sabato 11 giugno 2011

LE DONNE "CURVY" DELLA COPERTINA DI VOGUE

Cosa pensava questo blog della campagna lanciata recentemente dalla direttrice di Vogue Italia contro i blog pro-ana, l'avevamo già scritto. In quel frangente, mi ero unita al coro di chi aveva fatto notare al mensile la propria incoerenza, in quanto promotore esso stesso di un modello estetico femminile decisamente poco salutare, e chiedeva alla Sozzani di dare un senso alla sua battaglia contro l'anoressia cominciando a non usare modelle sottopeso.

Bene. Finalmente Vogue, nell'ultimo numero, ha messo in copertina modelle più in carne ("curvy" per dirla a modo loro). Un buon segnale. Ma come le fotografa? In lingerie e atteggiamenti decisamente provocanti, che personalmente più che ad un'immagine di stile e di moda mi hanno fatto pensare a della "merce" esposta. E anziché notare le misure aumentate delle modelle sono stata piuttosto investita dalla loro "esuberanza" erotica. Tant'è che la prima volta che ho visto la copertina in edicola non mi sono accorta della differenza di taglia delle nuove modelle.

Insomma, anche se con un po' più di chili addosso, mi pare che ci troviamo, ancora una volta, di fronte alla medesima riproposizione del più classico degli stereotipi di donna fin troppo enfatizzato dai media e dalla pubblicità: erotizzata e disponibile.

E voi cosa ne pensate?

36 commenti:

  1. Ho visto le foto di vogue...e mi ricordano tanto le vecchie foto che ritraevano le donne che lavoravano nelle case chiuse...bel esempio di mancato rispetto x le donne in questo giornale :-(

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  2. Effettivamente ho come l'impressione che questa foto voglia dire:" Donne formose, non vi preoccupate, anche voi potete essere sexy", come se volessero fare il favore di concedere tale diritto anche alle donne normali.
    Spero di sbagliarmi nella mia interpretazione, anche perché mi sto basando solo su questa immagine e magari dentro il giornale c'è un articolo di cui io non sono a conoscenza...
    Che poi questo uso del termine "curvy" non lo sopporto.
    Hanno trovato un termine "fashion" da attribuire a qualcosa per loro "non fashion".

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  3. A me già non piace quel titolo "belle vere". Cosa dovrebbe significare? Che chi è magra non è bella davvero? Ci sono modelle magre per natura e anche loro sono belle, è importante non finire per "tifare" una sola categoria e riconoscere che i giornali dovrebbero rappresentare tutti i tipi di donna. Loro poi scrivono belle ma se si legge qualche parola della Sozzani si scopre che intendono sexy, e quindi devono metterle mezze nude.
    Io apprezzo il gesto, nonostante l'ennesima proposta di donna oggetto, però non è così che si cambiano le cose, i giornali continuano a predicare bene e razzolare male, bisogna cominciare a rifiutare le pubblicità in cui le modelle sono troppo magre, in cui le donne vengono discriminate e privilegiare invece chi si comporta bene. Se no fanno la figura pessima di quel giornale (Elle?) che aveva dedicato un dossier alle conquiste delle donne e nel mezzo c'era quella pubblicità vergognosa di Silvian Heach,

    b.

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  4. forse volevano dimostrare che anche le modelle "curvy" possono essere sexy e sensuali come e forse più delle colleghe magroline. se questo era l'obiettivo direi che l'hanno raggiunto.
    certo a tavola non ho mai visto nessuno stare in quel modo, ma la foto non mi pare volgare..è una foto da rivista patinata..forse però era più adatta a playboy che a Vogue.
    comunque via si può essere lieti del fatto che Vogue ha dato ascolto alle proteste e scelto modelle con una fisicità diversa.
    fermo restando che a mio parere i disturbi alimentari (non solo anoressia ma anche bulimia) sono cose serie, hanno cause profonde complesse che certo non sono generate dalle riviste o dai media (tra l'altro una donna magra non è detto che sia per forza anoressica) e non si risolvono con modelle più formose...comunque buon segno.

