martedì 30 agosto 2011

MISS ITALIA E LE TAGLIE 44

Pare che il trend delle curve quest'anno sia piaciuto anche a Miss Italia, che ha inserito le taglie 44 fra le ragazze in concorso. Tra le nuove categorie, oltre a quella dedicata alle Miss (un po' più) in carne, apprendo inoltre che ci saranno anche quella di Miss Mamma e Miss Sportiva.

Sebbene le categorie mi abbiano sempre dato un po' l'idea della specie protetta, credo sia comunque da notare come la moda della donna "curvy" (simpatico aggettivo di tendenza che, dopo Vogue, anche Miss Italia ha voluto riproporci) e della cosidetta bellezza "naturale" abbia raggiunto anche il tradizionalissimo concorso, che per altro alle taglie 44 deve molta della sua fortuna (ricordiamo la Loren e la Lollobrigida solo per fare qualche esempio).

Ma ecco come viene descritto il nuovo stile Miss Italia introdotto dalla patron Patrizia Mirigliani sul sito della kermesse, cui fa seguito un interessante decalogo:

"Alt ai piercing, alle extension che appesantiscono la figura e il volto, ai rifacimenti: bellezza è personalità e non si concilia con gli eccessi e le trasformazioni. Si alle forme morbide, alla taglia 44 che simboleggia una bellezza curvy e un modello sano."

Mi piace il riferimento alla salute, credo sia utile e ormai imprescindible quando si parla di corpo delle donne. Ciò che, tuttavia, mi lascia sempre perplessa resta il ruolo più che la forma delle donne che programmi tv come Miss Italia ci propongono da sempre: persone valutate, considerate, premiate per la propria estetica più che per altri meriti. Una cosa che va benissimo, per carità, trattandosi di un concorso di bellezza. Il problema si pone quando il concorso di bellezza viene trasmesso in prima serata su una tv pubblica che invece dovrebbe, a mio avviso e come da recenti raccomandazioni dell'ONU al nostro Paese, impegnarsi maggiormente per eliminare gli stereotipi di genere e diffondere un'immagine della donna che non sia solo un oggetto estetico.

Ma la cosa che più mi ha fatto riflettere - e difatti l'ho lasciata per ultima - è il decalogo della patron Patrizia Mirigliani, che cito testualmente sempre dal sito della kermesse:

1) Una ‘ragazza di Miss Italia’ non può non leggere almeno un quotidiano ogni giorno per essere informata sulla politica e sul costume, e non solo sui pettegolezzi.
2) Ogni ragazza, per diventare donna, deve leggere almeno tre libri l’anno: li sceglie accuratamente e si crea così un piccolo, ma importante bagaglio culturale. La scelta può iniziare con ‘Madame Bovary’ di Flaubert, ‘Anna Karenina’ di Tolstoj,  ‘Orgoglio e pregiudizio’ di Austen, e anche ‘Acciaio’, il successo di un’autrice giovane e contemporanea, Silvia Avallone.
3) No al piercing a vista (su labbra, naso, orecchi)
4) No a rifacimenti fisici troppo vistosi e visibili. Il Concorso non compie controlli per accertare se una miss ha parti del corpo “rifatte”, ma interviene se le modifiche sono evidenti.
5) No alle lenti a contatto colorate.
6) No al costume da bagno eccessivamente sgambato. Il costume deve far risaltare la femminilità della donna senza renderla volgare.
7) No all’uso indiscriminato del cellulare e degli SMS.
8) No alle unghie ricostruite e allungate.
9) No a tutte le cose “troppo”:  troppo scollate, troppo corte, troppo larghe, troppo decorate, troppo colorate, troppo eccentriche.
10) I tacchi vanno indossati solo se il contesto lo permette e se si è certi di mantenere un’andatura elegante per tutto il tempo.
11) Si tenga bene a mente che saltare i pasti non è un buon esercizio! La fame fa ingrassare e il digiuno è pericoloso.

