lunedì 16 maggio 2011

L'USO DELLE DONNE NUDE PER UNA BUONA CAUSA

La Peta usa spesso donne nude o semisvesistite per le sue campagne animaliste. E' recente la notizia di Elisabetta Canalis che si è spogliata per promuovere i diritti degli animali.
In Rete, un nuovo simpatico trend del momento sembra essere quello di usare le donne nude per sensibilizzare le persone ad andare a votare al referendum e mettere quattro SI.

A scanso di equivoci dirò queste cose da vegetariana e da ambientalista: secondo me è sbagliato. E' sbagliato sfruttare il corpo nudo delle donne per persuadere le persone, anche nei confronti di una giusta causa.
Sono convinta che ogni volta che sfruttiate il corpo nudo di una donna - non certo con intenti o per perfomance artistiche ma semplicemente per catturare l'attenzione del vostro pubblico - stiate di fatto considerando la donna alla stregua di una cosa utile ai vostri scopi, che per quanto lodevoli possano essere, non giustificano la riduzione di un essere umano ad un oggetto sessuale da far fruttare, se non in soldi, in azioni o comportamenti.

Dovete sapere che l'immagine delle donne influisce moltissimo sulla qualità della loro vita quotidiana. L'alimentazione degli stereotipi di genere (come quello della donna provocante, da usare insomma a fini sessuali) rappresenta, di fatto, un ostacolo alla loro affermazione sociale e alla creazione di una società paritaria e democratica.
Evitare gli stereotipi di genere e in particolare l'uso del corpo delle donne come oggetto sessuale è importante per far sì che quando le donne parleranno di temi fondamentali, come ad esempio i diritti degli animali o le energie alternative, molti uomini non siano invece più interessati a guardare le loro tette o a giudicarle in prima istanza a seconda del loro aspetto fisico o peggio, nei casi più triviali, come "più o meno scopabili" (perdonate il linguaggio grezzo, era un tentativo di immedesimazione).

Ogni donna ha diritto ad essere considerata come un essere umano prima che come corpo.
Che senso ha, quindi, promuovere dei diritti calpestandone degli altri? E' forse la causa animalista o ambientale più importante dell'affermazione della parità di genere?

L'avevamo pensato per le aziende, ma a questo punto potrebbe venir utile anche per le associazioni, i movimenti e tutte le persone che fanno campagne sociali: è il recente decalogo per una comunicazione a zero stereotipi contenente una serie di consigli su come fare una campagna gender friendly. Sono certa che la creatività per trovare idee che non usino e non offendano nessuno non manchi affatto, soprattutto in Rete.

10 commenti:

  1. sono d'accordo con quello che scrivi e aggiungo anche che una tecnica del genere per fare propagande non commerciali ma per sostenere campagne di questo tipo sottintende sempre che il potere decisionale sia in mano agli uomini, e che le donne in un dibattito di questo tipo possano al massimo essere 'usate' - o meglio i loro corpi - per attirare l'attenzione degli uomini su certe tematiche. invece ci sono donne ingegnere, ricarcatrici, medico e quant'altro e forse hanno molto da dire in più rispetto a tanti uomini su questi argomenti. chissà perchè però il parere professionale di una donna non interessa mai, meglio farle mostrare il sedere.

    RispondiElimina
  2. @CosmicMummy
    Ti ringrazio, non avevo mai pensato a questo. Sensibilizzare la popolazione sul tema della difesa degli animali attraverso l'offerta delle tette della Canalis, beh: saranno una minoranza le donnne che apprezzeranno e che se ne sentiranno colpite, chiamate in causa a dire la propria!

    @giorgia
    Sono d'accordo con tutto ciò che scrivi.
    Credo, però, che valga lo stesso per il corpo maschile. Per quanto mi piacciano i maschi e i loro bei corpicini, mi stonerebbe parecchio vedere un manifesto che, per promuovere la chiusura della caccia, propone due belle natiche maschili, ecco. :)

    RispondiElimina
  3. @amedeo: si chiaro, il discorso vale per entrambi.

    RispondiElimina
  4. Brava Giorgia! Condivido pienamente. "Che senso ha, quindi, promuovere dei diritti calpestandone degli altri?" Ecco il punto fondamentale. Spero che questo tuo messaggio possa trovare la massima diffusione.

    RispondiElimina
  5. Aggiungo: quanto è vecchio tutto questo! Ma non se ne accorgono che il mondo sta cambiando? Capisco ancora che lo faccia - sbagliando - chi è interessato al mero profitto, ma chi ha una sensibilità sociale dovrebbe a maggior ragione ragionare sulle conseguenze delle sue scelte comunicative. Non si possono affermare dei diritti con mezzi che ne violano degli altri. Non si è credibili.

    RispondiElimina
  6. Giusto il secondo commento di Valentina S.: tutto questo è talmente vecchio che sembra di vedere immagini di Playboy anni '60. Se riscontriamo che oggi i pubblicitari si stanno già orientando verso altre immagini e storie per propagandare merci, è veramente ridicolo questo repertorio d'antiquariato messo in scena da un'associazione con fini ecoanimalistici.

    RispondiElimina
  7. Canalis nudo per la suo 'calendario' o per la causa 'animalisti' sono uguale. Tutte due non hanno senso!! Le donne sono solo corpi ( e devono essere belle per forza, se no, chi gli vuole!!!) Siamo sempre più triste!!
    Dolores

    RispondiElimina
  8. Michiedo che centri una donna nuda con gli animali?? Le donne sono animali?
    Non si rischia così di far passare un messaggio sbagliato della donna (donna=animale)?
    Mary

    RispondiElimina
  9. mi sembra di ricordare che la cosa fosse iniziata per convincere le donne che non c 'e' bisogno di portare una pelliccia. Del resto, la foto pubblicata su questo post dice proprio questo: mostrerei le chiappe piuttosto che indossare una pelliccia

    RispondiElimina