tutte le blogger ci vogliono dialogare, ognuna ha la sua opinione :).
      Per quanto mi riguarda io prendo la palla al balzo e ci provo. Ci provo perché ci proverei a prescindere. Parto sempre prima dal dialogo e poi dall'opposizione, sempre e comunque, per dire di averci quantomeno provato. Ma capisco che la mia sia un'opinione e una posizione personale che non tutte condividano.

      Elimina
  7. e che potrebbe fare la ministra cancellare interi programmi, si ricordi che è una ministra tecnica di un governo che gli italiani non hanno votato e che scade nel 2013.

    RispondiElimina
  8. Annamaria Arlotta21 febbraio 2012 09:00

    Sottoscrivo al volo. Battiamo il ferro finché è caldo!

    RispondiElimina
  9. Hai dimenticato 2 cose:
    1 - Vi occupate SOLAMENTE DI ALCUNI stereotipi, non di tutti (per es. lo stereotipo che il palestrato è stupido siete d'accordo, che l'uomo è mammone e ha paura dell'intelligenza superiore delle donne vi va benissimo, e tanti altri ancora)
    2 - Nessuna si offende né per le cifre che guadagnano queste "perseguitate" (guadagnano più loro in un giorno), né per il fatto che a rimetterci VERAMENTE sono gli uomini ai quali viene propinata un'illusione che MAI si avvererà e che vengono SEMPRE sollecitati sessualmente.

    Ma perché una volta per tutte non la smettete di dire che siete contro le discriminazioni, gli stereotipi, etc. "di genere", ma più sinceramente dite "contro le donne" (e che degli uomini non ve ne frega una cippa, cosa di cui se ne sono accorti pure i sassi)?

    Bacio le mani!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. io sono magrolino quindi lo stereotipo del palestrato idiota potrebbe anche tornarmi comodo ma vedi Sanremo è stato condotto anche da donne ma accanto a loro non c'era un valletto palestrato idiota, qui sta la differenza.
      Poi scusa palestrati idioti o no, uomini mammoni o no dalle donne, spaventati o no esistono quindi è giusto raccontarli: io nelle serie tv specie straniere vedo un bel pluralismo di personaggi maschili e femminili

      Elimina
    2. ti suggerisco di guardare Spartacus blood & sand, su li gladiatori de Roma, è pieno di maschioni fighi, palestrati e assolutamente non idioti..è una bella serie tv con la grafica simile a 300, tamarra ma onesta (produce Sam Raimi). a me piace

      Elimina
  10. Care Giorgia e Marij e mamirossa Mi sembra non utile una discussione che
    non faccia passi avanti e per questo entro nel merito del contenuto e della
    forma della lettera di Giorgia alla fornero e dei vostri commenti dicendovi
    con franchezza quello che penso. Sono d'accordo con la necessit=E0 di
    interloquire con una ministra al governo che sta affrontando delle riforme
    del welfare e del Mdl con risultati che per ora non condivido ma su cui
    voglio dire la mia. Da un anno nel laboratorio politico Produciamo idee di
    Torino discutiamo su finanza e politiche che peggiorano la vita delle
    donne, ultimamente enche con amiche Fiom e CNA e potete trovare sul mio
    blog www.lauracima.it parte di questo dibattito. Vorremmo entrare nel
    merito facendo delle nostre proposte, anche e soprattutto alle donne di
    questo governo e alle protagoniste del dibattito come Camusso e
    Mercegaglia. Per questo avrei insisisto nella lettera con contenuti molto
    concreti che rientrano nelle deleghe di Fornero: Ripristino della legge
    contro le lettere di dimissioni imposte all'assunzione, proposte per
    superare l'intollerabile precarizzazione del lavoro femminile,
    rifinanziamento legge per l'imprenditoria femminile, legge contro mobbing e
    molestie sul lavoro, proposte di conciliziazione x uomini e donne come
    paternit=E0 obbligatoria, rimessa in discussione della riforma delle pensio=
    ni
    che penalizza essenzialmente le donne, legge sulle statistiche di genere
    obbligatorie, ricerche su uomini che violentano e dati perch=E8 =E8 questo
    l'universo da scoprire, dati e valutazione su donne nei luoghi decisionali,
    sulle differenze salariali u/d, etc, etc. Mi sembra che al di l=E0 di quest=
    e
    esternazioni (me ne vado se nella delegazione degli studenti non ci sono
    donne, l'immagine della donna in TV senza intervenire sulla Commissione che
    esiste in Rai ottenuta da Pari e dispare) non stia facendo nulla per quanto
    riguarda le deleghe delle Pari opportunit=E0 e abbia detto pubblicamente in
    parlamento, che considera le PO non legate alle donne..Non credo producente
    l'atteggiamento del muro contro muro e chiedo a chi vede nemici e non
    avversari politici come pensa di cambiare il mondo. Ciao Laura

    RispondiElimina