Non so voi, ma io dopo che ho letto questo decalogo sono rabbrividita. Nonostante sia apprezzabile, a mio avviso, il tentativo di creare l'immagine di una Miss che non sia solo bella ma anche intelligente e informata, devo ammettere che leggendo questo decalogo mi è sembrato di trovarmi di fronte al ritratto della perfetta damina di un tempo: informata (ma non troppo), colta (preferibilmente di libri sovente ritenuti al femminile), sobria, educata, mai eccessiva. Insomma, una bella gabbietta morale di sapore ottocentesco, se non fosse per alcuni riferimenti all'età contemporanea come, per esempio, il fatto che la Miss non debba essere rifatta (a meno che non si capisca), e non debba essere smodata nell'uso del cellulare (ma gliel'hanno spiegato che i cellulari ora sono spesso dei computer, si usano anche per lavoro e non servono solo per messaggiarsi con le amiche?). E poi perché questa avversione per l'eccesso? Perché una Miss non può essere troppo eccentrica?

Al contrario, in quanto strega, io non potrei che desiderare come donna che rappresenti le giovani ragazze italiane una persona originale, non conformista e, perché no, persino eccentrica. Una donna che non abbia paura di essere troppo se stessa e che abbia il coraggio di eccedere in tutte le forme della sua personalità.
Perché credo che la compostezza non stia nella misura ma nell'autenticità. E che la volgarità non risieda nell'eccesso ma nella mancanza di sensibilità.

Ecco perché, curvy o non curvy, neppure quest'anno guarderò Miss Italia.

20 commenti:

  1. Trovo che Miss Italia sia per se stesso improponibile, inutile e ipocrita tentare di riformarlo! Come dici tu, è il fatto che - unico caso in Europa - vada in onda in prima serata su una TV pubblica un concorso di bellezza ovviamente esclusivamente femminile ad essere per se stesso grave, segno di un paese vecchio e patriarcale. Ho letto anche che hanno squalificato una miss perché è apparsa nuda su internet. Ma mi chiedo: non è ipocrita promuovere un concorso di bellezza come la massima chance di successo e visibilità per le ragazze italiane - successo fondato quindi sull'esposizione pubblica del proprio corpo al giudizio e al desiderio altrui - e poi addirittura escludere chi si è appropriato semplicemente di questa logica, esponendo un po' di carne in più? Il problema sono i centimetri della gonna o della mutanda oppure - come ben dici tu- il ruolo a cui sono destinate ancora, vecchiamente, le donne? Sarebbe ora che Miss Italia venisse abolito o almeno ridimensionato. E' veramente imbarazzante..

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  2. Il fatto stesso di imporre delle regole estetiche e di comportamento contrasta totalmente con il concetto di personalità, quella caratteristica che rende ogni essere umano diverso da tutti gli altri indipendentemente dai particolari. Una persona si giudica nel suoinsieme, non a pezzi! Leggere il cosiddetto decalogo e le altre indicazioni fa venire in mente il depliant di un automobile, oppure, come dici tu Giorgia, la damina dell'ottocento buona per stare in casa e ben ben zitta. La scelta delle letture è però da rivalutare: tutti personaggi femminili che si sono guardati bene dall'assecondare lo stereotipo femminile! Permettetemi anche di stendere un velo pietoso sul limite dei tre libri all'anno .. Non guarderò nemmeno io la trasmissione, come in passato del resto, ma mi resta la tristezza che ancora ci sia tanto seguito per un evento di questo tipo.

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  3. Ho letto vari post e di questo blog e ti faccio i complimenti perché tratti in modo brillante argomenti d'estrema urgenza, come la (triste) condizione della donna nel nostro (triste) paese.

    Commento perché personalmente sono inorridita non solo dal quadro di perfetta miss ottocentesca che deve leggere non più di 3 libri all'anno (._.) ma anche del fatto che l'introduzione della taglia 44 sia considerato questo cambiamento epocale e moderno.
    Ovviamente è giusto che partecipino delle ragazze "normali", ma trovo sia sbagliatissimo considerare queste ragazze una categoria a parte e così indurre a pensare che si tratti di una taglia "forte"(cosa, tra l'altro, per niente vera).
    Credo inoltre che ci sia una gran confusione riguardo alle taglie:non penso che donne formose che hanno fatto la storia dello spettacolo portassero questa taglia ma probabilmente almeno una taglia in più.., inoltre trovo soprattutto che le ragazze ritratte nelle foto di questa categoria portino taglie inferiori, o almeno mi sembrano più magre di ragazze che portano una taglia in meno (prendo me stessa ad esempio).
    Scusate il papiro ma dovevo esprimermi.

