giovedì 8 settembre 2011

L'INDEFINIBILE BATTUTA DI SACCONI

Qualcuno/a potrebbe spiegare al Ministro Sacconi che lo stupro è una violenza, non un atto sessuale consenziente? E potrebbe anche dirgli che in Italia il fenomeno ha dimensioni su cui non è il caso di scherzare?

Da Repubblica.it:



Credo che questa sera manderò un'email a Sacconi prendendo spunto dal testo della lettera di Arguzia, che ha segnalato la notizia.

14 commenti:

  1. Non c'è da aggiungere niente. Si commenta da solo.

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  2. E invece di cose da aggiungere ce ne sarebbero tante!
    Com'è possibile che ci sia gente che parla come Sacconi?
    Com'è possibile che Sacconi sia lì a fare il Ministro?
    Com'è possibile che si senta parlare sempre con questa leggerezza?
    A volte mi chiedo se sto solo vivendo il mio personale incubo.....

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  3. Mi sembra che Sacconi non faccia altro che utilizzare parole e immagini che evidentemente sono il leit motiv di questo governo e di questa "maggioranza". Il fondamento della loro politica, come andiamo dicendo da tanto. E rivela la reale natura - per chi ancora avesse bisogno di aiuto per capirlo - della loro idea di potere e democrazia: lo stupro. Dice che basta dire di no mentre si sta per l'ennesima volta stuprando un paese. Aggiunge la beffa al danno delle donne, stuprate in tutti i sensi, più e meno letterali. Qualcuno/a si ricorda, spero, le parole di un suo compare (Cicchitto, mi pare) all'indomani della "sconfitta" della Bresso in Piemonte? Godeva dello stupro, naturalmente.

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  4. Chiediamo le scuse di Sacconi e/o le sue dimissioni. Ma facciamo qualcosa: non è tollerabile.

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  5. La lettera che ha scritto Arguzia e ottima. Perche non possiamo allegarsi le nostre firme a quella lettera!? Purtroppo, essendo straniera, non riesco ad esprimermi cosi bene, perciò non mi sento in grado di scrivere una lettera da sola. Ma io lo firmerebbe subito una lettera così importante è decisa.
    Dolores

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  6. LA COSA PIù SCONFORTANTE E' STATO VEDERE LA REAZIONE DI BONANNI...ASSENTE. UN UOMO CHE DOVREBBE DIFENDERE I DIRITTI DELLE LAVORATRICI CHE TACE DAVANTI AD UN'AFFERMAZIONE COSì OFFENSIVA. E' IL SILENZIO DEGLI UOMINI CHE ALIMENTA TANTA VOLGARITA', NON CI POSSIAMO PIU' PERMETTERE DI RIMANERE SENZA PAROLE.

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  7. "Bella" vero? Ho sentito la notizia al TG3. Certo che fare similitudini non è il loro forte! Bisognerebbe mandarli tutti all'ospizio! Ha parlato in quei termini anche perché non sapeva proprio cosa dire per giustificarsi, guardate com'era imbarazzato e l'aneddoto sessista era l'unica cosa che gli è venuta in mente!
    Questo invece è il servizio che ho visto io sul TG3:
    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-4b9d254e-1e36-443b-a8ed-72679628b9a9.html?refresh_ce

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  8. Vi segnalo anche questa notizia. Vi sembra giusto?
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/09/08/pasionaria-pd-manifesta-contro-berlusconi-poi-chiede-il-rimborso-spese-al-comune/156076/

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  9. Scritto al Ministro anch'io.
    A me le scuse non interessano, sennò è la solita tiritera: la sparano grossa, si ripiega sulla "ironia" (anche questa volta, colleghi e stampa senza pudore), gli altri s'indignano a paroloni, qualche scusa tra i denti ma forse nemmeno quella e tutt'a posto, come al solito.
    Gli ho chiesto che si dimetta.

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  10. La risposta di Sacconi (ancora con sta storia dell'ironia, non ne posso più. ogni volta che si offende una donna, scatta la carta dell'ironia. ma basta!!): http://ritentasaraipiufortunato.blogspot.com/2011/09/sacconi-risponde-e-rincara-la-dose.html?spref=fb

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  11. http://www.ilgiornale.it/interni/quelle_donne_senza_ironia__sacconi_diventa_bruto_per_barzelletta_insulsa/09-09-2011/articolo-id=544610-page=0-comments=2#1

    E questo è un articolo scritto da una donna, che ci spiega perché siamo esagerate, poco ironiche e pure un po' tristi.
    Due-ci si chiedeva se non stesse vivendo il suo incubo. Di certo è anche il mio.

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  12. In realtà l'ironia andrebbe lasciata a chi la sa maneggiare cioè comici e artisti, quando un uomo politico la utilizza per non assumersi la responsabilità delle cavolate che dice, è grave

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