venerdì 18 marzo 2011

MAILBOMBING A STRISCIA: LA RISPOSTA DELLA REDAZIONE E UNA MIA PERSONALE REPLICA

Prosegue la "crociata" di Striscia in difesa del suo programma in merito all'uso del corpo delle donne (qui un riassunto dei suoi vari servizi sul tema). Ecco l'ultima provocazione di Ricci: eliminare le veline dal programma ma, attenzione, ad una anzi due condizioni:

"Striscia è pronta ad eliminare dalla prossima stagione le Veline dal cast a patto che, in cambio, la Rai cancelli dal palinsesto la prossima edizione di Miss Italia, programma - si legge in una nota della trasmissione di Ricci - dove la donna per antonomasia è militarizzata", e il Gruppo Espresso, "la cui macchina del fango anche oggi ha pesantemente colpito le Veline con un articolo edito da 'Affari e finanza' rinunci alle sue due veline: il settimanale 'D-La Repubblica delle donne' e il mensile "Velvet", dove la dignità delle donne è ridotta da sempre ad attaccapanni". 

Insomma dopo l' "ultimatum" alle giornaliste della stampa ( a cui Striscia poneva l'aut aut sulla seguente domanda: "È disposta a mettere la sua faccia nella battaglia per cambiare l'utilizzo che anche il suo giornale fa del corpo delle donne?"), ora si passa a quello nei confronti della concorrenza.

Intanto su Facebook è partita, promossa dal blog Un altro genere di comunicazione, una mailbombing a Striscia, alla quale la redazione  ha già risposto.
Ecco di seguito la risposta inviata a Mary (in corsivo), integrata con i miei commenti (in stampatello):

Buongiorno,
rispondiamo a lei e alle altre blogger che ci hanno inviato un testo uguale al suo.
Rispettiamo le sue posizioni ma ci teniamo sottoporle il nostro punto di vista.
In primo luogo intendiamo precisare che il nostro intento era quello di evidenziare l’ipocrisia di giornali e reti televisive che, presentandosi come paladini della dignità della donna e accusando noi di sfruttare la figura femminile, in realtà praticano la mercificazione del corpo della donna.

C'è una certa differenza fra denunciare l'ipocrisia e ridurre un'intera protesta che riguarda la rappresentazione delle donne in tutta la galassia mediatica ad una personale crociata contro i giornali o la concorrenza.
Per la cronaca, ci avevamo già pensato noi come campagna IO NON CI STO a chiedere conto a Repubblica e ad altre testate del loro uso dell'immagine della donna con l'iniziativa CHIEDIAMO COERENZA. Così come da tempo chiedevamo a tutti i media di smetterla di usare in modo voyeuristico il corpo delle donne. Striscia dov'era?
Vogliamo ribadire che la nostra battaglia ha il solo scopo di difendere il nostro programma e la nostra storia artistica e professionale da attacchi pretestuosi e del tutto ingiustificati che da tempo vengono rivolti contro di noi. E la nostra autonomia e indipendenza sono attestate da tutta la storia di Striscia.
Quanto alle Veline di Striscia quello che loro rivestono è un ruolo: ballano, sorridono, non possono parlare e si accosciano su una scrivania per ricordare che Striscia è un varietà e non verità, e lo si capisce anche dal fatto che i due conduttori sono dei comici e non dei giornalisti. Le Veline nascono in risposta alle copertine de L’Espresso e Panorama, sono una parodia della donna nello spettacolo, il cui compito, in molti casi, è quello di sorridere e vendere, un’esasperazione delle vallette mute e delle le donne ornamentali. Ricci sostiene che le Veline siano una sintesi mirabile di quello che fa il 99% di chi si presenta in tv, in qualsiasi tipo di trasmissione. Cioè: sculettano un po’ e fanno una telepromozione (di se stessi, di un prodotto, di un partito, ecc…)