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  5. comunque ho notato che neanche le modelle curvy sorridono..ma perchè su queste riviste, per quanto ne so, quasi nessuna modella o modello sorride mai?

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  6. sì penso che ci sia un luogo comune: la donna con le curve è per forza sensuale e la donna magra invece elegante e l'una non può avere la qualità dell'altra.

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  7. Questa volta la pensiamo diversamente! tutto va contestualizzato...forse il nudo è il più classico degli stereotipi su Vogue? no,non lo è, e quindi stavolta ha un significato preciso. Certo anch'io avrei preferito un servizio più "quotidiano", che normalizzasse appunto la carne senza esporla erotizzata come "fan tutti". Ma devo dare ragione a Sozzani che sul suo blog dice chiaramente che se avesse messo in copertina delle modelle in carne vestite normalmente la cosa non avrebbe fatto il minimo scalpore -cioè non ci sarebbe stata l'eco dei media a dare risalto a questa "mossa".
    Che contrariamente a quello che fu la petizione contro i siti pro-ana è un segnale forte: non era mai accaduto prima, mai in tutta la storia di Vogue.
    Insomma in questo caso il nudo secondo me si può giustificare (anche perché non siamo contro il nudo in sé, no?) a patto che la scelta delle donne in carne non resti "una tantum" ma si integri gradualmente nei loro servizi, sia in quelli sexy che in quelli normali. Tra l'altro all'interno del numero ci sono anche modelle curvy vestite normalmente.
    Consiglio comunque a tutt* di leggersi i commenti ad esempio a questo link, cominciando dalle pagg 41 etc. E' choccante la regressione all'insulto da scuola media, anzi elementare.
    http://www.vogue.it/magazine/cover-story/2011/06/belle-vere

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  8. gabriele marras12 giugno 2011 00:26

    A me sembra la solita porcata di servizio fotografico. Da notare la posa della modella a destra: gambe divaricate artistiche?

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  9. Sembra la pubblicità di un bordello.
    Enrica

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  10. "gambe divaricate artistiche?" gabriele marras

    e perchè non potrebbero essere artistiche? Qualcosa contro le gambe divaricate?

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  11. se avessero fatto un servizio di copertina con vestiti normali il "messaggio" non sarebbe passato. All'interno ci sono foto diverse.
    Per me il nudo non è da demonizzare sempre e comunque, anche se questo servizio non mi piace particolarmente: ma se ci si fissa su quello si rischia di non vedere altro.

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  12. detto in altre parole: urlare non sta bene, ma qualche volta è necessario.

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  13. Il bianco e nero, il tipo di intimo, le acconciature ed il trucco mi ricordano tanto le foto di anni passati...come se avessero preso di 30 anni fa e le avessero prese, come se donne che non hanno la 38 dovessero prendere ispirazione dal passato e non potessero avere uno stile "moderno". Avrei preferito delle modelle vestite "normali" (visto che ci siamo non erotizzate) e magari con delle foto a colori (a primo impatto mi da l'idea di attuale mentre il bianco e nero come se fosse una cosa retrò, ma, probabilmente, è solo una mia impressione persoale)

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  14. sugli stereotipi hai ragionissima ma sul modello di donna corporeo : finalmente vengono esaltate le donne in carne e contrastati quei modelli che incitano all'anoressia e mi sembra già un grand passo avanti :)
    Mary: un altro genere di comunicazione

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  15. A me sembrano donne normali e loro le considerano taglie forti. Triste. Ma concordo con Laura A., secondo me è per far notare che hanno deciso di ascoltare le proteste.

    "Guardate, stiamo usando donne normali e ci rendiamo conto che sono sexy lo stesso". In ogni caso, se in copertina fossero vestite, magari neanche ci avrebbe fatto caso, una persona, mentre così si vedono le curve, le cosce più in carne... no? Sperando che non sia davvero il nuovo ruolo in cui vogliono far finire le donne normali, l'essere sexy per forza anche se non sono eleganti, sempre secondo loro. In ogni caso è vero che una persona può essere magra senza essere anoressica, conosco una ragazza che veniva presa in giro chiamata "anoressica" (eh, si, presa in giro! Bell'aiuto se lo fosse stata davvero) perchè molto magra, ma io posso assicurare che mangiava regolarmente e che ne soffriva molto.