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  4. la cosa più comica è: "sobria, educata, mai eccessiva..." e dovrebbe rappresentare l'Italia!!
    :D:D:D

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  5. Per me non ha proprio senso giudicare curvy la 44. Io sono 1.73, se portassi la 44 avrei giusto i fianchi un po' accentuati, una ragazza alta 1.55 magari sarebbe già più formosa, ma la taglia in sé non è sufficiente a qualificare come curvy o meno. Poi anche qui comunque passa il messaggio che la 44 sia qualcosa come l'ultima frontiera della bellezza oltre la quale non sei rappresentabile nei concorsi perché a quanto pare troppo grassa.
    Sono d'accordo con le critiche al decalogo, anche se un bel no ai rifacimenti fisici io lo metterei, e comunque mi è venuto un po' da ridere pensando alla miss del 2009, l'ultima che ho visto, che neanche sapeva l'italiano, altro che miss colte!

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  6. Mancava soltanto che la richiedessero vergine (o illibata)
    Ma poi che ipocriti...lo sanno tutti che molte aspiranti miss sono state raccomandate per essere lì...l'importante è mostrare alla gente la facciata conformista della ragazza delle porta accanto, come dire: avere i piercing e tatuaggi è da troia!!parole che m isono sentita dire io in prima persona per notare come torniamo indietro anzichè avanti. per non parlare del resto agghiacciante! L'unica cosa ch ho apprezzato di positivo è l'apertura verso taglie più umane.
    Ben tornata giorgia, sempre ingamba
    Mary (un altro genere di comunicazione)

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  7. @Mary: ciao, bentrovata sorella, sempre sul pezzo eh? meno male che ci siete voi!!!

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  8. Questo decalogo è semplicemente da voltastomaco, come d'altro canto tutto il programma! Credo che girarci intorno non serva a niente, sappiamo tutt* perchè "programmi" televisivi di questo genere siano altamente nocivi e deleteri per la popolazione femminile e maschile e in che modo allucinante promuovano la disparità di genere, senza star qui a dilungarci. E questo vademecum è la cosa peggiore, la ciliegina sulla torta! Ma wow!!

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  9. E Miss Pancetta no? Così posso partecipare anch'io! Comunque ho la taglia 42; invidiose eh? XD

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  10. Me eliminatelo questo concorso obsoleto, noioso e inutile! Così verranno eliminate anche le veline!

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  11. Sembra il decalogo della perfetta donna fascista (o berlusconiana, quello che preferite)! Guai a sgarrare di una virgola! Con questi la donna sarà sempre al guinzaglio. E' solo una facciata per far star zitte le femministe. Poi se queste cose le riporta La Repubblica, sono ben contenta di non leggerlo mai. Non sarà perfetto (e nessuno lo è) ma è molto meglio Il Fatto Quotidiano, mi dispiace dirlo ma è così.

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  12. Un bell'articolo su Miss Italia di Sabina Ambrogi: http://www.goleminformazione.it/Centro/Miss-Italia-le-nuove-cavie-dellindustria.html

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  13. Se una ragazza, anche un'aspirante miss Italia, vuole leggere almeno tre libri all'anno tra cui tolstoj, Flaubert (Madame Bovary l'ho letto al liceo, è un capolavoro), Austen e Avallone ben venga, ma che lo faccia solo perchè lo dice il decalogo di Miss Italia..non mi sta bene...leggere narrativa dovrebbe essere un piacere, non un dovere
    io non ho nulla contro i concorsi di bellezza (anche se in Italia ce ne sono un po' troppi) purchè i/le partecipanti siano maggiorenni, però come è stato notato non mi pare giusto trasmetterli in prima serata dato che con i concorsi di bellezza maschili che pure esistono ("Il più bello d'Italia e simili) non si fa e capisco che Miss Italia voglia dare una nuova immagine di sè..ma perchè il decalogo? Mi sembra un'idea prescrittiva, e mi lascia alquanto perplesso

