giovedì 30 giugno 2011

ALLA MA-VIB LICENZIANO SOLO LE DONNE? SCRIVIAMO PER RICORDARGLI L'ART. 37!

Screenshot del comunicato FIOM
Copincollo di seguito il testo della nota pubblicata oggi da Francesca Sanzo su Facebook, dopo aver condiviso insieme il nostro sconcerto per questa vicenda.

Leggiamo oggi su Repubblica.it:

"Dieci fa mesi, in 14 erano finiti comunque in cassa integrazione ordinaria, tutte donne, tranne uno. "Un'anticipazione di quello che stava per accadere", dice ora il sindacalista rileggendo i fatti. Ieri pomeriggio, nella sede di Api (Associazione piccole medie imprese), al tavolo delle trattative ci sono tutti: sindacati, associazioni di categoria e proprietà. È qui che l'amministratore delegato della società comunica la decisione. "Dopo la cassa integrazione - fa sapere la Fiom Cgil - hanno annunciato il licenziamento di 13 lavoratori scegliendoli rigorosamente di sesso femminile", precisando che "quello portato a casa dalle donne è comunque il secondo stipendio".

L'azienda è la MA-VIB e questa è la sua mail: info@mavib.com

Se vuoi scrivergli anche tu per sostenere la MOBILITAZIONE delle lavoratrici e dei lavoratori e ricordare all'azienda che esiste un preciso articolo della Costituzione che promuove, sul lavoro, la parità di trattamento, puoi usare il testo sotto.
Più saremo a scrivere, più capiranno quanto l'hanno fatta grossa. 

IL TESTO DELLA MAIL

Egregio Amministratore Ma- Vib,
Le scriviamo per segnalarle l'esistenza di questo articolo della Costituzione Italiana (1948)
Articolo 37
La donna lavoratrice ha gli stessi diritti e, a parità di lavoro, le stesse retribuzioni che spettano al lavoratore. Le condizioni di lavoro devono consentire l'adempimento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale adeguata protezione.
La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato.
La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto alla parità di retribuzione.
Come cittadina, persona e donna ritengo alquanto svilente che Lei si sia permesso di fare le affermazioni che leggiamo in questo articolo (http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/06/30/news/c_la_crisi_licenziate_solo_le_donne_cos_stanno_a_casa_a_curare_i_figli-18421119/) e darò sostegno e eco in rete - grazie al passaparola e all'invito a scriverle - alle lavoratrici e ai lavoratori che manifestano contro un'iniziativa vile e discriminatoria.

FIRMA

Qui il comunicato della FIOM.

17 commenti:

  1. Il link al comunicato non è attivo.

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  2. @Iole Natoli: a me funziona. comunque è questo: http://www.fiom.milano.it/showPost.php?id=601

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  3. Lo sciopero delle donne della Ma-Vib. Ma dove sono gli uomini??? Solo uno!
    http://video.corriere.it/inzago-donne-sciopero/cc9cadb0-a308-11e0-9bbf-ebc35d9cc61e

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  4. Grazie. Sto inviando. A presto.

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  5. inviata e faccio girare.
    orrore.

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  6. Ma Vib, caro Amministratore mio!! Ma dai. dopo dicono che Messico è il terzo mondo... ma ti rendi conto, queste cose nella Italia del 2011!! vai a vivere .. non so, in un isola!

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  7. Vergogna!!!! Al giorno d'oggi dobbiamo ancora leggere e subìre questo genere di discriminazione.... Ma dov'è il Ministro delle Pari Opportunità quando serve?

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  8. Grazie per aver diffuso la notizia!
    Ho mandato una mail seduta stante e sto cercando di diffondere tra le mie amiche...

    L'unica pecca della mail: manca il riferimento all'articolo su repubblica.it ;)
    Io l'ho messo :)

    Grazie ancora

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  9. Grazie, Giorgia.
    Ho scritto a loro e postato sul mio blog!

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  10. @PurpleMoonGirl: grazie dell'avviso. ho corretto il refuso, ora il link c'è.

    Vita da streghe

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  11. @ Una Qualunque
    Il MInistro..o meglio la Ministra delle Pari Opportunità?
    E' mai esistita in questa Italia? Voglio ricordare qualcosa della Ministra che in Italia NON è uscito
    http://edant.clarin.com/diario/2008/07/05/elmundo/i-01708762.htm
    PER NON DIMENTICARE.