Quella che fate voi non è ironia, ma riproposizione di un'immagine che voi stessi avete contribuito a far diventare un modello in Italia. Come è possibile, cara Striscia, in un Paese fortemente pervaso da una mentalità ancora maschilista (74° posto per divario di genere nel mondo, meno della metà delle donne che lavorano, scarsissima rappresentanza femminile nelle Istituzioni e nella aziende, etc etc etc....), fare dell'ironia veicolando immagini di questo genere con donne svestite e usate come contorno estetico, che finiscono con il diffondere esse stesse proprio lo stereotipo che vorrebbero ridicolizzare?
Nel rispondere a questo quesito, tenete anche conto della potenza delle immagini rispetto a quella delle parole in un contesto televisivo.
La "carta dell'ironia", mi ricordo, la giocò con noi anche il programma La Pupa e il Secchione in risposta alle nostre critiche sulla diffusione di stereotipi svilenti in tv.
Cara striscia, vuoi un esempio di cosa significhi fare ironia sul ruolo della donna in tv? Guardati la parodia di Miss Italia o quella delle corteggiatrici di Uomini e donne del duo Katia e Valeria di Zelig, dove il messaggio ironico è decisamente palese. C'è una certa differenza con la vostra presunta proposizione ironica di donna-corpo che è diventata sinonimo di successo.

Quando ci accusate di fare un “uso strumentale del corpo della donna”, oltre a ribadire l’origine e il vero significato delle nostre Veline, non possiamo non ricordare brevemente a quante donne Ricci abbia dato spazio nei suoi programmi: da Sabina Guzzanti (L’Araba fenice) a Lorella Cuccarini (Paperissima) e Michelle Hunziker (Paperissima e Striscia). E poi Miriana Trevisan, Naike Rivelli, Roberta Lanfranchi, Eva Henger, Edelfa Chiara Masciotta, Juliana Moreira: tutte donne che hanno esordito alla conduzione in programmi ideati da Ricci. Ruolo importantissimo è ricoperto inoltre dalle due inviate di Striscia: Stefania Petyx, che dalla Sicilia denuncia i misfatti della mafia, e Cristina Gabetti, a cui è affidata una rubrica settimanale dedicata all’ambiente. Insomma, non ci sembra di aver “legittimato la posizione svantaggiata delle donne nella società”.

Vi ringraziamo per aver dato spazio anche alle donne in altre vesti (più o meno...), però, a questo punto, anche a voi chiediamo coerenza. Che senso ha promuovere la figura della donna a livello professionale per poi svilirla ipocritamente come contorno estetico?

Proprio per dare corpo alle nostre affermazioni abbiamo lanciato la provocazione a cui lei fa riferimento. A questo proposito vogliamo sottolineare che noi abbiamo fatto il primo passo: abbiamo rinunciato a fare il concorso estivo Veline. E questa è una decisione particolarmente importante e gravosa: si tratta infatti di un programma di notevole successo che ha sempre fatto più ascolti e più share di Miss Italia. Eppure ci rinunceremo pur di smuovere le acque.
E ci siamo anche spinti a dire che siamo disposti a rinunciare alle Veline nel cast del programma se anche il gruppo Espresso rinuncerà alle sue, il settimanale D-La Repubblica delle Donne e il mensile Velvet dove la dignità delle donne è ridotta da sempre ad attaccapanni.

La difesa della dignità delle donne, come di chiunque, non ha condizioni né dovrebbe essere sottoposta a richieste. Chi la persegue, lo fa perché pensa che sia giusto a prescindere dal fatto che lo facciano o meno anche gli altri.

Cordiali saluti
La redazione di Striscia la Notizia

Grazie per la risposta inviata a Mary.

16 commenti:

  1. Antonio Ricci negli anni 80 e nei primi 90 è stato un autore televisivo di una certa importanza, gliene va dato atto, ma oggi, dopo trent'anni, direi che è pronto per la pensione. Oltre alle ottime parodie di Zelig, Le Iene fanno controinformazione e satira meglio di lui e le veline non ce l'hanno, sono decisamente più moderni di Antonio Ricci e infatti quando mi cade l'occhio su Striscia mi sembra tutto incredibilmente vecchio nonostante le poche innovazioni (il pubblico in studio,la conduzione della Hunziker)
    Poi non lo farà, ma anche se Ricci dovesse rinunciare alle veline, Striscia, sotto una pretesa "indipendenza" resta comunque perfettamente funzionale al potere berluconiano: vedere come si accaniscono sul più grande dei giornali avversi a Berlusconi cioè Repubblica, vedere quel servizio che mandarono in onda su Elisabetta Tulliani, compagna di Gianfranco Fini, principale "nemico interno" del cavaliere, Striscia si è accanita contro un programma Rai come Affsri Tuoi dando inizio ad una polemica con Bonolis solo perchè l'aveva superato negli ascolti

