martedì 31 maggio 2011

LA RAGAZZA DALLE BRACCIA DA CAMALLO

Senza entrare nel merito della vera o presunta colpevolezza di Sabrina Misseri, vi sembra plausibile la  descrizione che di lei viene fatta all'interno di un articolo pubblicato su un'importante testata? 

"Lei è la ragazza del dopo mezzanotte, grassottella, collo taurino, braccia da camallo, quella con cui non ti faresti mai vedere in pizzeria ma che dopo la terza birra a ora tarda non ti dispiace più come prima"*

*Dall'articolo Gli sms, i flirt e le grinfie della madre  "Sabrina ha ucciso Sarah per gelosia" pubblicato su Corriere.it.

A me non sembra accettabile. Credo sia offensivo per tutte le donne disprezzarne anche solo una per il suo aspetto fisico. Non vedo alcuna giustificazione all'uso di parole sessiste. Non lo vedo nella vita quotidiana, né tantomeno sui media. Perché è l'insieme di queste rappresentazioni che contribuisce a rafforzare gli stereotipi di genere e a conservare una mentalità già tristemente poco evoluta da questo punto di vista nel nostro Paese.

29 commenti:

  1. Completamente d'accordo e hai fatto bene ad evidenziarlo. Ancor più grave che sia uno dei più importanti quotidiani italiani. Figuriamoci gli altri, allora...

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  2. eh????? sono ALLIBITO!!!
    Quando ancora adesso mi capita di leggere certe cose, nonostante tutte le battaglie, l'indignazione, leggo e mi convinco, riferendomi tragicamente ad un quadro più ampio, che non riesco a capacitarmi...
    Ma come c'''o si fa?

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  3. Sono pienamente d'accordo con te. Sono giornali di poco valore che devono fare di tutto per attirare l'attenzione dei lettori. Fosse stato un uomo alto e bello, il giudizio sarebbe stato completamente diverso! Su Libero Notizie invece mi è capitato di leggere un articolo su Jennifer Lopez che più meno diceva così: 'nonostante non abbia la pelle biancolatte è bella'!

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  4. Hai notato? Non è più possibile commentare la notizia su Il Corriere.it, tantomeno leggere i commenti precedenti!

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  5. il solito viziaccio di parlare delle donne non per ciò che sono, per ciò che fanno per ciò che pensano (sia che siano premi nobel, sia che siano efferate assassine), ma solo per la loro immagine. Ossia l'immagine, la forma del corpo, diventano l'unico strumento per fare di quella donna, ciò che l'articolo richiede, ciò che più sfama il lettore. e così questa ragazza oltre ad aver forse commesso una efferata atrocità, diventa automaticamente un mostro chimerico, con corpo d'animale e testa umana!

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  6. Bello, proprio bello, sul Corriere, il dignitoso quotidiano per bene, una bella variazione sul tema del "basta che respira", un retroterra concettuale che le mie bisnonne e i miei bisnonni avrebbero definito "da caserma". Gli vogliamo scrivere una bella lettera rovesciando i generi così gli facciamo vedere l'effetto che fa?

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  7. adesso è impossibile commentare l'articolo! sapete cosa? spero proprio che lo tolgano da quella pagina! complimenti a chi è riuscito a dire la sua in merito, condivido ogni parola!

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  8. bene, allora poiché è impossibile commentare l'articolo. lo commenteremo qui :)

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  9. Sopratutto non c'è alcun nesso tra omicidio e fisico di Sabrina.
    Come dire che le donne brutte non meritano di essere amate perchè sono brutte e per questo motivo anche cattive....
    Articolo vergognoso, ho scritto anche io un post sull'argomento.
    Mary

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  10. L'articolo di Mary: http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2011/05/30/sulla-rappresentazione-delle-donne-nei-media/
    A me l'hanno riferito ieri e non volevo crederci.
    E' importante che non passino inosservate queste cose.

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  11. alessia dal bello31 maggio 2011 11:29

    L'articolo nel complesso è orribile.
    Le righe che sottolinei tu Giorgia sono scandalose, a dir poco, offensive e denigranti, e poi che senso hanno?
    sembra la pagina di un diario di uno stolto che non sa nemmeno distinguere un omicidio da un collo, figuriamoci se può intuire la complessità delle relazioni..più facile parlare delle braccia... ma quello che mi ha davvero irritata è la cosa delle 3 birre, dopo le quali va bene tutto..ma sto deficiente si può contattare?

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  12. Un articolo di giornale non è un romanzo, l'articolo di giornale deve raccontare ciò che le persone hanno fatto o sono sospettate di aver fatto senza fare considerazioni sul loro aspetto fisico.