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  12. L'atteggiamento del datore di lavoro che, prima di licenziare, si è preoccupato di discriminare le famiglie che percepissero un secondo reddito mi sembra molto corretto.
    Il fatto che siano state colpite dal provvedimento soltanto le donne è occasionale.
    Molto meno corrette, invece, le affermazioni dell’assessore provinciale alle IMPari Opportunità, «Le donne, e in particolar modo le donne lavoratrici, rappresentano un valore aggiunto per la nostra economia».
    Lavoro ormai da tanti anni, e continuo a domandarmi quale sia questo valore aggiunto. Se ne parla sempre ma nessuno si preoccupa mai di scendere nei dettagli.
    Sempre a detta dell'assessore, le signore percepiranno un sussidio, a spese della collettività. Quello sì, previsto soltanto per le donne.
    Già, perché in Italia, l'uguaglianza di genere, si tira fuori soltanto quando fa comodo. Senza alcun pudore.
    Sarebbe stato meglio licenziare i dipendenti uomini? Solo perché uomini? Facendo venire a mancare l'unico reddito del nucleo familiare?
    Sono anni, ormai, che trovo le sterili polemiche femministe come questa, fazione, noiose e stancanti.

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  13. Anonimo, io non credo che abbiano fatto queste analisi accurate prima di licenziare. Hanno dato per scontato che lo stipendio delle donne fosse meno importante e questo è intollerabile

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  14. ho un amico che studia legge e dice che ci sono le basi per far causa all'azienda per violazione dell'art. 3 Costituzionale

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  15. Aggiornamenti: La Ma-Vib parla e smentisce le dichiarazioni apparse sui giornali: http://www.agi.it/milano/notizie/201107011714-eco-rmi0049-ma_vib_mai_discriminato_personale_femminile

    Vita da streghe

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  16. Ormai è passato qualche giorno e forse in molti hanno capito che quanto è stato divulgato dalla fiom è una bufala. L'zienda in questione ha oltre il 70% di quote rosa, quindi al femminile.
    Ancora prima che la legge lo chiedesse.
    Ma quando sono state assunte non si sono lamentate del privilegio che avevano a scapito degli uomini.
    Sicuramente ,se l'azienda è in crisi, è stato proposto a tutte/tutti di cambiare le mansioni dato che naturalmente i più in gamba hanno lasciato il posto di lavoro. Ma la risposta è stata negativa.
    Ora poi la cattiva pubblicità ha sicuramente allarmato sia clienti che fornitori, sarà sottoposta a ispezioni e tutti sappiamo come vanno a finire. Quindi aumenterà la crisi in cui questa azienda si trova.
    Guarda caso chi ci rimetterà ........... LE LAVORATRICI.
    Le stesse che così ingenuamente hanno rilasciato (forse dietro compenso) l'intervista balletto che gira in rete
    Pensate che in rete ci sono anche persone (molto furbe) che vorrebbero che questa ditta chiudesse per mancanza d'ordini in nome di una punizione di un Dio comunista. Ma chi ci rimetterà ............ secondo voi.
    In questo momento il posto di lavoro è importante, non credete.
    Le aziende italiane dello stesso settore hanno tutte delocalizato la produzione dove costa meno (cina, ungheria,tailandia,india........).
    Per una volta che un'azienda si intestardisce a rimanere attiva in Italia la penaliziamo denigrandola.
    Piuttosto compriamo i loro prodotti così aiutiamo le lavoratrici a non perdere il posto.
    La conclusione è che il sindacalista della fiom non sarà mai punito per le menzogne divulgate anzi avrà un'aumento di stipendio a scapito delle lavoratrici che invece chissà che fine faranno.
    E' già successo in un'altra ditta dello stesso settore che il sig. sindacalista della fiom (sempre loro) ha seguito molto attivamente..........risultato: 80 lavoratrici a casa
    A uno dei primi scioperi a cui ho partecipato una vecchietta intervenendo al megafono ha insultato i sindacalisti dicendo << è ora di finirla che voi guadagnate in funzione degli scioperi che fate fare>>. E' successo ancora.
    Ma i sindacati non dovrebbero fare l'interesse dei lavoratori.......ma forse vengono da altre scuole di pensiero di orientamento ............. Non sono di sinistra ma ......... ma non ditelo alla fiom, si arrabbiano molto.
    Parlando con le dipendenti e i dipendenti di questa ditta ho scoperto che il comportamento di questo sindacalista (ribadisco della fiom) è molto aggressivo con chi non lo appoggia e da buon .......... non lascia neppure esprimere idee diverse dalle sue. Ma se conoscete la fiom è credibile.
    Sono dispiaciuto di aver dedicato tempo a scrivere questa mail tanto non serve a nulla e ci saranno sempre i .............. che crederanno in queste stupidaggini proprio perchè divulgate dalla fiom.

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