    Hailey

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  16. Intendiamoci, io non sono contro il nudo sempre e comunque (ho scritto pure un decalogo nel quale lo ribadisco) ma dove sta, in questo nudo (che a ben vedere nudo non è perché le donne sono in lingerie) la sua grande accezione artistica? Dove l'espressione intrinseca dell'essere umano? Avrebbe avuto forse un senso come opera d'arte se fosse stato un ritratto pieno di realismo di un bordello anni 50. Ma nemmeno, perché i volti sono troppo finti e affettati per esprime realismo umano.
    Ammetto comunque che una certa vena artistica c'è, ma intesa più come eleganza formale che come sostanza e apporto originale dell'artista. Tant'è che lo stereotipo donna erotizzata e disponibile colpisce di più e ha la meglio sulla liberazione del soggetto dallo stereotipo della magrezza.
    E, poi, su, davvero credete che per far capire che una modella sia più grossa occorra svestirla? La moda insegna di no. Tant'è che io, credetemi, la prima volta che ho visto la copertina non me ne sono accorta. Anzi probabilmente se le avessero vestite la differenza di taglia mi sarebbe balzata più all'occhio.

    Vita da streghe

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  17. ah, c'era anche un'altra cosa che volevo precisare. nessuno dice che tutte le persone magre siano anoressiche, ci mancherebbe, semplicemente si chiede di non far passare l'essere sottopeso come (unico) modello perfetto cui aspirare. c'è una certa differenza.

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  18. tre, e chiudo: è comunque un bel segnale. speriamo che non resti un fenomento unico ma una graduale tendenza di spostamento verso un modello plurale di donna nei media.

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  19. @anonimo: all'interno ci sono foto a colori e le donne sono vestite, scusate se lo ridico ma volevo ribadire che è una scelta comunicativa e non di contenuto. Necessaria per fare arrivare al mondo dei media il messaggio "l'uomo dal Monte ha detto sì", non so se mi spiego.
    @Giorgia: ricordiamoci che Vogue, per quanto più artistica di altre, non è arte ma è una rivista commerciale. Dunque non autonoma nei fini e nei mezzi (cosa che neanche l'arte riesce sempre ad essere...ma questa è colpa degli artisti, non dell'arte).
    In ultimo: guardando questa copertina essere colpiti più dal nudo o dalla taglia è assolutamente soggettivo :-)

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  20. bah, a me pare la solita musica.
    Non saranno ipermagre e portatrici di modelli anoressici, ma sono simpatiche quanto una badilata nelle gengive e, sopratutto, sono agghindate come prostitute!!!
    Che ipocrisia, che noia, che palleeeee!!!!!!

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  21. @gozer, intanto è stato infranto un tabù, più di uno alla volta è impossibile...
    (Giorgia scusa l'invasione, ora la smetto)

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  22. qualcuno parlava sulla pagina facebook di "moda curvy". Personalmente mi trovo molto d'accordo:basta farsi un giro per negozi!Abiti anni '50,gonne e pantaloni a vita alta..E la foto rappresenta questo:se quest'anno hai qualche chilo di più starai benissimo con le collezioni primavera-estate e,se sarai fortunata,anche autunno-inverno! Ma mi raccomando,se l'anno prossimo i cicli e ricicli continuano a susseguirsi vedi di perdere in fretta almeno 10 kg perchè sul pantalone anni '60-'70 le maniglie dell'amore non fanno un bell'effetto...che tristezza!è per questo che odio le mode!
    La mecca sarebbe far passare il messaggio che il peso ideale è quello che ciascuno acquista mangiando sano e facendo regolare attività fisica,perchè non sono "normali" nè le persone magrissime nè quelle sovrappeso,non è sana nè l'una nè l'altra cosa,ed è l'ennesimo indizio di quanto questa società sia arretrata e di quanto la crisi stia facendo male a questo paese:nelle famiglie ricche sono magri e belli,in quelle un pò meno fortunate si mangia per accumulare risorse,un pò il ragionamento delle nonne che,avendo vissuto la guerra,riempiono il piatto tre volte perchè così in tempo di fame s'è fatta scorta...Mi sconvolge il fatto che al supermercato se fai una spesa sana spendi il doppio,più che la copertina di vogue con le solite bellissime e impossibili (suvvia,vi sembra anche quello un fisico raggiungibile??le tanto agognate 90-60-90,prerogativa delle pin up anni '50,appunto...le donne normali non sono Marilyn!)e,ovviamente,mezze nude!Tutto come da manuale!
    Carla

