lunedì 11 luglio 2011

A PROPOSITO DI SENONORAQUANDO

Non ho voluto parlarne prima dell'incontro di Siena perché non volevo influire negativamente sulla riuscita dell'evento. Ma dato che da più parti mi è stato chiesto circa la mia presenza al meeting di Senonoraquando (cui non ho partecipato) e dato che come blogger sono stata tirata in ballo anche fra i commenti di un post de Il Corpo delle donne, ho deciso di chiarire la mia personale opinione su quello che si è autodefinito o è stato definito il nuovo movimento politico delle donne.

Il 13 febbraio ero in prima linea. Sono scesa in piazza a Milano, ho sponsorizzato la manifestazione prima e pubblicato un ampio reportage dopo.
Non sapevo da dove fossero arrivati i soldi per organizzare una simile manifestazione nazionale (magari li avessimo avuti noi, pensavo, probabilmente ci saremmo mosse molto prima) ma ero contenta che qualcuno finalmente ce li avessi messi. Non avevo neppure capito bene chi ci fosse dietro a questa organizzazione: sicuramente qualcuno legato a La Repubblica (o che aveva una certa influenza su diversi mezzi di informazione), immaginavo, dal momento che la testata, a differenza delle iniziative di noi blogger e altre associazioni, si era addirittura fatta supporter mediatico della cosa.

A quel tempo avevo deciso di mettere in secondo piano le mie perplessità.
Per la prima volta, avevamo l'occasione di scendere in piazza per rivendicare la dignità delle donne nel Paese più maschilista d'Europa e tanto bastava. Non era il momento di farsi venire troppi scrupoli. Inoltre, con i miei dubbi non volevo rischiare di alimentare le polemiche cavalcate da certa stampa nei confronti della manifestazione.

Dopo il meraviglioso exploit del 13 febbraio, ho atteso di capire in che modo l'organizzazione di SNOQ si sarebbe mossa nei nostri confronti, come in quelli di chi era impegnata/o in battaglie a favore delle donne da ben più tempo di noi. Quello che mi sarebbe piaciuto era che, forti delle risorse e della visibilità a loro disposizione, SNOQ mettesse a disposizione questa sua "potenza" a chi risorse e visibilità invece non le aveva mai avute fino a quel momento.

Mi misi in gioco. Avevo già scritto a SNOQ per far sapere di IO NON CI STO agli stereotipi e per l'8 marzo scrissi di nuovo per informarle dell'Operazione Poetry Attack e proporla come una delle possibili iniziative da fare insieme. SNOQ per l'8 marzo invece non organizzò nulla ma lanciò l'invito alle donne di esporre un fiocco rosa come segno distintivo della protesta. Io, che da due anni mi battevo contro gli stereotipi di genere, tremai alla scelta del colore rosa come rappresentativo delle nostre rivendicazioni e iniziai a dubitare sul livello di consapevolezza in merito a certe tematiche, tuttavia sponsorizzai ugualmente l'iniziativa insieme a diverse altre della Rete.

Poi arrivò l'annuncio dell'incontro di Siena. Una due giorni in una città lontana, che avrebbe comportato un onere economico e lavorativo non indifferente per me. Mi ponevo dei dubbi: come verranno coinvolte le persone che non potranno partecipare? A parte lo streaming e i soliti commenti al blog o alla pagina fb, infatti, non vedevo altri modi sostanziali di coinvolgimento.

Non del movimento ero perplessa, ma delle modalità con le quali stava nascendo. Non della mancanza di visibilità personale mi dispiaceva (mica si può invitare tutt* e poi noi blogger siamo abituate a lavorare nell'ombra e non è certo per il nostro tornaconto che facciamo attivismo), quanto piuttosto della mancanza di coinvolgimento  della "base" di questo movimento.

Si è parlato molto dello spettacolo Libere della Comencini, mentre io ho ancora ben chiaro il dirompente effetto sull'opinione pubblica provocato dal documentario di Lorella Zanardo, visto da oltre tre milioni di persone: un lavoro culturale che ha smosso più di tante parole, che ha aperto un dialogo e un attivismo diffusosi a macchia d'olio, soprattutto nella Rete e nelle scuole, come non accadeva da anni, che ha fatto nel tempo persino cambiare il modo di comunicare di diverse aziende. Senza pretendere per questo di farsi portavoce di tutte le proteste.