    paolo1984

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  2. Comunque Katia e Valeria fanno la parodia delle corteggiatrici di Uomini & Donne.
    Amici è una cosa diversa da Uomini & Donne, è un talent show., bisogna dimostrare di essere bravi/e in qualcosa. Emma Marrone, che è stata allamanifestazione del 13 febbraio, è una cantante che viene proprio da Amici.
    Poi io preferisco X factor, ma son gusti

    paolo1984

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  3. Ma guarda con che faccia tosta (per non dire altro) questo vomitevole ipocrita si permette di parlare di dignità delle donne...
    Ma quale ironia poi??? Ah beh, certo, chi è che non si scompiscia dalle risate guardando gli stacchetti delle veline? Culi e tette che ballano UHAHAHAH!
    D'altronde solo una moralista che non capisce l'ironia (come me) può non lasciarsi andare alla più grassa ilarità!
    Ma allora anche tutte le persone che conosco sono moraliste (e direi anche bigotte) come me, xchè non ho mai visto nessuno ridere delle veline!!?!

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  4. Katia e Valeria non fanno la parodia di Amici, Amici è un talent e non ci sono corteggiatrici e tronisti , ma gente che si mette alla prova artisticamente, da Amici viene la cantante Emma Marrone che è stata, tra l'altro, alla manifestazione del 13 febbraio
    Katia e Valeria fanno un'ottima parodia di Uomini & Donne che è un'altra trasmissione, molto diversa, che in comune con Amici ha solo maria De Filippi. Solo per precisare

    paolo1984

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  5. @Paolo1984: si volevo scrivere "Uomini e Donne". Ho modificato grazie per la segnalazione.

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  6. Mi pare che cavalcare ancora la carta dell'ironia e della provocazione sia davvero stantio. Ma questa redazione e questo signore lo sanno che "il bel gioco dura poco"? Qui, invece, va avanti da trent'anni ed è diventato organico ad un certo tipo di potere, checché ne dicano della loro autonomia.

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  7. Grande Giorgia!! Ottima la tua risposta!

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  8. E dopo questo tira e molla achi ha cominciato per primo cosa farà alla fin fine Ricci dopo essersi reso ridicolo, aver rivestito le veline e tolto il concorso?

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  9. Brava Giorgia!!!!

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  10. Decisamente d'accordo, Giorgia.
    Gli strumenti che l'ironia e la parodia possono usare sono molti: il grottesco, la risata, inqudrature particolarmente esilaranti - visto che parliamo di TV - aspetti caricaturali. Le veline non mi sembra facciano nulla del genere, purtroppo: viene loro richiesto di ballare - mmmh ... - intrattenere, sollazzare un pò.
    Che non la spaccino per ironia, please.

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  11. Scendere in polemica con Ricci è inutile; la polemica è una sua specialità.
    Mi domando se Gesù quando ha proposto "non fate gli altri quello che non vorresti fosse fatto a te" ha aggiunto "...da attuare quando tutti gli uomini si comporteranno da fratelli"?

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  12. http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/19/la-chiappa-non-c%E2%80%99e-piu/98769/

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  13. Ora iniziano a parlare e non solo per fare pubblicità:
    http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoextra.shtml?12940

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  14. Bè io sono contento che ora le veline parlino non solo per fare pubblicità..certo lo si deve solo alle proteste che ci sono state.
    Aggiungo però che a me Svelate non piace perchè come Il corpo delle donne 2 mette tutto nello stesso pentolone (che c'entrano le foto di Courtney Love che è una rockstar trasgressiva quindi un'artista, comunque la si pensi, che in quelle foto fa appunto la trasgressiva?)...sembra quasi che Ricci voglia criminalizzare ogni rappresentazione sexy e seduttiva del femminile senza contestualizzare e in maniera arbitraria e bigotta.
    Non va bene

    paolo1984

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  15. Che noia!
    http://www.striscialanotizia.mediaset.it/news/2011/03/22/news_6434.shtml

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  16. Comunque io faccio i miei migliori auguri a Costanza e Federica per il loro futuro.
    solo mi viene un po' da ridere quando sento dire che quello che fanno a Striscia è "ballare"

    paolo1984

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