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  13. Spero che il giornale ha capito la serietà di quel'articolo!? Ormai, qui in italia niente mi sorprende nè mi shiocco più.Un inciviltà verbale così enorme che mi chiedo se si può cambiare questa mentalità barbaro è povero di qualsiasi parole perbene e interessante! Mah!
    Dolores

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  14. Ho visto i commenti sul corriere e alcune sono davvero forte! Brave!
    Dolores

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  15. Proprio da cafoni...sarebbe stato bene in un romanzo pecoreccio, con quella sua atmosfera rude e sguiata, quel che di sprezzante e vile. Ma in un giornale...

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  16. Sembra più un racconto del tipo "dicerie della borgata", col narratore che è qualcosa a metà fra le voci feroci e sarcastiche dei popolani alla Giovanni Verga e una storiella pornografica da taverna, tipo "ecco, amiconi, come mi sono portato a letto quella la". Lo stile c'è, è coerente e convinto, comunica benissimo squallore e carnalità, miseria relazionale, stereotipi, bullismo da bar, machismo, culto della prestanza, ecc. Complimenti al giornalista per l'espressività. Potrebbe persino essere una denuncia del degrado dei ragazzi di provincia, bruciati fra vecchie mentalità e trasgressione materialista(come credo fosse l'intenzione del giornalista, anche se resta il sospetto che la volgarita belluina possa essere dello sguardo anzichè dell'ambiente).
    Peccato sia completamente fuori tema: l'articolo, una notizia, nemmeno un commento, era destinato a dare un'informazione, non a delineare mentalità, turbe giovanili o mancanza di prospettive fra proletari dai basici istinti. Peccato perchè il paesello asfittico e brutale, il piccolo mondo crudele popolato di giovanotti frustrati, pronti a menare le mani e a calare i pantaloni, privi di ogni aspirazione spirituale e stillanti aggressività e invidia iniziava quasi a catturare il lettore. Al limite
    poteva anche arrivare ad una buona opera di finzione che evidenziasse gli aspetti grotteschi di un'italia insieme arretrata e pansessualizzata,coi panni sporchi lavati in famiglia ma aperta al facile motto postmoderno del tutto e subito, tutta competizione darwiniana e senza sentimenti.
    A dire il vero un romanzo del genere, se non più d'uno, esiste già, ed è il controverso neo-best seller "Acciaio", che poi, per quanto interessante, è una variazione sul tema, non privo di sfumature pessimistico-moralistiche, della mancanza di valori della società, in particolare puntando sui ceti bassi e sulla gioventù, sempre e comunque vista come un'orda selvaggia votata al disastro. Ma, ripeto, questo non è "Acciaio",non è un affresco sociale (autentico o volutamente distopico?) dai toni esasperati, è un giornale, e parecchio serio, che avrebbe dovuto rifiutare l'articolo come non appropriato

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  17. Dirò di più, forse il giornalista voleva mostrare la tristezza di una donna portata all'invidia perchè giudicata da un paese ottuso solo per il suo fisico. Forse il giornalista ha volutamente adottato i toni di un bullo maschilista per entrare nei pensieri della ragazza, nel suo ambiente ristretto e squallido. Ma avrebbe fatto un errore persino se queste fossero state le sue intenzioni: non doveva fare un affresco partecipato nè adottare un punto di vista connotato, doveva scrivere un articolo

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  18. Il problema è che qui abbiamo a che fare col movente, cioè forse il sentimento d'inferiorità. E se la volgarità da voi denunciata fosse voluta, a scopo di critica-shock della superficialità odierna? Se il giornalista, adottando un linguaggio e uno sguardo da guappo, in realtà avesse l'obiettivo di disgustare il lettore di un'assenza di umanità che non è sua ma che l'ha colpito leggendo dichiarazioni e messaggini? (Solo ipotesi) Resta comunque un'eccessiva dipartita da uno stile sobrio ed equidistante. In generale c'è più connotazione e addirittura ricostruzione e creatività letteraria che notizia

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  19. @Marco B: anche nell'ipotesi più benevola, il giornalista avrebbe dovuto far capire le sue intezioni rendendo esplicita la sua distanza.

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  20. Perchè? Verga l'ha fatto? Se avesse esplicitato la cosa non avrebbe quel fascino inquietante di chi proclama un'atrocità diventata ordinaria e condivisa. Il problema è un'altro: non avrebbe mai scritto "I Malavoglia" in forma di reportage giornalistico (quello, ben più oggettivo, c'era già ed aveva causato il suo polverone, lasciando però che le posizioni e le coloriture sentimental-sociali rimanessero cosa da romanzi)

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  21. Ovvio, Marco B. La differenza è che questo NON è un romanzo. E' un articolo.