L'ultima cosa di cui questo neonato movimento spontaneo di donne (e di uomini) in Rete, cui anche ma non solo il documentario di Lorella aveva contribuito, aveva bisogno era qualcuno che ci mettesse sopra il proprio cappello, forte di una visibilità che alla rete era stata fino a quel momento pressoché sconosciuta.

Avevamo ed abbiamo tuttora bisogno di chi sia disposto a fare l’enorme sforzo di raccogliere e convogliare tutte le varie realtà sul web non solo canalizzandole in obiettivi concreti comuni ma anche mettendo a frutto le specificità, le iniziative e i punti di forza di chi si sta già impegnano, garantendo comunque il mantenimento delle proprie diversità e indipendenza. Avevamo ed abbiamo tuttora bisogno di chi offra un servizio. Non avevamo e non abbiamo bisogno di qualcuno che metta la sua “etichetta” sopra tutto questo.

Scrissi di nuovo al comitato SNOQ chiedendo come funzionasse il loro movimento, chi prendesse le decisioni e che tipo di dinamiche democratiche avessero pensato di instaurare per accogliere i contributi altrui e prendere le decisioni collettivamente, ma su questo punto non ottenni una risposta per me soddisfacente, se non che la cosa sarebbe stata argomento di discussione all'incontro di Siena. Spero che così sia successo.

Abituata alla filosofia collaborazionista del Web, credo che le rivoluzioni si facciano nei modi, oltre che nei contenuti: tanto piu democraticamente avverrà il cambiamento, tanto più esso sarà reale e duraturo.
Per questo motivo, credo che un movimento che non sappia coinvolgere democraticamente, attrarre e valorizzare le persone e le cose buone fatte fino ad ora non abbia futuro. E siccome in questo futuro ci siamo dentro tutte, la cosa mi riguarda.

Infine, credo che fare rete sia qualcosa di più che la rinuncia alla visibilità personale, la quale può esserci come non esserci (la cosa dal punto di vista della rete è indifferente) ma che equivalga soprattutto al coinvolgimento, all'ascolto dell'altro/a, al fare le cose insieme, deciderle, organizzarle secondo una filosofia sempre più WIKI.
Credo che se non capiamo questo, non avremo molta speranza di attivare un vero cambiamento ma rischieremo di perpetrare un modo di agire che finora ha caratterizzato il potere maschile e la legge del più forte.

A ottobre, Femminismo a Sud organizzerà un Feminist Blog Camp. Sapete cosa ha fatto come prima cosa? Ha aperto una mailing list per discuterne insieme, creando già una base - nel limite del possibile - allargata. Ecco, questo per me significa agire in una filosofia di Rete, dove non si è "protagonista del cambiamento donando anche solo un euro" ma partecipando attivamente attraverso il proprio personale apporto.

Mi auguro che SNOQ ottenga importanti conquiste a livello politico e legislativo perché ne abbiamo bisogno. Nel frattempo, io continuerò come blogger a portare il mio contributo nell'opera di sensibilizzazione e innalzamento del livello di consapevolezza sulle tematiche e gli stereotipi di genere con chi, insieme a me, vorrà farlo. Così come continuerò a dare visibilità al maggior numero possibile di iniziative spontanee e originali provenienti dalla Rete in questo campo.

Link correlati (in continuo aggiornamento):
Il dibattito su SNOQ nel commentarium de Il Corpo delle donne
Siena, le donne e la puzza del rosa di Femminismo a Sud
Se non ora quando? Una riflessione e spunti dalla Rete di Donne Pensanti
Il dibattito su Lipperatura
Il richiamo del padrone di ipazia è(v)viva
Se non oVa...quando? di Val's
Se non ora quando o le féminisme caviar di XXD
Il silenzio sulle donne di femminileplurale
Se non SEMPRE quando? Qualche link-guida al dibattito sulle donne, SNOQ e le rivendicazioni di genere di 404: file not found
Le donne di Siena hanno il cuore "in movimento" di Altracittà
Se non ora quando e i giornali/2- la protesta delle blogger di Womenjournal
Se non ora quando tornano ma senza di noi di Un altro genere di comunicazione
SNOQ: alle donne non sempre il rosa piace di  I giardini di Inanna
Se Non Ora Quando: non tutto è "rosa" e fiori di Donne&Migranti

23 commenti:

  1. grazie Giorgia :)
    piacere di leggerti e... magari ci conosciamo al Feminist Blog Camp!

