lunedì 9 gennaio 2012

NO, LE COSE NON VANNO TANTO BENE

 Immagine dal film "Noel"
Torno on line dopo il rientro dalle ferie e sono investita da una serie di notizie, di cui una peggiore dell'altra. Un assalto fascista a prostitute e trans. Due femminicidi in meno di due settimane di cui l'ultimo (quello di Antonella Riotino) corredato dal grottesco: uccisa dal fidanzato, ne vestono la salma con un abito da sposa donato da una ditta locale (!!!). Una notizia che da la misura della mentalità di questo Paese.

Ma non basta. Continuo a restare basita dal reazionario contrasto al diritto all'aborto che da un po' di tempo percorre l'Italia. E mentre a Roma inaugurano il cimitero dei feti ("Il Giardino degli Angeli" come l'hanno chiamato) e in Italia il 90% dei medici pratica l'obiezione di coscienza (afferma la Laiga), mi domando se sia ancora il caso di liquidare alcuni fatti semplicemente come anacronistici piuttosto che, come dice questo articolo, "una fra le tante cartine di tornasole di un incubo in agguato" ovvero "la riaffermazione del dominio, maschile e fascista, sui corpi e sulle scelte".

Intanto c'è la crisi e l'emergenza di conciliare il lavoro (quando lo si trova) con la maternità resta drammatica.

E poi c'è la tv. La accendo, perché durante la vacanze una ha (ahimé) più tempo per guardarla, e non solo mi tocca assistere alle solite immagini stereotipate ma a nuove e mirabolanti rappresentazioni femminili come quella della donna-supposta per fare la popò.
E siamo solo ad inizio anno.

Intanto oltre confine, per fortuna, apprendo da Un altro genere di comunicazione che Hamleys,  il più grande negozio di giocattoli situato a  Londra,  ha deciso di abolire la divisione di giocattoli in reparti per bambine e bambini. Beh, era ora. Sicuramente a molt* di voi in questi giorni natalizi sarà capitato di entrare in un negozio di giocattoli e avrete probabilmente notato, in diversi casi, l'assurda divisione di giochi per femminucce in una profusione di rosa, principesse, trucchi, cucine, aspirapolveri e neonati da accudire e quella per maschietti dedicata all'avventura, ai videogiochi, allo sport, alle armi, alla guerra, ai mostri, eccetera eccetera... Io a mia figlia compro un po' di tutto e purtroppo ancora oggi la gente si stupisce di come lei possa preferire Spiderman a cose tipo le Winx. Beh, succede. Per fortuna. Io invece mi stupisco di come ci si possa ancora meravigliare.

8 commenti:

  1. Bentornata Giorgia!
    No, ecco, diciamolo: non c'è nessuno scenario interessante ad accoglierti, nessun cambiamento radicali o simili.
    Solo taaaanta, taaanta trishtezza.
    Sto passando ore ed ore sui blog, da Lippa soprattutto, per seguire le storie delle donne che abortiscono. Pazzesco l'esito.
    Ho deciso: mando una mail a tutte le mie amiche per:
    1. far leggere loro le testimonianze
    2. informarle - io l'ho appreso soltanto adesso - che è ILLEGALE rifiutarsi di prescrivere la pillola del giorno dopo.
    Vado!

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  2. Bentrovato Amedeo! Si, sto seguendo anch'io la Lipperini. La cosa curiosa è che l'ho fatto solo dopo aver già scritto questo post!

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  3. Giulia mi ha fatto giustamente notare altri femminicidi passati in sordina in questi giorni perché probabilmente le vittime erano delle sex workers:
    http://bollettino-di-guerra.noblogs.org/

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  4. bella la nuova grafica!!

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  5. Bentornata!
    E no, non va bene, anzi... va sempre peggio...

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  6. Giorgia, grazie! Bentornata. In Ungheria i diritti dei feti sono più tutelati di quelli delle donne dalla nuova costituzione appena entrata in vigore. Attenzione dunque, perché il fascismo passa sempre dal togliere diritti alle donne. No, non va affatto bene, teniamo alta la vigilanza e soprattutto... teniamoci!

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  7. Bentrovat* Adamo, cielomiomarito e ilaria!
    ilaria, questa del'Ungheria è inquietante...

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  8. Già. Ti segnalo un articolo che spiega abbastanza bene cosa sta succedendo: http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/24/ungheria-fondi-europei-per-la-campagna-anti-abortista/123088/

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