giovedì 16 giugno 2011

HORROR TV: TAMARREIDE

Italia1 è fantastica: mi da tanto di quel materiale per la rubrica Horror TV che non riesco a starle dietro.
Una lettrice mi segnala l'ultima trovata del canale mediaset che, dopo la Pupa e il Secchione, Human Take Control e altri programmi televisivi, ha probabilmente fatto del trash la sua missione di vita.

Il programma in questione si chiama Tamarreide. Ho visto, non senza difficoltà, la prima puntata on line. In questo reality un gruppo di 8 giovani tamarri per loro stessa definizione (4 donne e 4 uomini) vengono messi a vivere in un pullman itinerante (tamarissimo) e devono superare alcune prove. La prima cui ho assistito è stata per gli uomini: si trattava di inscenare uno spogliarello maschile in un locale romano.

Ora, non è mia intenzione analizzare in questo post la sottocultura di cui il reality si fa raccoglitore e dunque anche diffusore magari con la scusa dell'ironia o dell'intento documentaristico (?) con cui viene sdoganata, ma come al solito soffermarmi sugli stereotipi di genere a mio avviso presenti nel programma, per altro facilmente immaginabili.

Il modello maschile che sembra prevalere è quello del macho pieno di muscoli dove la prestanza fisica è fondamentale per essere "giusti" e chi non ha queste caratteristiche è, per corollario, considerato uno sfigato.
E' "figo" chi si fa tante ragazze e se n'è limonata almeno una durante una serata in discoteca. 
Uno dei protagonisti, poiché considerato troppo curato e con atteggiamenti  "effemminati", viene a volte additato (in senso dispregiativo e secondo me omofobico) come gay.
Il vero tamarro ripropone gli stereotipi maschili sovente più triviali: deve primeggiare, essere forte e risolvere con atteggiamenti da duro i conflitti con gli altri.

Anche per le ragazze la fisicità è fondamentale. Quelle più cool finiscono per essere ovviamente le due più attraenti e con atteggiamenti seduttivi mentre quella che presenta un fisico più robusto e un atteggiamento meno spregiudicato, guarda caso, è anche la persona che ha riscontrato maggiori problemi d'integrazione nel gruppo e che è stata addirittura schernita da una delle altre ragazze.

Ah, chiaramente una coppia ha già fatto sesso.
Come prima puntata direi che è sufficiente.

A Italia1 vorrei dire che, se avesse davvero voluto esplorare il mondo tamarro, anche con una docufiction, avrebbe potuto farlo in modi diversi, magari prendendo spunto da MTV NEWS - che racconta storie di ragazzi italiani "in presa diretta" stimolando la riflessione - e non con un reality dove i protagonisti sembrano essere usati come fenomeni da baraccone per stimolare il solito becero voyeurismo.

17 commenti:

  1. Secondo me c'è abbastanza di jersey shore in questa operazione/programma, purtroppo i protagonisti di jersey shore sono proprio italiani di seconda o terza generazione in america, comunque adattato benissimo alla madrepatria.

    Mentre MtvNews è spesso interessante.

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  2. @Serbilla: anch'io ho pensato al jersey shore che però mi sembra un po' differente. Qusto programma l'ho trovato più volgare e forzato: la convivenza in un pullman con un letto attaccato all'altro e la scelta dei protagonisti veramente tamarri secondo me lo rende più triviale del jersey. ma è la mia opinione, ovviamente, che cmq si basa su una sola puntata (non credo riuscirò a vederne altre...).

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  3. Hai ragione..quel programma è da sospendere..se dopo le richieste del Codacons non accade lo faremo noi con il mailbombing o altre azioni simili.
    Ti sei dimenticata di specificare una cosa: lo stereotipo di genere non è dovuto al fatto che le ragazze sono bella ma perchè hanno seni grandi!!
    Farò anche io un post, anzi proprio ieri ho chiesto ad una mia collaboratrice di scrivere due parole su quest'ennesima schifezza targata merd@set.
    che cos vergognosa incitare all'omofobia e al sessismo, vivendo sopratuto in un paese in cui queste persone sono discriminate e rischiano violenze.
    Mary

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  4. @mary: un dubbio...ma non è solo una delle ragazze che ha i seni molto grandi? la romana e la milanese non tanto. più che altro rispondono ai canoni di bellezza massmediatici: magre, supersexy, provocanti, bocche carnose etc etc...un po' tipo le pupe...