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  2. Mi è piaciuto molto come hai argomentato la tua perplessità, più di altre letture che sto facendo in questi giorni. Non so se essere d'accordo, ci penso e ci scrivo su, però esorto a copiare il tuo equilibrio (ossia: se non ora quando deve avere successo perchè ci giova, ma auspico altre dinamiche di gestione, e preferisco altre dinamiche di gestione).

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  3. grazie a voi, slavina e zauberei.

    Vita da streghe

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  4. avevo già scritto delle mie perplessità sull'entusiamo bulgaro intorno agli spot di Snoq nel mio post Se i sogni son desideri (http://www.ipaziaevviva.com/2011/07/se-i-sogni-son-desideri.html)... oggi ho anch'io accolto le vostro voci dissonanti ne il richiamo del padrone (http://www.ipaziaevviva.com/2011/07/il-richiamo-del-padrone.html).. io non credo che le voci critiche siano poche... anzi.. il problema è che la loro potenza di fuoco è enorme... ma è questo anche un problema per loro perché se non si affrettano a fare proposte politiche concrete apparirà in modo smaccato che sono brave ad organizzare eventi spettacolo, ma meno a confrontarsi con la realtà e le leggi che la governano. E per proporre leggi ci vuole una struttura, un organo direttivo eletto democraticamente e non per applauso o acclamazione che decide, ci vuole uno Statuto (tutto questo Snoq o DiNuovo non ce l'hanno.. vi siete mai chieste il perché?).. bisogna fare scelte, scelte che inevitabilmente non piaceranno a tutte...

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  5. Giorgia, brava brava bravissima. Ho potuto seguire pochissimo la vicenda, ma mi pare che le cose che scrivi siano sacrosante. E non mi stupisce molto (ahimè) l'atteggiamento di Se non ora quando.

    Siamo ancora infestati da gente incapace di rimettersi in discussione, incapace di capire cos'è e come può essere aiutato il cambiamento sociale, unicamente ossessionati dall'obbligo di registrare il loro piccolo tornaconto di bottega. E si credono così tanto diversi e così tanto migliori dei vari Berlusca, Brunetta e Maroni. Morti viventi, gli uni e gli altri!
    Scusate ho esagerato.

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  6. Cara Giorgia, cara Zaub, anch'io auspico altre dinamiche di gestione e preferisco altre dinamiche di gestione. Vogliamo provare ad ottenerle? o preferiamo catalogare Senonoraquando tra le iniziative eterodirette da partiti e sindacati che, quindi, soltanto per questo, non ci piacciono e non ci vogliamo parlare? Anche a me è piaciuta molto la sequenza di osservazioni e di argomentazioni qui sopra espresse da Giorgia, ma/e penso che nostra priorità sia non disperdere la potenzialità enorme costituita dalle adesioni a Senonoraquando da parte di singole e gruppi che, per fattore anagrafico e/o culturale, finora avrebbero detto "io non sono femminista", e magari lo dicono ancora, senza rendersi conto che quello che loro stesse pensano, dicono, vivono, è già femminista. Questo sarebbe un peccato.

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  7. L'intervento precedente di "Anonimo", che comincia con: "Giorgia, brava brava bravissima. Ho potuto seguire pochissimo..." è mio, cioè di Gualtiero Via, Bologna, insegnante.
    Non ho un URL, se l'ho non so di averlo (ma non sono parente di Scaiola) e quando dico la mia non mi nascondo. E' che la tecnologia è stupida (notoamente) ed io non le sono simpatico (alle persone intelligenti invece riesco simpatico. Almeno qualche volta).
    Baci
    soprattutto a Giorgia, sempre grande.

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  8. http://www.youtube.com/user/pensareoltre

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  9. parole e dubbi che sottoscrivo, il fatto poi che repubblica dia cosi' spazio a questa iniziativa PUZZA e PUZZA FORTE

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  10. Ho cominciato a occuparmi di femminismo nei primi anni 70, quindi non son certo una mammola, ma mi sento distante dalle modalità di SNOQ per il suo rapporto con i nuovi gruppi femministi milanesi che seguo alla lontana tramite mia figlia: sono ragazze che si mobilitano in difesa delle donne nei cpt, delle prostitute, delle non-etero... e nessuna delle loro battaglie ha avuto nè sostegno nè visibilità da parte di SNOQ, mentre risuona sempre il ritornello (anche su L'Unità del dopo Siena) "ma dove sono le ragazze giovani, perchè non vengono, le loro madri non possono strattonarle per obbligarle a partecipare...".
    Francamente, se avessero viste le ragazze in Cadorna prendere a calci la polizia per salvare il loro striscione, rifletterebbero prima di parlare di strattonare..
    Valeria, vale_bonta@yahoo.it

