venerdì 6 maggio 2011

POETRY ATTACK: MOM'S DAY


Sei nata d'istinto,
dalla fame di due poeti sospesi dal resto.
Tuo padre, una fessura di luce nel pugno.
Io, il respiro posato sul proprio riscatto.

Avevamo una libreria con degli scaffali buoni
frequentata dai pazzi del manicomio di fianco.
Leggevo le carte e fuori erano le processioni,
tuo padre inventava parole per convincere il vento ad entrare.
Facevo il caffé, dispensavo pietre,
un sole di stoffa sfidava la sorte delle nostre pareti.

Veniva a trovarci un sacerdote
che non aveva mai preso i voti
con un contadino che parlava ai pianeti
e una maga sedotta da un migrante distratto.

Sei nata ogni notte che sapeva di porti
e di sole nascosto,
sei nata nel caldo e dalla nostra impazienza,
sei nata nel sangue e dentro uno sguardo
che prometteva lune e un racconto diverso.

Sei nata con la fatica del desiderio
e l'assenza di possesso,
perché mi eri altro, qualcosa di meglio.
E quando ti guardo
danzare per strada con la tua vita intorno,
vedo la grazia del nostro verso più bello.

(Alla mia bambina)

7 commenti:

  1. grazie... ho i brividi!
    bellissima poesia...

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  2. è forte e delicata, semplicemente bellissima...invidio un po' chi sa vivere così!

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  3. Toccante, non ho altre parole. Grazie.

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  4. Una grande poesia.

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