venerdì 8 luglio 2011

STORIE DI DONNE, IL NUOVO PROGRAMMA DI CANALE 5

L'altra sera sono capitata su canale 5. Cosa rara, visto che non guardo praticamente mai la tv (i programmi di cui parlo in questo blog sono quasi sempre segnalati da voi, per fortuna), ma dev'essere stato il destino perché mi sono imbattuta nel nuovo programma in seconda serata, in onda il mercoledi, di canale 5: "Storie di donne". Donne famose e non raccontano la loro vita e in un certo senso esprimono cosa significa per loro essere donna.

Ho visto quasi tutta la prima puntata (mi sono persa la prima parte) e l'impressione che mi sono fatta è stata, sulle prime, positiva.

Certo, stiamo parlando di Mediaset - non è che possiamo aspettarci chissà quale improvvisa rivoluzione - però questo programma forse è il segnale di un qualche tentativo verso una rappresentazione maggiormente plurale delle donne, in tv spesso ridotte a mero oggetto estetico.

Le storie di donne famose che ho guardato sono state quelle di Mara Maionchi e di Alessandra, figlia di Stefano Borgonovo, ex calciatore della Fiorentina malato di Sla (una ragazza che mi ha colpito molto) e mi sono piaciute. Oltre a loro, ho visto qualche flash su altre donne non famose cui però erano dedicati solo pochi istanti. Una cosa che mi ha lasciata un po' perplessa sono stati proprio i discorsi delle donne non famose, dai quali mi è parso si evincesse la solita concezione stereotipata della donna (che deve essere bella e che è colei che si prende cura della casa).

Ecco, se devo esprimere un desiderio è questo: mi piacerebbe ascoltare un po' di più le donne non famose e, fra queste, mi piacerebbe che venissero scelte donne che hanno qualcosa da dire di diverso dai soliti stereotipi, che siano portatrici di una loro originalità intrinseca, che possano suscitare dubbi prima che certezze stereotipate sulla femminilità, che facciano riflettere...Insomma che provochino, in qualche modo, un cambiamento interiore.

Ad ogni modo questa era solo la prima puntata. Aspettiamo le altre per darne un giudizio obiettivo. Dalla scheda del programma si parla di donne fuori dal coro (mi ha colpito, ad esempio, che facciano parlare la sorella di Cucchi) e dunque voglio dargli fiducia.

Dimenticavo. Per dovere di cronaca: Storie di donne offre la possibilità di candidarsi per comparire nel programma, scrivendo qui.

14 commenti:

  1. Lucia Capparrucci (ecodelsilenzio@gmail.com)8 luglio 2011 12:26

    Grazie della segnalazione anche se l'orario me lo rende un po' ostico!
    Ciao Giorgia e buona giornata :)

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  2. Miracolo! Io guardavo volentieri "Terra!" Se guardi su You Tube i vecchi programmi mediaset e rai ti accorgerai che erano un po' più seri e più rispettosi nei confronti delle donne. Ora sono degenerati, sull'onda di sua emittenza lo psiconano!

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  3. Non ho visto il programma, anch'io vorrei fosse dato spazio a donne "non famose" di idee divergenti però alla fine penso che l'importante sia ascoltare le donne anche quando dicono cose che non corrispondono a ciò che pensiamo noi e non ci piacciono. Forse le polemiche sull'immagine delle donne nella tv generalista italiana stanno dando i loro frutti

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  4. Si, Paolo1984, è bene che ci siano anche quelle con idee divergenti fra le donne. Però siccome di quelle ce ne sono gia tante, sarebbe bello se intervistassero anche le altre :)

    Vita da streghe

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  5. Qui il video della prima puntata del programma: http://www.video.mediaset.it/video/storie_di_donne/full/234296/la-prima-puntata.html

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  6. se tu dici che non è male è una garanzia...proverò a vederlo. Quello che è chiaro è che alle donne viene dato finalmente un po' più di spazio, e potere

    stiamo a vedere

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  7. @laurap: sai qual è il rischio? che passino ancora i soliti modelli e che si dia spazio alle donne famose e basta.

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  8. Quando parlavo di donne con idee divergenti, volevo dire divergenti dall'idea tradizionale di "angelo del focolare"..dicevo solo che se vogliamo dare spazio alle donne (famose e non famose) dobbiamo anche mettere in conto che alcune potrebbero avere idee tradizionali che magari non condividiamo. Spero di essermi spiegato meglio. Spero anch'io che diano spazio a tanti pareri diversi fra le donne

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  9. Dipende dagli autori e dai conduttori. Sarà che d'estate i megadirettori sono al mare e c'è più libertà dal regime berlusconiano. Allora vi interesserà "Invincibili", con Marco Berry, una ex Iena che si è sempre occupato di "casi umani". Lui è molto serio, si è addirittura commosso nel sentire l'esperienza di una donna. L'avevo linkato o qui o nel blog di Lorella, non ricordo bene. Oppure potete guardare "Amore criminale": sono storie di donne vittime della crudeltà del loro marito.
    Ecco i link di alcune puntate di Invincibili:
    http://www.tv.mediaset.it/ricerca-mediaset/risultato.shtml?q=Invincibili&scope=mediaset&sort=date

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  10. @Giorgia: Perché non scrivi una lettera a mediaset facendo presente questo tuo desiderio?

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  11. La storia di Eleonora Pedron è interessante ma alla fine mi dà a noia perché si vede chiaramente che questo programma sarà stereotipato! Si metterà in risalto la donna bellissima, del mondo dello spettacolo, del "e vissero tutti felici e contenti". Vuoi sentire le storie di altre donne ma si parla soprattutto di Eleonora Pedron!

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  12. La storia di Mara Maionchi invece mi è piaciuta molto. Sarà che la sua epoca è più varia, non ti annoiavi mai! Toccante la storia di Alessandra Borgonovo. Credo che si verrà dato ampio spazio solo a quelle donne che non creano problemi al "regime".
    A me piace molto questo programma, lo guardo mentre mangio. Parla di persone notevoli:
    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-659993cb-22b7-4b9e-866a-34e747de7507.html

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  13. Francesca, se Eleonora Pedron è bella non è colpa sua..e poi non mi sembra che in quella puntata si parli solo della Pedron comunque sarebbe interessante sentire Ilaria Cucchi nella prossima puntata..mi sembra, da quel che ho letto, un programma che alterna storie "leggere" a vicende più drammatiche..un'alternanza intelligente fra serietà e leggerezza un po' come Il senso della vita

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  14. http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/07/08/il-sessismo-si-impara-e-si-elimina-nellinfanzia/143994/

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