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  23. C'è un articolo su Vanity fair su questa copertina di Vogue, mettono anche la foto di una delle modelle e vi assicuro che quella non è per niente "normale" ma direi sul grassoccio andante. Nonostante tutto è bella, anche se sono sicura che hanno ritoccato eventuali inestetismi. Non sarà il massimo nella lotta contro gli stereotipi e l'imposizione di un modello unico di corporatura, ma è un passo in avanti. Ma qualcuno l'ha comprato 'sto Vogue per capire se hanno inserito degli articoli in riferimento alla loro copertina?
    Arianna

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  24. sul sito di vogue c'è un servizio fotografico che sembra fatto in una casa chiusa,davvero disgustoso e volgare...adoro la fotografia,adoro il nudo ma qui lo trovo proprio di cattivo gusto!Meritano però i commenti della maggior parte degli uomini che danno a queste bellissime donne delle ciccione,dei cotechini etc etc e che esaltano le barbie di victoria's secret,ma anche di certe donne che si dicono orgogliose di portare la 52 o di pesare 98 kg per 1,60 di peso...Confermo il mio commento precedente:ma una via di mezzo?cioè capire che una ragazza alta 1,60 con la 38 non è anoressica e che una alta 1,80 con la 46 non è obesa???A 16 anni pesavo 38kg per 1,54,mangiavo un sacco e bene e ogni volta che compravo un paio di jeans taglia 36/38 dovevo tagliar via 20cm circa di gamba perchè secondo loro per portarli sarei dovuta essere alta almeno 1,75...QUESTO non è normale!
    Carla

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  25. vorrei far notare che qua il femminile erotizzato non mi pare abbia un intento mercificatorio o un significato umiliante (come quando mettono una modella mezza nuda per pubblicizzare prodotti che non c'entrano nulla col corpo femminile), credo l'abbiano usato per far capire che anche "curvy" è sexy..poi vabbè forse una copertina così è più da playboy che da vogue però serviva anche a provocare il dibattito, come è stato detto.

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  26. @Arianna: all'interno, oltre ad un servizio con foto "vestite", sul tema c'è un articolo di Michele Serra e un altro che fa dei raffronti con le immagini dell'arte contemporanea. Insomma la cosa è più variegata di come può sembrare in copertina.
    Vorrei aggiungere che per la moda l'erotismo è una delle tante dimensioni in cui mostrare la donna - è diverso dalla pubblicità che lo usa nel 90% dei casi per associarlo a cose che non c'entrano.
    @Carla: forse alla normalità ci arriveremo piano piano, ma dopo un eccesso è fisiologicamente necessario passare all'altro - questione di equilibrio.

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  27. Vedo che nei post del blog, a commento della copertina di Vogue di giugno, appare spesso la parola "normale" come qualifica dell'aspetto delle modelle lì rappresentate o della foto in generale o dell'atmosfera che vi regna.

    E' una copertina che parrebbe nascere in risposta all'indignazione dell'opinione pubblica, e delle donne soprattutto, suscitata dalle immagini di donne anoressiche che la testata propone a modello.

    Perciò in giugno Vogue propone donne a loro detta "curvy", non più anoressiche, definendole BELLE VERE.

    Mi sono chiesta quali sono gli elementi che nella foto permettono la percezione della normalità.
    Inoltre vorrei procedere alla dimostrazione che questa immagine ci dice che l'anoressia (proibita) è desiderabile.

