martedì 24 maggio 2011

COME MAI MI OCCUPO DI DONNE

Da Repubblica.it:

"Il welfare tutto sulle spalle delle donne. "Sottoccupate fuori, sfruttate in casa"

ROMA - Una donna che poco dopo i 50 anni è diventata nonna e divide il suo tempo tra i nipotini, i genitori anziani, il lavoro fuori casa, il lavoro in casa e un figlio trentenne che ha perso un lavoro precario e mal retribuito nel biennio della crisi. Una giovane madre che ha firmato le dimissioni in bianco al momento dell'assunzione e festeggia da disoccupata il primo anno di vita del figlio. Una laureata sottoinquadrata che guadagna pochissimo ma ha dovuto accettare il part-time perché era l'unico modo di lavorare. Un'anziana ultrasessantaquattrenne assorbita dal lavoro domestico al quale dedica 3 ore e 36 minuti in più del suo compagno che invece ha finalmente tempo da dedicare a se stesso negli anni della pensione. 

E' questo il poco confortante ritratto delle donne italiane che emerge dal Rapporto Annuale dell'Istat 1, presentato stamane a Montecitorio dal presidente Enrico Giovannini. Siamo il Paese con il più basso tasso di occupazione femminile dopo Malta e l'Ungheria. Ma anche quello nel quale le donne sono più "spremute". Sulle loro spalle si appoggia il welfare che non c'è, sostituiscono la mancanza di asili nido e le tante insufficienze dell'assistenza agli anziani. Una situazione che non può durare ancora a lungo: "La catena di solidarietà femminile tra madri e figlie su cui si è fondata la rete di aiuto informale rischia di spezzarsi", avverte l'Istat. (...)"

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Volete dialogare sui dati dell'ultimo rapporto annuale direttamente con il presidente dell'ISTAT? C'è un blog dove potete farlo!

7 commenti:

  1. Si speZza la catena...eccome se si speZza...
    Basta non asservirsi al ruolo di assistenti a vita di chiunque!!!Donne...Fatevi i fattacci vostri...il ricatto è quello che rimarrete ma sole... ma chi non lo è?
    Ho sempre pensato che non posSiamo andare avanti così... nessuno ci da il benché minimo rispetto e dobbiamo fare tre lavori e portare avanti tutto noi?Per poi essere ridotte dagli uomini a stereotipo di noi steSse nel pubblico?

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  2. Natascia, l'altra vittima di stalking:
    http://www.youtube.com/watch?v=gdxPhuLJWyQ

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  3. Stalking, l'inferno di Natascia:
    http://www.youtube.com/watch?v=GifuHeLY2E8

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  4. Vivendo in Sardegna, so cosa significa (però c'è il "matriarcato", che contraddizione!) Posso dire che se vuoi uscirne devi "rieducare" tuo marito. Certo, la personalità non si può cambiare ma se gli fai capire che hai bisogno di una mano, prima o poi si abituerà all'idea. A meno che non sia irragionevole e violento, allora è meglio che una donna ci pensi due volte prima di sposarlo.

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  5. http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/05/24/la-conciliazione-non-e-per-le-donne/113443/

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  6. D'accordissimo con Francesca: inutile lamentarsi e invocare leggi e puntare il dito solo sulle istituzioni. Bisogna prima cambiare realmente all'interno delle famiglie! Far capire ai nostri uomini che i compiti in casa si dividono al 50% (che è diverso da "farsi dare una mano in casa")! Secondo me è l'unico modo per avere la reale parità.
    Alessia

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