mercoledì 6 aprile 2011

LE INFELICI AFFERMAZIONI DI MAGALLI E LA PROTESTA SUL WEB

Arguzia del blog Ci riprovo mi segnala questa notizia (riportata anche da La Stampa): Magalli, durante una puntata del programma di Raiuno "Se...A casa di Paola" in cui si parlava di delitti, avrebbe detto queste (a mio avviso pesantissime!) parole:

" Io penso anche a quei poveri uomini, che lasciati dalla donna che amavano disperatamente cercano il chiarimento non per ammazzarla, ma per ricucire un rapporto e magari si sentono dire 'io ti ho sempre tradito, perché tu sei uno scemo, impotente e mi fai schifo' e in quel momento perdono la brocca e l'ammazzano. E vabbè, che gli vuoi di'? [...] esiste l'attenuante della provocazione... tante volte questo crinale si supera non perché uno è cattivo, ma perché te ce portano e quindi poi quello paga il suo debito, per carità... lo paga... però..."

L'autrice del blog ha poi scritto un'email di dissenso - che ha visto il consenso di diverse persone su Facebook - indirizzata sia alla Rai che a Magalli, il quale ha risposto, in buona sostanza, di essere dispiaciuto per essere stato poco chiaro e che lui non intendeva giustificare né difendere chi fa del male.

E vabbeh.

A Magalli vorrei dire che chi fa un mestiere come il suo ed ha una visibilità come la sua, se davvero non volesse essere frainteso, dovrebbe stare molto più attento alle parole che adopera in pubblico su temi delicati come il femminicidio, un fenomeno purtroppo in aumento nel nostro Paese (forse anche grazie ad una mentalità che in qualche modo lo attenua e lo giustifica?) e che proprio per questo motivo dovrebbe essere condannato sempre senza se e senza ma.
Alla RAI invece vorrei chiedere quello che ha già chiesto Lorella Zanardo alla Commissione di Vigililanza, in particolare a proposito dell'istituzione della figura della Difensora dello spettatore.

> Per saperne di più sul tema del femminicidio:
Bollettino di guerra 
Femminicidio
Indagine sul femminicidio in Italia

7 commenti:

  1. Le frasi di Magalli sono gravissime.
    Soffrire per essere stati lasciati è normale (pure le donne soffrono),ma bisogna saper "gestire" la propria sofferenza. Nulla giustifica l'assassinio, la violenza fisica.

    paolo1984

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  2. D'accordo con Paolo 1984, le pene d'amore o peggio ancora le umiliazioni sono dure da mandar giù e molto difficili da affrontare, specie per coloro che avendo un carattere sensibile faticano ad elaborarle. Lasciare anche il più piccolo spiraglio a giustificazioni come aver ricevuto provocazioni o insulti è l'anticamera dell'involuzione. Pensiamo piuttosto a quante donne nel corso dei secoli si sono sentite insultate e umiliate in mille modi diversi, se avessero reagito come lascia intendere Magalli, o chi per lui, ci sarebbe stata una strage millenaria....... siamo esseri dotati di intelletto o animali dotati unicamente di bassi istinti!!!

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  3. Io credo che non abbia sbagliato parole, che volesse dire proprio quello. E dubito che quel "io credo" all'inizio vada bene, ci starebbe un meglio un: "è palese".
    Se io fossi Magalli e non avessi intenzione di difendere i femminicidi non avrei detto niente del genere, non mi sarebbe nemmeno venuto in mente. è visibile che ciò che voleva dire è proprio, esattamente, ciò che ha detto.

    Hailey

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  4. Credo che Magalli dovrebbe chiedere scusa pubblicamente x le sue frasi davvero gravi, un personaggio pubblico dovrebbe stare molto attento a quello che dice per non veicolare messaggi sbagliati. Subire una delusione d'amore non dà il diritto di uccidere.
    e se fossero le donne a uccidere i loro ex compagni? come reagirebbero questi signori? sarebbero altrettanto comprensivi?
    Vespertilla

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  5. Oltre che gravissime queste parole sono ignorantissime. L'omicidio contro il coniuge, così come contro un altro familiare, presenta un'aggravante. Altro che attenuanti! E' un crimine con aggravante e basta. E' gravissimo veicolare il messaggio che anche ciò che è stabilito per legge sia opinabile e relativo. Ma certo negli ultimi tempi non è l'unico.

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  6. Questa è l'ennesima dimostrazione della TV di qualità italiana: è proibito parlare di mafia, politica, precariato, immigrazione, corruzione ecc. e si fanno i soliti salottini dove si esprimono opinioni sui delitti come questo o si parla di tette, sederi e "veline". Ordine di Berlusconi e company. Mi ricordo invece le parole di un prete. Si parlava di una povera donna che aveva deciso di divorziare dal marito perché le aveva dettoche non l'amava più e viveva con un'altra. Lui non avrebbe mai accettato quest'umiliazione, davanti ad amici e colleghi così un brutto giorno decise di picchiarla brutalmente. Credendola morta la buttò in un cassonetto. La donna si salvò per miracolo, grazie ad un passante. E il prete cosa commentò: "Tuo marito lo ha fatto per amore!"

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  7. Interessante invece l'argomento di ieri: parlava di esperienze di donne che hanno affrontato il cancro.

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