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  22. Hai perfettamente ragione, i commenti sul fisico bisogna farli solo sugli uomini, e poi guai solo a pensare che una donna possa avere commesso un omicidio, incolpare le donne dovrebbe essere vietato per legge.
    Ricordiamolo: le donne sono tutte sante e gli uomini sono tutti stronzi

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  23. E' proprio vero, viviamo in una società di finti. Tutti parlano e giudicano dall'apparenza, a me sta diventando insopportabile. Poi il risultato è quello che vediamo tutti i giorni, leggerezza nei rapporti, giudizi superficiali e quelli che valgono, salvo rari casi, scompaiono non emergono. Anche i rapporti interpersonali sono così, da quelli affettivi a quelli amichevoli. Così diventa sempre più difficile costruire qualcosa con qualcuno. L'articolo non fa altro che confermarmi ciò. Senza contare il fatto puramente estetico, ma chi sei tu per catalogare con quel metro le persone, tu che non vedi più in là del tuo naso?

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  24. X Anonimo: se ti interessa veramente, proverò a farti capire. Qui si vuole semplicemnte dire che viviamo in una società di maschilisti. I commenti contro il fisico degli uomini sono pochi o nessuno. Siamo stati educati a criticare solo quello femminile e a dire che se una donna è brutta vuol dire che è cattiva, se è bella è stupida. Io non ci trovo nulla di male ad esprimere un'opinione sul fisico di una donna o di un uomo, ma certi commenti è meglio tenerseli per sé, quando sono offensivi. Soprattutto, IN UN QUOTIDIANO il GIORNALISTA deve limitarsi a raccontare i FATTI, non esprimere la sua opinione, che nel caso in questione non è né utile né edificante.

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  25. Se tu i commenti sugli uomini non li senti (per es. Giuliano Ferrara e Brunetta) allora forse è il caso che ti sturi gli orecchi, abbiamo capito che ce l'hai con gli uomini e vedi maschilisti dappertutto, solo che questo è un problema tuo che vuo far diventare un problema di tutti.

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  26. Se credete che le donne sono tutte sante e la violenza la fanno solo gli uomini guardatevi questo blog http://violenza-donne.blogspot.com/

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  27. Se solo l'anonimo fosse interessato a discutere anzichè a farci capire che considera irrilevanti le opinioni altrui e sarebbe felice che fossero silenziate o ridotte a fatto privato!("E'un problema tuo", classica frase che prelude all'isolamento del portatore del problema, magari alla sua emarginazione in quanto "colpevole" del problema stesso e infine alla scomparsa del problema dalla discussione generale. Vecchia tattica, molto in voga da quando impera l'individualismo ed è sparita l'idea che in una comunità degna di tal nome il problema di un membro è già di per sè problema della comunità.)
    In ogni caso egli non ha tutti i torti, anche se porta le sue ragioni nel modo peggiore possibile. Bisogna andare al di là dei vecchi punti di vista relativi di questo o quel gruppo, femministe comprese, e capire che la riduzione ad oggetto è generale e non ha problemi a colpire anche i maschi: il suo bersaglio è l'essere umano e in generale ogni forma di cultura o stile di vita che non si limitino al conformismo e al materialismo

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  28. Caro Marco, quando la si smetterà con lo schema uomini sempre colpevoli-donne sempre vittime allora si potrà discutere, finché invece ci sarà c'è qualcuno/a che si scandalizza solo perché un giudice sospetta che un omicidio possa essere stato compiuto da una donna (eh già "nessuna donna ucciderebbe mai", no?) e si scandalizza del fatto che sono stati fatti commenti sul fisico di una donna, ma fa finta di non vedere quelli fatti sugli uomini, e sentenza che "i commenti sugli uomini non esistono!" (tipico modo di fare di chi è abituato a comandare e a motivare le sue opinioni con "è così perché lo dico io punto e basta", e sbatte cazzotti sul tavolo).
    Riguardo poi all' "auto-isolamento" di cui pari, beh anche definirsi "streghe" può essere concepito in tal senso.

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  29. hai proprio ragione, ho pensato la stessa cosa quando ho letto l'articolo qualche giorno fa - ammetto d'aver pure "googgolato" il termine camallo, avevo intuito di che si trattasse ma la "ricercatezza" dell'insulto è valsa la ricerca su google. è evidente che l'autore dell'articolo fa parte di quella tipologia di ometti che descrive..per fortuna non sono tutti così. ciao, silvia

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