    Senza presunzione, ma con l'umiltà di un'artigiana della pubblicità e della comunicazione (17 anni di artdirector freelance, senza dover proporre il corpo di donna come merce, ho vestito decine di modelle), vorrei tentare un'analisi critica dell'immagine proposta.
    (per un'analisi accompagnata da dettagli della foto, cliccate qui:http://www.glossinviataspecialedonnemaltrattate.com/2011/06/vedo-che-nei-post-del-blog-vita-da.html

    COSA SI VEDE: in primo piano, appoggiata sulla spalliera di una sedia, una pelliccia. Vera, non ecologica. Da notare che il titolo del pezzo campeggia sulla pelliccia.


    Il secondo piano è diviso in due sezioni: a sx la tavola imbandita; a dx le gambe aperte della modella n.1, che imbandisce il suo sesso.


    Sulla tavola imbandita con tovaglia bianca, notiamo:
    3 piatti di pastasciutta intonsi, tanti quanti le modelle;
    le mani appoggiate della modella n. 2 che sostengono a colonna i seni profferti;
    il gomito della modella n.3, che sostiene invece uno dei bicchieri dal vino parzialmente consumato;
    altri 4 bicchieri di vino parzialmente bevuto, (di cui 2 forse dalle modelle, rimaste però a stomaco vuoto);
    ci sono tovaglioli, spiegati, ma puliti: sottolineano che le paste non sono state appunto assaggiate.



    La stessa tavola imbandita, imbandisce anche la modella n.3. E' infatti prona sulla tovaglia bianca.



    Le modelle sono taglie 42 o 44. Indossano tutte un reggiseno push-up, taglia 2° o 3°.


    La lingerie richiama la moda delle pin-up anni 50/60, icone di riferimento Marilyn Monroe (ecco una Monroe a tavola)




    o Sofia Loren (qui una Loren prostituta, nel film MATRIMONIO ALL'ITALIANA).



    Le labbra delle modelle sono dischiuse, ma, come vediamo, non per accogliere cibo né per sorridere.
    Sono in attesa.


    I loro sguardi sono rivolti all'obiettivo della macchina fotografica, perciò al fotografo, perciò al fruitore della foto.




    Tutte e tre le modelle indossano colliers vistosi dall'aria preziosa, i cui pendenti scivolano tra i seni.



    Tutte e tre sono in négligé, ben truccate e pettinate.

    La location è un luogo privato, sullo sfondo vediamo due finestre o due specchi dalla spessa cornice rococò, una struttura lunga che sembra un buffet, imbandito pure quello, e una cameriera in divisa dal colletto bianco e grembiulino, un po' grassoccia, che entra dal lato destro della foto.



    L'immagine, con la cameriera in movimento, è un vero e proprio set cinematografico e sembra volerci raccontare qualcosa.

    Rimando per il resto dell'analisi al mio blog http://www.glossinviataspecialedonnemaltrattate.com/
    ma torno qui a porre la domanda: sono donne "normali"? il contesto è "normale"? di questa foto, cosa ci comunica "normalità"?

    Alla luce della descrizione visuale di cui sopra, la domanda sulla "normalità" mi pare ora provocatoria.

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  28. scusate, io non sono un esperto di pubblicità e comunicazione, ma mi spiegate come mai appena vediamo una foto di una bella donna in pose sexy la colleghiamo automaticamente alla prostituzione?

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  29. "A me già non piace quel titolo "belle vere". Cosa dovrebbe significare? Che chi è magra non è bella davvero? "

    mi piace molto e condivido l'idea che non si debba tifare per una sola categoria.
    secondo me il BELLE VERE ha due significati: il primo è un semplice "belle, davvero" ("diciamo sul serio, non è uno scherzo").
    il secondo significato è che, a differenza di molte modelle, attrici, dive e donne copertina, le modelle plus size hanno delle curve belle e naturali... vere: non ritoccate dal chirurgo, non enfatizzate da photoshop (piuttosto qui il fotoritocco riduce e appiattisce).
    di conseguenza la bellezza che vediamo in queste foto viene da corpi veri nel senso di naturali: non costretti a diete ventennali o ritocchi per aderire al canone Vogue.