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  14. Inchiesta sulla condizione della donna manager in Italia:
    http://www.video.mediaset.it/video/terra/full/226576/mamma-e-manager---15-maggio.html#tf-s1-c1-o1-p1

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  15. Io sinceramente non mi lascio incantare da queste false promesse delle taglie morbide e sapete perché? Perché in TV per "morbida" si intende la donna con tette, fianchi e sedere abbondanti, ma con una pancia in ogni caso piatta o che comunque sembri piatta in proporzione alle altre dorme... tutto ciò perché viviamo in un mondo malato di panzafobia, dove l'unica occasione in cui una donna può sfoggiare un ventre prominente è solo durante la gravidanza.

    (scusate se mi metto anonima, ma non ho nessun profilo tra quelli elencati nelle opzioni)

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  16. @Anonimo: puoi cliccare su "nome" senza mettere l'URL. Te lo accetta.

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  17. Che altro aggiungere? avete già detto tutto, compresa chi ha notato l'assurdità del concetto di taglia, che comunque è proporzionata all'altezza, per dire che io sono 1,62 e quando ero filiforme portavo la 38, mentre chi è alta 1,75 la 38 non potrà mai indossarla nemeno da anoressica. Per il resto: "missitalia" è un'istituzione pornografica e sessista, nel senso proprio che mette in scena (e quindi è oscena) la vergogna della cultura maschilista. Mi raccomando, tre libri l'anno, per essere colte, ma non troppo, sembra un manuale per la perfetta signorina della metà del XIX secolo, che non si mettesse in testa di aspirare ad altro. Pornografia pura.

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  18. "11) Si tenga bene a mente che saltare i pasti non è un buon esercizio! La fame fa ingrassare e il digiuno è pericoloso."

    Bello che abbiano messo prima il fatto che la fame "fa ingrassare" e dopo "il digiuno è pericoloso".
    E poi la letteratura...perchè una donna non può amare che so, Bukowsky o Dostoevskij?
    Nemmeno io guarderò questo spettacolino sessista e degradante, penso che già solo l'esistenza di questi concorsi sia sufficiente per mantenere quell'immagine della donna (calma tranquilla ma non troppo ntelligente) che piace tanto ai maschietti di tutto il mondo. Ma vaffanculo.
    Complimentissimi per il blog!!

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  19. Assurdo, non abbiamo soldi per la scuola e la sanità, ci alzano le tasse inneggiando alla crisi ( e prima? Che scusa avevano? ), senza sborsare un centesimo, però i soldi per fare questa pagliacciata ci sono. Se l'Italia non desse così risalto a un programma del genere, magari sarebbe anche una cosa su cui si potrebbe fare spallucce, se magari ve ne fossero di vari, di questi concorsi, anche per gay, per uomini, trans ecc... come in America.

    P.s. Wao, la 44 è appena entrata a Miss Italia! Vado subito a iscrivermi... :D

    -Hailey-

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  20. A proposito di istruzione femminile: ho trovato questo passaggio che può offrire un confronto interessante con l'istruzione richiesta alle miss...
    " 'Tutte quante sanno dipingere, ricoprire paraventi e fare borse a rete. Non ne conosco nemmeno una che non sappia fare tutte queste belle cose. Non ho mai sentito parlare di una signorina senza che mi abbiano soggiunto che era perfettamente istruita.' 'La tua lista delle materie che formerebbero l'istruzione femminile' disse Darcy 'è fin troppo esatta. La parola "istruita" si dà a molte donne che non la meritano che per saper fare una borsa a rete o ricoprire un paravento. Non posso proprio essere d'accordo nel tuo apprezzamento sulle signore in genere. In tutto il cerchio delle mie conoscenze non saprei citare più di mezza dozzina di donne che possiedano una vera istruzione [...] una vera cultura dello spirito frutto di estese letture." (Da: Jane Austen, "Orgoglio e pregiudizio", cap. VIII)

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