venerdì 10 giugno 2011

LE RACCHIE IMMOLESTABILI

Ancora sul tema linguaggio e stereotipi di genere nel giornalismo, apprendo da un post del Blog La 27a ora del Corriere.it che in un articolo de Il Foglio un giornalista avrebbe scritto queste parole riferendosi alle cameriere scese in piazza contro Dominique Strauss-Kahn, :

“ci hanno ipnotizzato in ragione di un fatto comune a tutte loro: erano, appunto, racchie. O meglio: di bellezza nascosta. Va bene che quello è pur sempre un banchiere ricco e di sinistra, dunque filantropo ma al puritanesimo un limite dovrebbero pur darlo. Le immolestabili, insomma, stiano al posto loro. Oppure vadano all’Infedele”.

Ammetto che non ho letto l'articolo da cui è stato estrapolato il virgolettato (anzi se qualcuno l'ha fatto, mi illumini e mi faccia capire il senso di queste parole)  ma certo messo così lascia poco spazio all'immaginazione...Sono allibita. E mi chiedo: com'è possibile che nel 2011 si scrivano ancora cose del genere sulle donne?

Poi penso alle parole di un articolo dello stesso Corriere citate proprio in questo blog qualche giorno fa' e penso ad alcuni articoli sulle donne di Massimo Fini pubblicati su Il Fatto di cui avevamo parlato l'anno scorso. E capisco che la strada è ancora lunga.

11 commenti:

  1. Può essere estrapolato da qualunque discorso, ma il senso è quello. Penoso. Pensa come se la rideva mentre e dopo averlo scritto, magari con donne in redazione. Strada lunghissima.
    Claudio Arr

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  2. Non è che ci sia molto da estrepolare (ahimè), prima del virgolettato c'è una sola frase (trovate tutto l'intervento qui )
    Tristezza a palate per Buttafuoco, l'autore dell' articolo, che si è lasciato ipnotizzare da un aspetto nemmeno marginale in una vicenda del genere ma proprio inesistente.

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  3. Sono molto stanco...molto, molto stanco...

    Vorrei tanto ritirarmi a valle delle pendici dell'Himalaya, lontano dall'occidente e dalla civiltà, a fumare solo charas freschissima fatta direttamente dalle piante...
    Oppure nella jungla jamaicana, come un asceta rastafari, a fumare cannabis anch'essa cresciuta naturalmente...
    Non ne posso più...

    Visto che l'ironia va tanto di moda per comunicare, che ne dite di come ho ironizzato e comunicato in maniera per niente sibillina?
    Povere donne, io non so come fate effettivamente...
    Non ho ricette, non so come aiutarvi...

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  4. Il problema è che queste affermazioni le fanno pure molte donne. L'altro giorno hanno fatto un servizio su Miss Padania all'Infedele e una signora ha detto che quelle che hanno manifestato in piazza a febbraio "hanno manifestato la loro mediocrità" perché erano brutte. "Io le ho viste" ha detto la signora... A parte il fatto che è impossibile che abbia visto tutte le donne presenti (che erano un milione!), quello che voglio dire è che c'è proprio un pregiudizio culturale: "se manifesti dissenso contro un uomo è perché non sei desiderabile ai suoi occhi". Cioè c'è ancora questo "mito" che le femministe o comunque le donne che vogliono far valere i loro diritti sarebbero solamente delle insoddisfatte a cui manca un uomo! Assurdo. Spero che questa mentalità almeno non appartenga alle generazioni più giovani.
    Poi, l'articolo dice con intenzione offensiva "le immolestabili" (una parola che non ha neanche senso compiuto in italiano); lo dice come se poi essere molestate fosse una cosa bella, una lusinga... Ma non si rende conto questo giornalista della gravità delle cose che dice?! Oppure per fare polemica politica si è pronti a usare ogni mezzo?

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  5. Ho letto la notizia breve segnalata da Chiara da cui è stato estratto il virgolettato. Insomma non cambia niente. Una conferma. Purtroppo.

    Vita da streghe

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  6. l'autore è Buttafuoco? non mi sorprende, quello è un "fascista-chic" che coltiva un'idea di virilità arcaica, quello che scrive è in linea con le sue idee, probabilmente crede davvero che la cameriera debba sentirsi lusingata.
    Di fondo c'è un equivoco, si tende a considerare Strauss-khan come un semplice "porco" e quindi ad assolverlo..invece no! Strauss-khan è molto peggio di un porco, è anche peggio di un molestatore è accusato di stupro e non è la stessa cosa, lo stupro è cosa diversa dalla molestia sessuale o dall'essere porco. il porco è un uomo che avvicina una donna con modi volgari, rozzi, viscidi, le fa proposte oscene..il porco può essere molesto se non gradisci le sue attenzioni, ma non stupra, è sgradevole, ma non è un pericolo sociale. chi obbliga con la forza fisica o le minacce una donna ad avere rapporti sessuali con lui senza il consenso della stessa..non è un porco! è un individuo socialmente pericolosissimo.

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  7. Anche gli stupratori di Annna Maria Scarfò tentarono di difendersi dicendo che lei era troppo brutta per essere oggetto di violenza...dopotutto, se proprio uno deve volentare una donna, che almeno se la scelga gnocca!

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  8. Il Foglio?! Ma quello è un giornale? Per carità, non lo voglio neanche vedere!

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  9. Propongo che tutti i giornalisti che scrivono pezzi ironici sulle donne siano tenuti a pubblicare una foto ritratto, una foto a figura intera (fronte/retro) vestiti, ed una foto (fronte/retro) in costume da bagno.

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  10. Un povero articolo scritto da un povero nullita. Se quel articolo sarebbe stato scritto in un paese più svillupato lui sarebbe stato non soltanto licenziato, ma anche linciato! Da vomitare! Una vergogna per quel giornale, non un onore! Mai letto, e non leggerò mai!
    Dolores

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  11. La cosa peggiore non è tanto che ha utuilizzato la parola "racchie" contro delle donne che difendevano la loro dignità professionale e personale ma è che quest'affermazione allude al fatto che le donne in fondo gradiscono le molestie e gli stupri che non potranno mai subire in quanto brutte.
    E' assurdo che la stampa legittimi lo stupro in questo modo!
    Mary di un altro genere di comunicazione

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