giovedì 24 marzo 2011

OCCHIO ALLO SPOT (CHE CI PIACE): GENDER ATTENTION

Oggi segnalo il video promozionale "Gender Attention" realizzato da Novartis per il suo sito Medicina di Genere. Indipendentemente da come la pensiate sull'argomento medicina e salute (ognuno ha i suoi metodi e le sue scuole di pensiero, io pure), ho voluto portarlo alla vostra attenzione per l'apprezzabilità del concept, applicabile a moltissimi ambiti della nostra quotidianità, non solo quello medico. L'idea si ispira alla metafora sartoriale, già molto usata, ma che sulla tematica di genere risulta piuttosto efficace. Nel video si fa capire come una medicina tradizionale, cucita da sempre "su misura" per gli uomini, risulti poi un abito non indossabile da una donna.

Un'altra cosa da sottolineare è che la donna proposta nello spot non è la solita ragazza immagine ma una persona piuttosto comune. Anche il fatto che alla fine il suo abito "su misura" (metafora della medicina di genere) risulti, pur nella sua femminilità (gonna e moderato tacco), non eccessivo o volgare è comunque apprezzabile.

Rimetto il video al vostro giudizio. Prendo anche la palla al balzo per chiedervi cosa ne pensiate della medicina di genere, dal momento che è un argomento che non ho mai affrontato, così che possa farmene un'idea.




Occhio allo spot (che ci piace) è una rubrica dedicata ad esempi di pubblicità virtuose che non sfruttano stereotipi di genere per promuovere i propri prodotti o servizi. Senza entrare nel merito del giudizio sulle aziende committenti, la rubrica intende dare visibilità ad una creatività che non discrimina (soprattutto sessualmente) e che contribuisce alla costruzione di una mentalità paritaria.

9 commenti:

  1. sono d'accordo, è un spot che comunica molto bene il suo messaggio volendo mettere in evidenza che ci sono differenze di genere ma non quelle che normalmente intende la pubblicità. un tailleur è ben diverso da un completo da uomo, ma non deve essere per forza sexy e scosciato per essere femminile.
    riguardo alla medicina di genere, non sapevo neanche che se ne parlasse e questo spot mi è stato utile perchè mi ha fatto venire la curiosità di informarmi. da quello che ho letto so che ha un fondamento scientifico ed è promossa anche dall'OMS quindi direi che ha assolutamente senso parlarne e affrontare ricerca in tal senso. del resto l'incidenza delle malattie è diversa nei due generi, le donne sono più longeve degli uomini, hanno gravidanze e parti, il loro organismo produce ormoni che sono diversi da quelli che produce l'organismo maschile, e così via. insomma io trovo che sia un valido campo di ricerca e sviluppo della medicina, ovviamente solo quando supportato da evidenze scientifiche e non da puri scopi commericali. per esempio che mi propagandino il "buscofen rosa" (con scatola rosa per giunta!) come medicinale rivoluzionario per i dolori mestruali quando altro non è che 200mg di ibuprofene: identico a moment, o ad altri più anonimi e meno pubblicizzati che costano la metà, allora questa più che medicina di genere è truffa. ma io non credo che quello che si intende per 'medicina di genere' sia questo, queste sono solo trovate commerciali.

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  2. La medicina va verso una sempre maggiore specificità, quindi prende in esame anche il sesso del piaziente. Non credo che sia un'idea così sbagliata.
    L'idea che sta dietro alla pubblicità inoltre mi piace parecchio. Tempo fa riflettevo proprio sulla differenza tra l'andare a comprare qualcosa di preconfezionato in un negozio di abbigliamento o andare dalla sarta, come facevano le nostre nonne. C'è una differenza abissale. Perchè adesso è il vestito e il numero relativo alla taglia alla quale noi ci adattiamo. Prima era il contrario.
    Mia nonna sceglieva i colori che le stavano bene, le stoffe che le mettevano in risalto determinate caratteristiche e ne celavano altre. Il vestito era uno strumento nelle sue mani.
    Adesso siamo noi lo strumento nelle mani del vestito. O meglio, di chi produce vestiti. E per quanto mi senta una tipa in gamba ed intelligente, non c'è niente da fare, un po' di frustrazione la provo lo stesso quando indosso qualcosa delle marche più glamorous tipo Patrizia Pepe, che da me in Toscana va moltissimo, e mi sta tremendamente stretto.

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  3. Riguardo lo spot, devo dire che non lo trovo male. Ma avrei un'altra domanda: perchè si chiama medicina di genere quando ciò a cui questi studi tendono è una diverso trattamento dei pazienti in base al loro sesso? Ho provato a rivedere le definizioni di sesso e genere: in realtà non trovo nessun elemento di strutturazione o influenza culturale in queste nuove pratiche mediche.
    Intendiamoci: sono d'accordo, d'accordissimo che questi studi vadano avanti, ma non ne capisco il nome.

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  4. Il problema, missMartina, è che a quanto ne so gli abiti fatti su misura costano molto.
    se posso permettermi: compra qualcosa che ti piace e ti sta bene senza curarti se è di Patrizia Pepe o no. Scusa se ti ho dato un consiglio banale e non richiesto
    Anch'io sono toscano, Marti! Ciao, mia conterranea!

    paolo1984

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  5. Sono pienamente d'accordo con te, Giorgia.

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  6. E questa vi piace? A me molto:
    http://www.youtube.com/watch?v=_E9WT6n8y2A

    Quella su Monnalisa no!

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  7. http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/26/i-soldati-di-gheddafi-mi-hanno-stuprata/100287/

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  8. si sta andando nella direzione della medicina (perciò prevenzione cura e riabilitazione) individuale . secondo il principio che ognuno ha genetica, meccanismi di difesa, ambiente di vita e lavoro,storia patologica diversi, studiarli e conoscerli porta alla possibilità di creare un profilo di salute "unico" da cui pervenire a come e quali patologie prevenire. In tutto ciò il genere è fondamentale. Personalmente ho sempre combattuto perchè si arrivasse ad una vera applicazione di medicina sociale, cioè a valenza il più universale possibile...ma le vie della ricerca sono quasi infinite e non è detto che un tipo di ricerca ed i suoi risultati non arrivino a utilità comune.
    Lucia S.

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  9. posso dire una cosa proprio OT? Ma il tailleur femminile tagliato su misura dell'immagine è veramente inguardabile!!!! io non me lo metterei mai, dovessi, una volta l'anno, indossarne uno! Perché mortificarsi? Mi sembra addirittura più elegante la divisa delle suore francescane ;)

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