domenica 10 luglio 2011

LA NOTTE BIANCA DI FANO

Leggete questa notizia:

"Fano, 15enne stuprata da tre ragazzini 
Trascinata sulla spiaggia e violentata a turno mentre era in corso la notte bianca".

E adesso guardate questa foto, sempre tratta dalla medesima notte bianca di Fano, che una lettrice ha inviato a questo sito accompagnata da un commento che riporto sotto:


“Ci chiediamo da dove nasca la violenza degli uomini sulle donne. Nasce anche e soprattutto da immagini come questa, che passano svelte e inosservate e invece restano impresse. Ci ammazzano un po’ tutte…
Il pupo di cartapesta, non so chi sia l’autore, so che era lungo la via principale di Fano durante la Notte Bianca(come dimostra la foto). So che ce n’era una copia durante una gara podistica nel mio paese e, in quel caso,  la castellana aveva ai polsi una catena vera… perché?”.

Sono diversi gli episodi di cronaca recenti relativi a stupri di gruppo da parte di uomini su una donna.
Da dove nasce la violenza? Sicuramente una sola immagine non può esserne l'unica causa, lo sappiamo. Ma quante di queste immagini che vedono la donna dipinta come un oggetto sessuale vediamo passare sotto i nostri occhi tutti i giorni in modo assolutamente normale? E quale può essere la portata simbolica che soggiace a rappresentazioni della donna come queste? Una portata subdola, strisciante, credo ormai di dimensioni così enormi da non essere più neanche percepita.

Fa male vedere un'immagine così pensando che magari in quello stesso momento una ragazza veniva stuprata tutt'altro che goliardicamente. Sono sempre più convinta che non sia corretto mascherare da ironia la normalizzazione della visione della donna come un oggetto sessuale. Non ora. Non più.

1 commento:

  1. abbiamo fatto finta di nulla, per troppo tempo. per troppo tempo abbiamo pensato che fossero normali un apprezzamento pesante, un'immagine invadente, che la violenza fosse una tragedia lontana. e invece eccola... ovunque e invece eccoci, travolti. proviamo ad impegnarci a vedere, ascoltare e dire... sempre.
    grazie giorgia,
    alessandra

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