giovedì 17 novembre 2011

MA NON CAMBIA MAI NIENTE?

Arriva la nuova squadra del Governo tecnico e le ministre nominate sono tre (ben TRE!) su 17 e tutti a complimentarsi perché, diamine, saranno anche solo tre ma sono Signor Ministeri quelli che hanno loro affidato, di quelli importanti, perciò...Mica mi posso lamentare!

Non so. Sono io che sono fissata o è normale che non riesca a gioirne e a dire GRAZIE?

E' che, mi dicono, adesso siamo in emergenza e se prima non mettiamo una pezza alle cose importanti, figuriamoci se riusciamo a risolvere anche i problemi delle donne, giusto?

Sarà anche vero che abbiamo delle emergenze, io non discuto, ma com'è che c'è sempre qualcosa di più importante da anteporre alla parità di genere nel nostro Paese? Come se il sessismo in Italia fosse solo roba nostra e non un problema di democrazia che riguarda tutti.

Perché a me sembra che non cambi mai niente?
Vi rendete conto che stiamo ancora qui a lottare per la laicità dei consultori?

Vi rendete conto che le nostre amiche di Un altro genere di comunicazione continuano imperterrite a segnalare casi su casi di pubblicità e programmi sessisti?

Vi rendete conto che ieri mi hanno mostrato la foto di una pagina del numero di novembre di Nuovo Consumo (rivista della Coop, quella che s'interessa alla rappresentazione delle donne sui media!) con sopra una donna a seno nudo cosparsa di yogurt (credo) che si lecca le dita?

E noi qui a chiedere. Chiedere che non si rappresentino le donne come oggetto sessuale e che le si consideri quando si devono prendere delle decisioni importanti, per esempio.

Il punto è che non è un favore. E' un diritto.

Leggi anche:
Mutanti di Loredana Lipperini
Dignità e coglioni di Femminismo a Sud

22 commenti:

  1. Se volete scrivere alla Coop, su www.nuovoconsumo.it trovate i contatti.

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  2. io ritengo che i nomi di questi Ministri siano (per la maggior parte) espressione di certe aree di potere industriale ben delineate....se così è le donne,da sempre fuori dalla stanza dei bottoni, non possono essere rappresentate in numero "sufficiente". Non so se mi sono spiegato, intendo dire: visto che le donne raramente sono espressione di punta di sistemi di potere, e visto che queste persone sono la rappresentanza politically correct di quei poteri...per la proprietà transitiva.....

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  3. @Alessandro: ti sei spiegato benissimo e sono assolutamente d'accordo.

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  4. Giorgia, capisco il tuo ragionamento e non credo che dobbiamo dire grazie a nessuno. Per quanto mi riguarda però, qualcosa è cambiato, e qualcosa di fondamentale. Se guardo queste tre donne che abbiamo oggi (si tre sono poche è vero), e penso a quelle che avevamo prima. Mia Cara, io non ho dubbi sulla mia gioia. Anche perché una delle tre la conosco e sono felice di essere rappresentata da lei. Detto ciò, è vero che c’è ancora tanto da fare in termini di uguaglianza, ma non ho mai pensato che le cose possano cambiare dal giorno alla notte.
    Malu

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  5. non è che non vi piace perché il capo è un banchiere.

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  6. @alessio: è una domanda o un'affermazione?

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  7. concordo con Vervain, non bisogna fare salti di gioia, ma almeno un primo passo sembra essere stato fatto...sono 3 ok, non molte, ma meno male che ci sono. Ora speriamo che tutti i bei discorsi si tramutino in fatti.

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  8. Anche solo il fatto di dover ringraziare qualcuno perché ti fa il favore di inserirti in ruoli nei quali tu dovresti stare per diritto...
    La realtà è che il potere lo hanno gli uomini e che non lo cederanno mai spontaneamente, più mi informo, più rivaluto l'introduzione delle quote rosa per legge. Questi tartarugoni lobbisti e maschilisti non mi rappresentano!!!

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  9. non credo che si stia mettendo in discussione il valore o i meriti delle tre neoministre, ma il fatto che un governo di tecnici, ovvero persone scelte fra i maggiori esperti nelle aree in cui sono chiamati a servire lo Stato, contenga il 17% di donne..........l' equazione sembra essere che fra le migliori teste presenti in Italia, solo 17% sia costituito da donne....è così? non credo no? Di questo non trovo motivo di rallegrarmi. Almeno quando le nomine sono puramente politiche possiamo immaginare (e criticare) che la politica, che è potere puro, è appannaggio degli uomini etc etc etc . Ma anche quando si da a tutto questo una "veste", una parvenza di scelta ponderata a fronte di valutazioni tecniche basate sulla competenza (accademica o esperienziale) che i Ministri sono chiamati a espletare per risolvere i problemi del paese, si constata che sono 3 su 17....allora la cosa è (forse) ancora più triste. Quindi per me non c’è motivo di giubilo per “qualcosa che si comincia a smuovere”, ma amarezza per la conferma di vecchie dinamiche presentate con stile più british….e ancora, purtroppo, più inattaccabili.

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  10. Io vorrei far notare, nel caso non ve ne foste accorte/i, che nel frattempo si è eclissato il ministero delle pari opportunità, accorpato con il welfare. Per cui, mi pare che non ci sia proprio nulla da rallegrarsi. Quanto ai curricula delle neoministre, vorrei far notare che hanno ciascuna dei trascorsi a dir poco inquietanti, espressione dei poteri occulti della finanza e del vaticano. I curricula sono disponibili su internet. Dateci un'occhiata, prima di esultare.
    Antonella

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  11. anonimo,chi vi aspettavate un comunista?