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  5. Avevo visto qualche mese fa, mentre guardavo un film a notte fonda, passare una scritta in sovraimpressione: "Sei un tamarro e sei orgoglioso di esserlo? Mandaci una mail ...".
    Ero davvero curiosa di scoprire quale ennesimo trash show avrebbero tirato fuori.
    Ora l'ho scoperto.

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  6. L'unico programma accettabile è stato Wind Music Arward. Mi sono finalmente goduta della bella musica italiana. Risultava quasi simpatico persino Teo Mammuccari. Poi l'arena di Verona è bellissima, peccato che dalle mie parti eventi così c'è ne siano pochi!

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  7. A proposito di tamarri, ve la ricordate questa canzone?
    http://www.youtube.com/watch?v=L1_91lRurJA

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  8. Beh..ma comunque non vanno sotto la terza misura ;)
    Mary

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  9. ma che vi aspettate da un programma mediaset che si chiama tamarreide? Ho visto anch'io degli spezzoni, quelli di jersey shore sono intellettuali, al confronto. Dimostrazione che gli americani fanno meglio pure il trash.
    comunque sì confermo anch'io che MTV News e programmi sempre MTV come Il testimone sono molto più interessanti.

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  10. Perché scrivi "presenti nel programma"? Pensi che il programma, con tanto di scaletta, aggiunga tamarrità (tamarraggine?) a tamarrità?
    Certo che i reality non sono il reale, però non mi pare proprio che gli stereotipi di genere che vengono fuori dal programma siano stati inventati appositamente. Anzi, sono realissimi. Se avete mai conosciuto dei tamarri o delle tamarre sono veramente così.
    (Che poi sono la versione estremizzata di stereotipi comunissimi)

    N

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  11. @N: "presenti" significa "presenti". punto. non singifica che siano stati inventati. significa che sono quelli che si vedono nel programma.

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  12. E che dire dei social network? MSN ha inventato una sit-com al riguardo. La sto trovando divertente.
    http://intrattenimento.it.msn.com/faccialibro/default.aspx

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  13. Erica Gazzoldi17 giugno 2011 14:42

    L'interrogativo che si pone, a questo punto, è: qual è il filo conduttore tra "Tamarreide", "Grande Fratello", "La Pupa e il Secchione" e consimili reality show? Sono veramente pensati per i gusti del pubblico, come modo per far cassetta con bassi investimenti? Sono seriamente uno specchio della "reality"? O non sono piuttosto una fetta di realtà accuratamente selezionata? Sarà anche vero che tamarri e tamarre televisivi sono tali e quali a quelli "presi dalla strada", ma bisogna domandarsi come mai siano così sovraesposti sul piccolo schermo. Sarebbe bello raccogliere un campionario di persone comuni, giovani o anche meno giovani, per farsi raccontare fino a che punto la vita assomigli a questo mondo televisivo. La mia esperienza fra i coetanei dell'università, decisamente, mi fa vedere ben poche somiglianze. Forse, bisognerebbe togliere l'etichetta di "reality" a simili programmi, che con la "realtà" hanno a che vedere in minima parte.

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  14. http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/19/geppi-cucciari-la-regina-di-quorumche-fa-ridere-pure-sallusti-2/120034/

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  15. Mio DIo...mi sono chiamata fuori dalla TV da qualcosa come dieci anni...
    Non avevo idea fossimo arrivati a questo punto...
    COmplimenti a tutti gli Italiani che guardano queste cose... povere bestie...anzi no, poveri TAMARRRRRRI

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  16. Questa notizia vi piacerà!
    http://www.leggo.it/articolo.php?id=128508

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  17. http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/06/22/il-mistero-industriale-di-mediaset/122207/

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