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  11. Intanto sul blog di Lorella, il dibattito continua: http://www.ilcorpodelledonne.net/?p=6389#comment-42639

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  12. Grazie Giorgia per come dai corpo alle mie perplessità e convinzioni, mi allineo un po' a tutti i commentatori su questo, ma in particolare a Paola. Trovo che anche se SNOQ non abbia ancora compreso le possibilità della rete e il contributo siolenzioso che questa gli ha dato, invece di opporci gli un contro gli altri armati riconopsciamo se non altro unminimo di visibilità nei confronti di gente che la rete e tutto quello che ci sta succedendo manco sa dove sta di casa. Il 13 febbraio lo dimostra.
    Ora possiamo dirci: bene la polemica se fa capire di cosa stiamo parlando, male se deve diventare una lotta a se che toglie energie agli obiettivi principali. Io credo che i media tradizionali come al solito scopriranno il web quegli 8-10 mesi dopo, noi continuiamo a fare quello che abbiamo sempre fatto e io aspetto con impazienza una risposta di Zauberei sulla questione.

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  13. Ciao Giorgia, Le ho contattate anch' io, ho posto semplici domande:
    chi siete
    statuto
    comitato direttivo
    presidente
    a cosa servono i fondi che raccogliete
    non sono arrivate risposte a tali e semplici domande.
    se vai sul loro blog clicca su contatti UNDER CONSTRUCTION.
    Bella trasparenza sì....manco le si può contattare le signore.
    Ci piacciono i temi che volano nelle piazze, ci riguardano tutte, ma che sia l' ennesima occasione di strumentalizzazione francamente non ne ho voglia.
    O se così non fosse ci facciano sapere a chiare lettere chi sono e finalità.
    Ho un' idea perchè non ci mettiamo tutte insieme e glielo chiediamo? Apertamente, democraticamente senza accuse, ma se ci chiedono di aderire ci dicano prima a chiare lettere chi sono e quali sono i programmi.

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  14. cara Giorgia, io poi a Siena non sono andata perché ho mia mamma in ospedale e in questi gg sono poco in rete e di corsa, devo ancora aggiornarmi sul dibattito ma intanto il tuo post mi trova moltissimo in sintonia..a presto!

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  15. "@comitato13feb is now following me on twitter". Ma è una presa x i fondelli? :-O

    Vita da streghe

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  16. Ciao Giorgia.
    Ti scrivo perché ti seguo da un po' e faccio parte di un dei comitati nati il 13 febbraio.
    Non so se sia una presa di culo, so che se avessimo un account twitter forse ti seguiremmo anche noi.
    Sono stata a Siena, con tante altre donne di Pisa, con una posizione molto critica.
    Non mi riconosco nei fiocchi rosa, nei palloncini, però devo dire che Siena qualcosa di buono ce lo ha avuto, nel racconto delle donne dei margini, quelle che sono senza un cognome come dice Monica Lnafranco, e l'incontro che c'è stato, con le altre donne, quelle che portavano problemi e proposte, è stato bello e formativo (xxdonna lo descrive bene).
    Alle critiche e alle domande che poni, stiamo cercando di dare risposta, perché se non ci chiamiamo snoq c'è un motivo e perché lavoriamo da anni sull'uso stereotipato del linguaggio, non credo che siamo disposte a rinunciare a quest'esperienza.
    Non capisco perché non sia stata accolta la proposta di poetry attack, secondo me era valida, ti posso dire che qui molte di noi avevano un cartello di divieto fuxia (a presa in giro) con la scritta "l'autodeterminazione delle donne non si tocca"e non abbiamo promosso il fiocco rosa.
    Mi sembra che a livello locale non ci sia la voglia di cestinare l'esperienza di blog e di femminismi di lunga data, ma anzi la necessità di partire proprio da quelli.
    Capisco le critiche che ponete tu, Zanardo e FaS e qui stiamo cercando di dare una risposta a quelle, perché sono domande fondamentali.
    Senza disperdere però la forza di un movimento che ha unito forze che c'erano il 13 febbraio e accogliendo l'idea buona di coordinare il movimento.
    Non so se rispondo, nemmeno in parte, alle domande che sollevi.
    Però penso che chi ti segue come comitato non ti stia necessariamente prendendo per il culo (non abbiamo un account a Pisa, ma forse ti seguiremmo se ce l'avessimo).
    Spero di non essere troppo contradditoria nella mia risposta.
    In ogni caso io sarò anche a Torino, sono molto curiosa e felice che ci sarò quella piattaforma.
    Un abbraccio e buon lavoro.
    Carlotta