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  12. Tra il, anzi la, comunista e la macelleria sociale ci sono degli stadi intermedi. Personalmente, mi trovo in linea con le posizioni di femminismo a sud, che rivendicano una società e una economia opposte a quelle del turbocapitalismo che ci stanno conducendo al collasso, anche quando il ministro è donna. Infatti non esultano nemmeno loro, tutt'altro.
    Se l'orientamento politico, economico e sociale è lo stesso di quello maschile, se anzi si fa a gara con i colleghi ministri in fatto di tagli al welfare e rigore e non si è portatrici di istanze diverse, non si capisce che senso dovrebbe avere preferire una donna al ministero del lavoro o dell'economia o in qualsiasi altro.
    Antonella

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  13. #alessio: Se è una domanda, ti rispondo che il post è incentrato sulle valutazioni in base ad un altro aspetto e cioè la disparità di genere dunque il mio sconforto nasce da lì. Personalmente, comunque, il fatto che sia un banchiere non m'incoraggia particolarmente.

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  14. Femminismo a sud e per il comunismo , magari non proprio quello sovietico ma qualcosa fra Chavez e Fidel.

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  15. @alessio
    scusami, cos'è quella "e" tra femminismo a sud e comunismo? Una congiunzione o un verbo? Perchè se è un verbo, ci vuole l'accento e se è, come pare, una congiunzione, il periodo non serve a niente, perchè manca del verbo. Magari, se ti spieghi correttamente, mi fai capire e ti posso anche rispondere.
    Antonella

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  16. Antonella ti sei soffermata sulla "é" forse per non far capire il messaggio che è ben chiaro , allora mi esprimerò molto chiaramente , quelle di Femminismo a sud vorrebbero che in questo paese ci fosse un governo comunista a meta fra Chavez e Fidel , ora sono stato abbastanza chiaro?

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  17. @alessio: non esprimere giudizi così radicali sulle persone per favore e soprattutto...non andare OT!!! Stiamo parlando del mio post. Se vuoi parlare di Femminismo a Sud e non sei d'accordo con loro, secondo me dovresti parlarne privatamente con le interessate e non pubblicamente in un post che parla d'altro.

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  18. Ignora Alessio, è solo un troll. Sì hai visto giusto e si stanno lamentando anche quelle di Pangea. Però hanno fatto un grande passo avanti: niente più Carfagne e Gelmini, che bello! Ma tutte rigorosamente cattoliche!

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  19. @alessio
    a proposito di femminismo a sud ti ha già risposto Giorgia e non ho niente da aggiungere. Io ho espresso solo una mia vicinanza di sentire a loro e non intendo spostare di mio l'asse del discorso sulle ideologie, con le quali si copre uno dei problemi che mi stanno più a cuore e che prescinde le ideologie medesime: la questione femminile in questa paese. Per cui, ripeto, mi sentirò di poter gioire quando non solo la rappresentanza politica delle donne sarà paritaria, ma anche quando noi potremmo diventare soggette attive di una politica altra rispetto a quella attuale, che ci ha incamminati sulla via della bancarotta. E gioirò quando il ministero delle pari opportunità avrà una sua autonomia, un suo portafoglio e dunque una sua incidenza reale sulla politica e non adesso, che agisce su delega della presidenza dei ministri ed è addirittura accorpato ad un altro, dietro al quale si eclissa. Niente da esultare per me, dunque. Anzi, mi pare che sia stato fatto un passo indietro.
    Antonella

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  20. Non ho letto tutti i messaggi precedenti e quindi chiedo scusa se scriverò cose già dette.
    Io credo che non so possa non rimarcare una discontinuità rispetto al governo precedente e non farlo, solo perché le donne sono in numero insufficiente per la partià perfetta sarebbe un pelo ridicolo. E' sacrosanto che i media facciano notare la differenza tra queste ministre e quelle precedenti, così come, lo dico per inciso, fanno notare altre differenze, ma di queste tu non ti occupi.
    Inoltre, forse tre è il numero che meglio rappresenta le donne che al momento occupano le posizioni chiave e forse anche quelle che si interessano di politica ed economia.
    Sarebbe bello, ma trovo davvero difficile che il processo possa essere bottom-down.
    Sarà pure vero che una cosa condiziona l'altra, ma io dovendo scegliere spingerei più le donne ad uscire dal letargo dove le ha ricacciate il berlusconesimo che rompere i maroni per avere qualche ministra in più, sinceramente.
    Scusa, ma è un periodo che sono un po' stufa della gente che addita sempre altrove, e in alto. Cominciamo noi in prima persona, facciamo che domani qualcuna in più si compra il sole 24 ore invece dei giornali di moda...

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  21. @Janis: scusa, ma non credo che in Italia manchino le donne di valore in grado di fare le ministre e qui nessuno sta a chiedere niente. Ho semplicemente espresso il fatto di non riuscire a gioire del fatto di avere tre ministre donne, se pure importanti. quanto al rimbccarsi le maniche, beh, non so se hai notato che qui quasi ogni giorno lo facciamo e gratuitamente. sempre che il cercare di sensibilizzare donne (e uomini) sul tema degli stereotipi di genere per te non significhi nulla, ovviamente ;).

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