venerdì 27 gennaio 2012

GLI STEREOTIPI DI GENERE NEI LIBRI DELLE ELEMENTARI

Laura Albano, per l'occasione inviata speciale del blog, ha scritto un post sulla presentazione del libro "Educazione sessista: stereotipi di genere nei libri delle elementari" che si è tenuta alla Feltrinelli di Firenze martedì scorso. Eccolo di seguito. In fondo al testo, cliccate sul link fonte per vedere l'articolo sul blog di Laura:

Almeno un centinaio di donne e uomini di tutte le età hanno affollato ieri (ndr 24 gennaio 2012) lo Spazio Eventi della Feltrinelli International di Firenze  per la presentazione del libro di Irene Biemmi “Educazione sessista – stereotipi di genere nei libri delle elementari”  – e questa è la buona notizia.
La cattiva notizia è che, ci dice Biemmi, la situazione nella scuola per quanto riguarda le discriminazioni sessiste è ben lontana dall’eccellenza raccontata dalle ex ministre Gelmini e Carfagna.  

I numeri della sua ricerca, condotta su un campione di testi delle principali case editrici del settore, parlano chiaro: la discriminazione c’è,  quantitativa e qualitativa.  Solo per fare qualche esempio, tra i personaggi delle storie ci sono 16 maschi ogni 10 femmine; le professioni attribuite ai maschi sono 50, quelle attribuite alle femmine 15 (e spesso improbabili);  gli aggettivi riferiti a maschi e femmine  sono distinti e continuamente squalificanti per le seconde.  Persino la collocazione spaziale dei personaggi è fortemente discriminatoria: i maschi viaggiano per mari isole boschi e deserti, le femmine  al più si affacciano sul terrazzo o nel giardino di casa.

Nel complesso, conclude Biemmi, i testi appaiono in ritardo nella registrazione dei cambiamenti sociali dei ruoli di genere. E i pochi anti-stereotipi presenti sono perlopiù messi in luce negativa (la mamma che lavora e cucina solo surgelati…).
Zanardo sottolinea quanto sia prezioso il lavoro di Biemmi, che collabora anche con Il Corpo delle donne: “Se questa ricerca fosse stata fatta e ascoltata tempo fa – dice – non ci sarebbe stato bisogno del nostro documentario”.  Prendendo spunto anche dalla “questione Fornero”,  si sofferma in particolare sul sessismo linguistico e sull’importanza di introdurre cambiamenti nella lingua quotidiana,  secondo le regole sistematizzate da Alma Sabatini e ricordate da Biemmi nel suo libro.  Rileva poi come i modelli identificativi al femminile forniti dalla scuola siano altrettanto poveri di quelli della TV: le giovani, dice, chiedono soprattutto modelli alternativi e positivi.
Numerosi gli interventi del pubblico,  rimasto folto e compatto  fino all’orario di chiusura.

(Laura Albano)

6 commenti:

  1. Grazie di averlo risegnalato.
    Lo comprerò nei prossimi giorni. Grandi questi testi - poi mi trovi nel giusto mood: sto rileggendo Gianini Belotti!

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  2. Condivido molto questo lavoro;

    spero di non andare fuori tema, ma a proposito di libri per ragazzi, proprio ieri ero in libreria reparto giovani, per cercare qualche libro per mio figlio e avendo da poco letto “Quando dio era una donna” della Stone (testo che racconta tra l’altro di come e perché l’ episodio biblico di Adamo ed Eva sia da sempre utilizzato per giustificare in senso divino la sottomissione della donna quale peccatrice primigenia), sono stato tentato di afferrare dallo scaffale una delle tante “bibbie per ragazzi” disponibili, per cercare proprio quest’episodio e verificare come viene raccontato ai bambini. Con sorpresa (anzi senza sorpresa) anche nel testo dedicato al loro indottrinamento, volevo dire educazione spirituale, c’era la stessa identica frase della bibbia “per adulti”, non era neanche minimamente edulcorata, ovvero:

    “Allora dio si sdegnò con tutti, ma più ancora col serpente. Lo maledì e gli disse: -tu striscerai sempre sulla terra e mangerai la polvere-. Poi dio disse alla donna:
    - le malattie ti coglieranno; Adamo sarà il tuo padrone e tu dovrai stare sottomessa a lui-“

    Davvero non è mia intenzione tirare in ballo, all’interno di questo post, le religioni maschili e le sue tante (a mio avviso) contraddizioni; però mi chiedo come può cercarsi un percorso di parità se queste sono le premesse contenute nei libri sacri che si fanno leggere ai bambini.
    Alla fine ho preso un libro della Masini che si chiama “ l’uomo in verde ”…pensa un po’ O_o

    P.S: Se venisse deciso di non pubblicare questo commento per evitare di sviare la discussione su tematiche legate alla fattispecie religiosa, non penserei di aver subito una censura ingiustificata; capirei tranquillamente.

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    1. Non vedo perché censurarti dal momento che hai espresso in modo chiaro, pacato e a mio avviso molto pertinente la tua opinione senza offendere nessuno! :)

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  3. acquistato, grazie.:) per la tesi in Scienze della Formazione preparai un progetto proprio sugli stereotipi di genere. Ora che sono un'insegnante libri come questo sono oro. :)

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    1. ciao!anch'io sto preparando la tesi in Scienze della Formazione e il mio argomento è la differenza di genere nei contesti educativi (in particolare vorrei esplorare i gli stereotipi dei bambini)...avete qualche consiglio da darmi?

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  4. Grazie per la preziosa segnalazione!
    Qualcuno di voi sa dirmi dov'è finito il progetto P.O.LI.TE.(pari opportunità nei libri di testo)?
    La scuola dei miei figli(don bosco Roma) adotta libri che vi aderiscono, ma il libro suppongo dimostri che in generale viene ignorato...

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