lunedì 2 maggio 2011

OCCHIO ALLO SPOT: DOPO IKEA, E' LA VOLTA DI EATALY

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Due donne che si tengono per mano e di fianco la scritta "Anche noi di Eataly siamo aperti a tutte le famiglie".  La catena di negozi alimentari Eataly approda a Genova con una pubblicità che fa il verso a quella di IKEA, fortemente criticata da Giovanardi, compiendo una netta scelta di campo a favore del colosso svedese e pubblicando un'inserzione stampa decisamente gay friendly.

L'azienda del marchio Eataly (Equality Italia) però si spinge oltre e sceglie la versione al femminile del soggetto, organizzando inoltre un tour di incontri con Stuart MILK, nipote di Harvey MILK e attivista dei Diritti Umani, difensore dei Diritti Civili delle persone LGBT e Consigliere di numerose personalità, tra cui il presidente degli Stati Uniti Barack Obama (descrizione letteralmente presa dal sito di Equality Italia).
Giovanardi ovviamente non ha mancato di criticare anche questa pubblicità, non capendo che così facendo ha solo dato maggiore visibilità al brand, mentre Concia e Vendola si sono schierati a favore.

Io credo che questa notizia sia molto importante per due questioni: la prima è la conferma che il trend gender e gay friendly sarà probabilmente sempre più battuto e vincente nella comunicazione commerciale, la seconda è che forse assisteremo sempre più spesso alla presa di posizioni pubbliche su questioni etiche (in questo caso di genere) da parte delle aziende nella loro promozione. Perché se la politica non soddisfa le necessità di una parte di cittadini/e (che sono anche consumatori e consumatrici), saranno con ogni probabilità le aziende più illuminate a farlo.

Indipendentemente da come la pensiate o meno sull'operazione di Equality Italia, una cosa è certa. Poiché la comunicazione commerciale influenza, volenti o nolenti, la nostra percezione della realtà, penso che sia un bene che le aziende comincino a diffondere messaggi virtuosi in tema di stereotipi e a dimostrare che conciliare vendite e rispetto è possibile. Noi con il nostro decalogo per una comunicazione gender friendly stiamo provando a diffondere questa mentalità affinché lo si faccia nel modo più corretto possibile.

4 commenti:

  1. Giovanardi dovrebbe occuparsi di problemi reali e visto che è ministtro della famiglia dovrebbe interrogarsi sui crimini che si consumano quotidianamente all'interno della famiglia tradizionale.

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  2. Giovarnardi e un Gay depresso che si odia lui stesso altrimenti e puro Omofobo spero che questo Governo di destra con Berlusconi cadi al piu presto e che la sinistra si svegli e non fare solo parole e promettere come ha fatto in tutti questi anni!che per i GAY non hanno fatto nulla,abbiamo avuto vari politici famosi Gay alla camera ma tutti hanno guardato di stare sipra la poltrona e di leggi di matrimonio o diritti gay ri riconoscimento se li sono proprio inabissati questa e l 'Italia! in piu ce il PAPA altro gay pedofilo! ma pur troppo qui non dice nulla nessuno e vi sta bene cosi!cmq IKEA e Eataly hanno fatto bene questo spot e spero che ce ne siano ancora di piu.

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  3. Interessante: quando si potrà vedere il documentario?

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  4. Se questo è un quotidiano!
    http://affaritaliani.libero.it/coffeebreak/miss_culetto_oro_2011_vota050511.html

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