giovedì 2 febbraio 2012

DONNE E MEDIA: TRE CITAZIONI DEGLI ULTIMI GIORNI

"Esistono infine forme di violenza o di istigazione alla medesima che sono connesse a fenomeni mediatici ed informatici che non possiamo sottovalutare. L'idea di un progetto educativo per contrastare l'immagine mercificata della donna, anche attraverso la televisione, non mi trova affatto indifferente. Non sto parlando di censure, ma di educazione oggettiva e consapevolezza. Penso all'introduzione di gender mainstream nei progetti educativi al fine di monitorare che i messaggi, trasmissioni, pubblicità e testi scolastici siano il più possibile gender correct. Il contrasto all'utilizzo del corpo femminile come strumento pubblicitario, anche attraverso l'uso di siti internet che denuncino di volta in volta l'utilizzo inaccettabile del corpo femminile, è altro profilo da considerare. Restituiamo una dignità al mondo femminile spesso, troppo spesso, rinchiuso dentro un copione che tende al compiacimento del mondo maschile"

(Ministro Elsa Fornero, discorso tratto dal documento integrale dell'audizione alla Commissione del Senato sulle linee programmatiche in materia di pari opportunità del 24 gennaio 2012 pubblicato sul sito GIULIA)

"Se nella società e nei media la donna viene rappresentata in maniera riduttiva e viene considerata esclusivamente come oggetto sessuale e come madre, si crea un terreno fertile per discriminazione e violenza di genere”

(Rashida Manjoo, relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla violenza di genere "in missione a Roma per esaminare l'inquietante "caso Italia". La questione della violenza domestica e le raccomandazioni al governo" - parole tratte da un articolo di Luisa Betti de Il manifesto del 27 gennaio 2012 e pubblicato dal blog Femminicidio).

"Nessuna intenzione da parte del Tg1 e mia personale di offendere le donne".

(Vincenzo Mollica in merito alle proteste al servizio mandato in onda al tg1 il 25 gennaio 2012 con protagonisti Morandi, Papaleo e la nuova valletta di Sanremo, ritenuto "un vero e proprio schiaffo alla dignità delle donne" - Fonte articolo del Corriere.it del 2 febbraio 2012).

Quali saranno a questo punto le parole, se arriveranno, della Direttrice Generale della RAI Lorenza Lei in risposta all'appello dell' Ass Pulitzer relativo al sopracitato servizio tv, sottoscritto ad oggi e in poco tempo già da oltre 2000 persone, ripreso e condiviso da numerosi blog, siti e associazioni in continua crescita, fra cui, oltre a Vita da streghe, anche Il Corpo delle Donne, Se non ora quando, Agoravox, Lipperatura,  DIS.AMB.IGUAND O, Un altro genere di comunicazione, Zeroviolenzadonne, GIULIA - Giornaliste Autonome Libere Indipendenti, eccetera, eccetera, eccetera?

PS: Trovo assai discutibile il titolo dell'articolo di Repubblica.it di ieri sulle proteste in rete contro il servizio del tg1, che potrebbe far pensare che esse siano rivolte alla valletta di Sanremo anziché invece, a chi, attraverso l'informazione pubblica veicola messaggi ritenuti stereotipati, lesivi e svilenti. Eppure l'appello parlava e parla tuttora chiaro. Eppure.

6 commenti:

  1. PS: correggere il link al Corriere...

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  2. La direttrice Lei che tante storie ha fatto per la parola PRESERVATIVO in prima serata (guai a dirla!) permette invece che una donna sia trattata come in quel video??? Mi aspetto una presa di posizione netta.

    per Mollica: sul fatto che nelle vostre intenzioni non c'era la volontà di trattar male le donne non avevo alcun dubbio, perchè, vede Mollica, lei e chi ha ideato quel video non avete la benchè minima coscienza del problema.

    Saluti a tutt*, e complimenti per quello che fate

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  3. Mi vergogno spesso e volentieri di vivere in questo paese.
    Si tratta di modificare la visione della donna sin dalle scuole elementari, perchè altriemnti qui nulla cambierà.
    Qui saremo sempre o ochette poppute o mamme. Se si esce da questi schemi si viene bollate come rompipalle, non come donne intelligenti con una coscienza e una disgnità propria.
    Quante volte ancora dobbiamo assistere allo suqllido spettacolino delle donne messe sul banco della macelleria per il miglior offerente?
    Certo, è colpa anche delle donne che si prestano, aggiungerei.
    E' colpa dei genitori che non insegnano il dovuto, quando per primo il padre sbava di fronte alla commessa della profumeria mentre compra il regalo alla moglie.
    E' l'italietta, è il pressapochismo, è il maschilismo di questo paese che fino a poco tempo fa aveva un "papi" intollerabile al governo.
    In Svezia avrebbero mandato in onda una porcheria simile? Non credo.
    Però sono convinta che l'italianoi medio sia così, voglia questo genere di cose, pensi delle donne questo genere di cose.
    Quante volte andando dal meccanico o dal tecnico del pc vi hanno deriso col sorrisetto pensando donna=incapace=da prendere in giro=ma se si gira le guardo anche le chiappe?
    Basta, è ora di finirla.
    Grazie per questo blog.

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  4. Quelli di Repubblica fanno orecchie da mercante, come qualsiasi misogin*. Adesso sarebbe la Mrazova che indigna? Non ho parole!

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