    opinione personale: il titolo non è una discriminazione verso le modelle taglia 36, perché queste foto rompono una discriminazione precedente... vogliamo pensare che il lettore medio di Vogue, leggendo "belle vere" crederà davvero che le rotondità sono belle? secondo me no :)
    le donne formose e sovrappeso sono state apprezzate per millenni ma è da un mezzo secolo che la magrezza è diventata status symbol e unico ideale estetico.
    per riequilibrare una situazione sbilanciata verso la magrezza si esagera lodando il corpo formoso.
    funziona un po' come i fat-blog: i gestori non odiano le magre, ma pubblicano solo modelle plus-size perché sono quelle che non si vedono mai nelle riviste.

    enfatizzare con un "belle vere" la bellezza plus e la bellezza normo-taglia (una 42-46 per Vogue è già plus-size) potrebbe anche essere una strada verso la pluralità dei modelli. speriamo. non sarebbe male vedere modelle di tutte le taglie (magrissime - normali - abbondanti)

    ... anche se più che sulle passerelle mi piacerebbe che le donne di qualsiasi forma fossero sdoganate/apprezzate in TUTTI gli altri ambienti lavorativi. ;)

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  30. l'analisi di GLOSS è molto interessante, lo dico qui perché non riesco a commentare sul suo blog!
    mi chiedo se l'intenzione nascosta nelle foto del servizio sia da imputare alla rivista o sia una libera iniziativa del fotografo: possibile che un fotografo di moda - abituato a immortalare la magrezza - inserisca elementi che la richiamano/osannano anche quando gli commissionano un servizio plus size?
    l'artista è sempre fedele a se stesso... (ammesso che queste foto siano arte :))

    faccio quest'ipotesi solo perché speravo che Franca Sozzani fosse sincera nelle sue intenzioni anti-anoressia (intendiamoci: almeno per quest'anno!)
    ma se inserisce messaggi pro-anoressia anche in una foto di donne formose, mi arrendo. :D

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  31. a me l'analisi di gloss pare un tantino forzata, credo che l'intento della Sozzani sia sincero.

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  32. Chiedo scusa per l'inconveniente, ora il blog è commentabile. l'analisi per ora non è forzata perché si tratta di mera descrizione di ciò che si vede. Domani continuerò l'analisi sugli altri elementi della foto... se poi sia arte oppure no, beh, potremmo aprire tutto un altro capitolo che qui non compete. Ricordiamoci solo che Vogue in definitiva è uno strumento di vendita e vende già dalla foto copertina. Cosa vende? per ora ci ha venduto una pelliccia, il resto lo vedremo assieme...

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  33. Abbiamo visto che già con la pelliccia ci viene "venduto" qualcosa di proibito.

    Abbiamo anche visto che il titolo BELLE VERE campeggia proprio sulla pelliccia, come dire sono belle quelle vere (le pellicce).

    E per proprietà transitiva (qualcuno scomoderebbe la Gestalt), le donne. Quelle vere.

    Ora verifichiamo insieme se le donne proposte anzi, direi, per restare nella linea della foto, se le donne vendute da questa immagine sono VERE e perché. seguite l'analisi sul blog http://www.glossinviataspecialedonnemaltrattate.com/2011/06/vedo-che-nei-post-del-blog-vita-da.html

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  34. non so Gloss, io la pelliccia manco l'avevo vista. Proprio perché ognuno ha la sua Gestalt qualunque comunicatore deve farci i conti.

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  35. scusatemi ma le foto maschili di modelli non trasudono pure sessualita quindi mi sembra normale che lo facciano pure le foto di donne è una rivista di moda.

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  36. le donne sono belle comunque ..e fatevi meno seghe mentali tutti !!! e perché son magre e perché queste son grasse quante dietrologia inutile ...un giornale deve vendere e pubblica quello che ritiene si venda di più in un determinato momento ..tutto qui

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