giovedì 26 gennaio 2012

LORO LE CHIAMANO EROTICHE, IO LE CHIAMO SESSISTE

Frame dell'homepage di Corriere.it
Mi ha lasciato basita una gallery di pubblicità pubblicata ieri (25 gennaio 2012) ed oggi ancora visibile su Corriere.it, a sua volta ripresa dal sito Dissapore.com, e presentata come "una classifica delle pubblicità di prodotti alimentari a sfondo erotico". 

Il Corriere le chiama erotiche, ma io le chiamo sessiste. Non è un caso che quasi tutte queste pubblicità abbiano per protagoniste dei soggetti femminili ritratti come oggetti sessuali. Solo in due di queste è presente anche il soggetto maschile, non rappresentato però in modo altrettanto svilente. Così come non è un caso - mi pare di ricordare e vi prego di aiutarmi o smentirmi in questo senso - che diverse fra quelle pubblicità siano state bocciate dall'Istituto dell'Autodisciplina Pubblicitaria.

Spiace dover rivedere campagne a cui era stato imposto il ritiro dal mercato sul sito di uno dei più letti quotidiani nazionali descritte come pubblicità "a sfondo erotico" quando si tratta piuttosto, a mio avviso, di messaggi lesivi della dignità della persona. Credo sia emblematico della mentalità comune del nostro Paese che non si pone il problema di cosa sia il sessismo, perché probabilmente lo ignora, e che ben poco conosce della ben più raffinata e profonda dimensione erotica.

Il sito Dissapore.com nel presentare questa "classifica" scrive commenti che rendono palese la sua distanza e critica da queste assai discutibili comunicazioni. Cosa che invece non mi è sembrato affatto di leggere nel servizio del Corriere.it, nonostante il titolo "Cattivo gusto" posto nel rimando in homepage della gallery. Insomma, anziché "Le pubblicità e il sesso" sarebbe stato meglio chiamare questo servizio "Le pubblicità e il sessismo".

8 commenti:

  1. sono d'accordo, questi spot fanno schifo e infatti lo IAP li ha giustamente sanzionati, l'eros non c'entra nulla

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  2. Volete davvero vedere delle donne erotiche, che non sono oggetti sessuali, che hanno una confidenza col proprio corpo da invidiare?

    Mirate Le Bagnanti di Renoir (il pittore).
    A loro ho dedicato un post:
    http://almacattleya.blogspot.com/2012/01/la-bellezza-del-proprio-corpo-le.html

    Non fanno niente di che, ma provate a guardarle: sono eccezionali.

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  3. Sono perfettamente d'accordo, questa è una galleria di immagini sessiste non erotiche.Donne ammiccanti, bocche dischiuse, porzioni di corpi, rappresentazioni svilenti della donna.Non capisco nemmeno l'operazione del Corriere di limitarsi a pubblicare una galleria di immagini pubblicitarie, priva di lettura critica. C'è bisogno di dotarsi di maggiore spirito critico per guardarle nella giusta prospettiva e c'è bisogno di maggiore coinvolgimento, partecipazione attiva per contrastare questo tipo di pubblicità.
    Su facebook c'è un gruppo di uomini e donne che si impegnano attivamente nella lotta alla pubblicità sessista con campagne di mail bombing allo Iap.
    Se qualcuno vuole unirsi a noi, questo è il link:
    http://www.facebook.com/groups/139046259478883/

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  4. Sono completamente d'accordo, sarà l'ennesima volta che ci troviamo di fronte ad un quotidiano on-line tra i più letti (che dovrebbe informare e non disinformare!) che fa proliferare tra le sue pagine pseudo notizie trattate con assoluta superficialità e piene zeppe di luoghi comuni, troppo comuni anche per certi teenager. Ad ogni modo questi sono i messaggi che fanno passare certi articoli che trattano argomenti che lascerebbo ampio spazio alla denuncia sociale come gossip, curiosità, ecc. E così i giovani che si approcciano ai quotidiani, ai tg, crescono istituzionalizzando un certo modo di pensare ignorante e misogino, figlio della cultura patriarcale, credendo che sia legge. Per quanto riguarda qualche mente più avvezza ci si chiede se si stia leggendo un articolo di cornice in qualche sito scandalistico e poi ci si rende invece, e amaramente, conto che ci si trova sul Corriere. Zero approfondimento, zero denuncia, zero interesse sociale. Cosa rimane? Gli articoli partoriti dal cervello di qualche pseudo giornalista che non è nemmeno in grado di fare un minimo di appronfondimento giornalistico e andare oltre il suo naso di misogin* (uomo o donna che sia, eh!).
    Ah.. ma poi che scoperta.. è risaputo che sesso=donna.
    Il sesso è qualcosa che riguarda l'uomo come soggetto e la donna come oggetto, ecco il perchè del titolo!
    Sono ancora un passo indietro per conoscere il sessismo, bisognerebbe prima spiegar loro che uomo e donna hanno gli stessi diritti di esseri umani e che vivono entrambi la sessualità e il piacere come soggetti attivi.
    Ma chiaramente mi fermo qui.. Cervelli imbevuti in anni e anni di credenze sempre uguali, le quali han reso ciechi persino coloro che un po' di sale in zucca dovrebbero avero (e trasmetterlo, visto il loro lavoro che, almeno a mio parere, dovrebbe rivestirsi di un compito sociale!). Utopia

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  5. La scritta "Cattivo gusto" mi ricorda i tempi in cui lo stupro era un delitto contro la morale e non contro la persona. E poi, mi domando, si riferisce a chi ha messo insieme questa orrida gallery? perché non basta. E' sessismo al quadrato questa operazione. Dovrebbero essere sanzionati per il tipo di cornice che si sono inventati per mostrare ancora una volta pubblicità che erano state ritirate. Chiederò a un'amica avvocato cosa ne pensa.

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  6. Appunto, grazie Ilaria, è un bel caso di ipocrisia. A proposito, che ne pensano le giornaliste de "La 27° ora"?

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  7. Rendiamoci conto di cosa c'è nella testa di questi uomini, siano essi pubblicitari, giornalisti che pubblicano questo schifo o fruitori divertiti di offensivissime immagini! Questo è quello che siamo noi donne per la maggioranza di loro, gli altri fanno finta di pensarla diversamente...
    Per questo un terzo vengono picchiate, l'altro terzo violentato ed un terzo si salva facdendosi proteggere da alcuni di questi uomini stessi uhauahuhaa. Buona fortuna a tutte!! :-)

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