giovedì 28 aprile 2011

A PROPOSITO DI ANNUNCI HARD SUI GIORNALI...

Tutto è cominciato così. Un lettore mi segnalò su Facebook la presenza di annunci hard su un quotidiano d'informazione locale (che di hard non aveva proprio nulla), chiedendosi se fosse normale che fra una notizia e l'altra si potesse incappare nella lettura di proposte decisamente imbarazzanti, talvolta financo volgari.

Non sapendo cosa rispondegli, ho girato la domanda a Valentina S., che in Rete cura un blog (Consumabili) sul tema della prostituzione, per capire se secondo lei fosse corretto che su un giornale cosidetto "normale" - cioè non erotico o comunque appartenente al settore porno e affini - venissero pubblicizzati gli annunci hard. E lei mi ha risposto affrontanto il tema da un punto di vista che non avevo considerato.


"Penso che l'aspetto più importante della questione è che molti di questi annunci - direi la maggioranza - nascondono in realtà la pubblicità di prestazioni sessuali a pagamento" afferma Valentina S. "e non di rado si tratta di attività di sfruttamento della prostituzione di giovani ragazze immigrate, spesso vittime di gravi violenze. Di fatto l'annuncio sui quotidiani è uno dei mezzi usati dall'industria del sesso e dalle sue mafie per pubblicizzare i servizi di prostituzione indoor".

Valentina suggerisce in merito anche un'interessante proposta: "Sotto questo aspetto potrebbe essere utile forse pensare all'elaborazione di un protocollo - fatto in collaborazione con le associazioni che si occupano di tratta a scopi sessuali e con la Direzione Distrettuale Antimafia - che i quotidiani dovrebbero seguire per decidere se pubblicare o meno un annuncio".

Su questo tema Valentina S. ha scritto recentemente un post che, se volete approfondire, potete leggere qui.
Penso che la questione degli annunci hard sia piuttosto controversa e meriti forse l'apertura di un dibattito. Attendo pertanto i vostri pareri oppure la segnalazione di contributi interessanti sul tema!

14 commenti:

  1. Molti approfittando dello spazio per le offerte di lavoro, fanno queste proposte esplicite e non solo nei giornali locali. I redattori li dovrebbero censurare.

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  2. Sul tema della prostituzione mi sono espresso più volte su Lipperatura e su femminileplurale: trovo che pagare per fare sesso o farlo con uno che magari ti fa schifo però paga sia avvilente e triste, la libertà sessuale è farlo con chi ti piace, con chi ti attizza (non è detto che bisogna essere innamoratissimi però almeno l'attrazione fisica ci dev'essere) e non con chi paga e ha i soldi come unico motivo d'interesse, così la penso io.
    Tuttavia se viene praticata da persone adulte e consenzienti, io non giudico. La condanna assoluta della prostituzione coatta e della tratta non è in discussione e donne come Carla Corso e Pia Covre che da sempre si battono per i diritti delle prostitute e contro la tratta sanno bene.
    Quanto agli annunci hard sui giornali..mah..secondo me dovrebbero essere pubblicate solo su giornali porno o "specializzati" e certo bisogna vedere se dietro questi annunci ci sono situazioni di schiavitù e prostituzione coatta e in quel caso far intervenire le autorità.

    paolo1984

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  3. nn ho parole che i quotidiani si rendano complici di queste cose e che favoreggino a loro volta lo sfruttamento...questo è essere magnaccia e compiere un grave reato..bisogna denunciare!

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  4. Non voglio andare o.t. perché qui si parla del problema degli annunci hard. Dico solo, per rispondere a Paolo1984, che io invece ritengo, trovandomi d'accordo ad esempio con Esohe Aghatise, dell'Associazione Iroko, che non si può affrontare il problema della tratta (e della prostituzione minorile e infantile) senza affrontare la questione prostituzione in generale da cui non può essere disgiunta. Se non altro perché senza una seria lotta allo sfruttamento della prostituzione e senza un abbattimento della domanda - soprattutto con l'educazione e la lotta al sessismo - è letteralmente impossibile frenare quello che è ormai un business transnazionale ingente del capitalismo e delle mafie (che ovviamente mira soltanto al massimo profitto).

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  5. http://www.ultimenotizie.we-news.com/cronaca/interna/4285-carta-stampata-e-meretrici

    beh a questo proposito ho scritto un articolo dove già a tempo faccio presente il problema mi fa piacere che portiate all'attenzione questa brutta e discutibile abitudine!!

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  6. Seganlo a tutt* l'associazione nazionale Machile Plurale - che ha anche un prorpio sito omonimo - che da molto tempo porta avanti dibattiti interni ed internazionali, pubblicazioni e riflessioni in genere sul tema della prostituzione, affrontata in particolare dal punto di vista degli uomini, cioè degli acquirenti.

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  7. Grazie @Valentina per averci segnalato il tuo articolo!
    @Amedeo: hai fatto bene a dirlo, per altro abbiamo già dedicato due post a questa fantastica associazione.

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  8. @giorgia
    Sì, ricordo benissimo il video - l'avevo anche postato sul mio blog!
    Sono menti e persone eccezionali, davvero. :)

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  9. http://www.ultimenotizie.we-news.com/cronaca/interna/4285-carta-stampata-e-meretrici

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  10. Leggete questo contributo di Women Journal che riprende anche il ns post:
    https://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwomanjournal.wordpress.com%2F2011%2F04%2F29%2Fil-mercato-ipocrita-degli-annunci-hard-sui-giornali%2F&h=bf122

    Vita da streghe

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  11. Video parodia:
    http://www.youtube.com/watch?v=yH6H10JvtqU

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  12. Questo invece non mi piace e ne fanno tanti simili!
    http://www.youtube.com/watch?v=87UY6kXgATE

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  13. Francesca, se non ti piace. niente ti obbliga a guardarlo. Comunque i Flaminio Maphia fanno una chiara parodia-citazione di alcuni film e tv degli anni 80 e 90 (c'è Baywatch, week-end con il morto, Festivalbar), è musica rap molto commerciale, non è musica memorabile, non passerà alla storia ma è comunque musica, non è uno spot pubblicitario, è arte anche se è ad un livello estremamente basso e commerciale, ma ha diritto di esistere e anche di offendere. Se ti offende, se lo trovi volgare sei libera di dire che non ti piace (nemmeno io impazzisco per 'sta roba), ovviamente. L'importante è non chiedere censure, lo so che tu non l'hai chiesta, ma mi piace ribadirlo.

    paolo1984

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  14. Trovo che gli annunci normalmente pubblicati sui quotidiani d'informazione,poche righe per addolcire il sistema della prostituzione, spesso coatta, siano l'esempio lampante dell'ipocrisia della nostra società. Trovo altrettanto sconcertante che si siano spesi miioni di denaro e di parole per allestire il processo Ruby, dimenticando le molte vittime, spesso minorennni, che ogni giorno vendono il proprio corpo all'uomo di turno sulle periferie delle nostre città. Mi rammarico di vedere un processo con un accusato senza vittima, mi rammarico di vedere i corpi, gambe e seni, delle nuove olgettine sui giornali nazionali, compresi quelli come Repubblica, che dicono di fare una battaglia per la dignità delle donne. Molta condiscendenza verso la prostituzione che sbandiera la matrice sessantottina della libertà mi pare, oggi, solo un comodo alibi per usufruire senza perdere la faccia del 'mestiere più vecchio del mondo', o forse, sarebbe il caso di iniziare a dire, della schiavitù più vecchia e più triste.

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