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  17. Cara @Lotta, ti ringrazio per avermi scritto. Nemmeno io credo che nessuno mi stia prendendo per i fondelli (era una battuta ironica, ci mancherebbe) sta di fatto che però le risposte non sono giunte e ancora non arrivano da parte di SNOQ. Nel mentre, io ho smesso di porre stimoli e richieste e come sempre vado avanti. Sono felice che verrai al Camp. Non so se potrò stare tutti e tre i giorni, ma farò di tutto per esserci perché desidero partecipare attivamente.

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  18. @paola: scusa se non ti ho più risposto ma...se ti rispondono fammelo sapere! hai posto quesiti molto importanti!

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  19. Una domanda al volo a Lotta, ma c' è un motivo specifico per cui non siete su twitter (ci sono persino io da un paio di settimane:-)) o è solo la solita mancanza di tempo ecc.? Perchè a me sembra che visto che le stiamo usando le risorse della rete, forse sarebbe bello usare anche questo mezzo per tenersi aggiornati tutti anche delle realtà locali meno visibili, ma che comunque fanno un lavoro importante.
    Queste discussioni sui vari blog hanno tirato fuori commenti da tante persone di cui mi piacerebbe sapere cosa fanno, magari potrebbe essere un' idea.

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  20. @paola e tutte, la proposta di un"interrogazione" collettiva mi sembra buona. Penso che ciò che appare come "dirigismo" nel comitato di Senonoraquando possa essere rublicato come scarsa abitudine, ormai maturata in un trentennio, alle modalità della democrazia partecipata, e un'assuefazione alle modalità della politica come "spettacolo-personalistico". Sta a noi trasformare tutto ciò, se non vogliamo (ed io non vorrei) chiamarcene fuori. Ciao a tutte

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  21. E come la facciamo l'interrogazione collettiva? Nel senso, già questa serie di post non potrebbero essere considerati un po' un'interrogazione collettiva?

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  22. Faccio parte del gruppo di Siena "le donne del 13 febbraio"-ci chiamiamo cosi' e non -come erroneamente detto durante la due giorni del 9 e 10 luglio-del SNOQ
    Anch'io ho nutrito dubbi su come e' stata organizzata la manifestazione, sulla poca trasparenza riguardo le decisioni ed anche sui temi individuati (secondo me sarebbe stato sufficiente parlare fido ne, potere e politica)
    Sono stata cosi' critica che mi sono defilata dalla vera e propria organizzazione locale, non condividendone i ruoli rispetto al gruppo "romano" ed i modi, e non ho partecipato alla riunione in Piazza del Campo con tanto di palloncini e bolle di sapone
    Non mi convinceva questo grande sfoggio di immagine e la grande sponsorizzazione mediatica, almeno da parte di alcuni media
    Non mi sono piaciuti molti interventi di sabato, a partire da quello dl nostro Sindaco, per il quale sembra che le donne esistano solo in quanto sante, beate o, comunque, volontarie dell'assistenza, alla Bongiorno che lamentava di aver partorito tardi per non poter lasciare il lavoro che le ha consentito di far assolvere Andreotti...fino alla action contro gli uomini, ridicola ma molto populista.
    Tuttavia, credo che l'evento abbia sortito dei buoni risultati e che sarebbe un errore non approfittare di questa visibilita' e di questo rinnovato entusiasmo con il quale si sono riconosciute le donne del 13febbraio
    Manteniamo elevato il controllo e la capacita' critica ma, per piacere, uniamoci piu' che disperderci:sarebbe un grave errore e non gioverebbe certamente a noi donne

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  23. @Giorgia: grazie per la risposta. spero di conoscerti di persona a Torino, quando ci sarai, io se riesco sarò lì tutti e tre i giorni. Sono molto curiosa di partecipare e di vedere che cosa verrà fuori e ho visto anche su fb le prime immagini create ad hoc tra cui la tua :). (per la verità mi stavo chiedendo se ne riesco a inventare una carina da mandare)
    @Mammamsterdam nessun motivo preciso, per il momento non l'abbiamo ancora fatto, ma credo che girerò la proposta in ml perché potrebbe essere una bella idea, anch per segurie quello che viene fuori.

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