lunedì 28 marzo 2011

BIKINI IMBOTTITI PER BAMBINE? NO, GRAZIE!

Leggo sul Corriere della sera questo articolo che parla della discutibile decisione di un'azienda americana che ha messo in vendita bikini da bambina (la linea di cui fa parte dovrebbe essere per ragazzine dagli 8 ai 14 anni) con le coppe del reggiseno imbottite.
Sono disgustata. Se non è erotizzazione precoce delle bambine questa...
A parte le critiche degli psicologi citate nel pezzo, vorrei segnalarvi un bell'articolo della psicologa e psicoterapeuta Anna Oliveiro Ferraris sul tema dell'erotizzazione delle bambine, che mi fu segnalato tempo fa' nella bacheca di Vita da streghe su Facebook e di cui vi riporto un paio di citazioni secondo me illuminanti:

"Da un punto di vista cognitivo, è stato dimostrato che concentrarsi eccessivamente sul corpo e sul look in tenera età può generare una negligenza nei confronti di altri aspetti fondamentali dello sviluppo, come il ragionamento, le attività artistico-espressive, il calcolo matematico, etc. Per quanto riguarda invece la sfera emotiva, una preoccupazione costante per l’aspetto fisico può creare, in chi si scopre “inadeguato”, tensioni interne, insoddisfazioni e vergogna, quando invece i bambini dovrebbero concentrarsi su altri aspetti dell’esistenza e vivere il proprio corpo in modo spensierato. Lo sviluppo di una sana immagine corporea e di una solida autostima può essere ostacolato dallo sforzo di avere le stesse fattezze e gli stessi gusti dei modelli proposti dalla moda e una conseguenza di una tale insensata tensione è la possibilità di cadere nella trappola dei disturbi alimentari. Infine, quando la preoccupazione per il proprio aspetto fisico e il giudizio degli altri diventa un’ossessione, le bambine preferiscono evitare di cimentarsi negli sport come in altre attività fisiche. L’erotizzazione precoce ha tra i suoi effetti anche quello di incoraggiare le bambine a impegnarsi in atteggiamenti seduttivi che attirano l’attenzione dei maschi prima di essere in grado di comprenderne le potenziali conseguenze sul piano fisico e psicologico. L’oggettivazione del corpo e l’identificazione con modelli adulti conducono facilmente a una rappresentazione del sesso di tipo strumentale, nel senso che la sessualità può essere concepita e vissuta alla stregua di una merce di scambio, a completo discapito della componente relazionale e affettiva."

E ancora:
 
"questi piccoli, che sono sempre meno piccoli, e sempre più prototipi di un’adultità che li oggettivizza e li deruba del loro diritto di essere bambini, rappresentano un allettante vivaio che soddisfa le brame voyeristiche e normalizza gli appetiti dei pedofili. Trasformata in un oggetto di consumo, la bambina che per la gioia dello sponsor (e della mamma..) assume pose seduttive e occhieggia allusiva dai cartelloni pubblicitari, lancia un chiaro messaggio di disponibilità; il che ha l’effetto, nella realtà, di rendere le sue coetanee più esposte e vulnerabili".

Vi invito a leggere per intero l'articolo di Anna Oliveiro Ferraris, che merita davvero e che trovate a questo link.

Nel contempo vi invito anche a diffondere e sostenere la campagna Libera Infanzia.

11 commenti:

  1. Bene, prendiamo un'iniziativa di proposta di controllo preventivo dei messaggi pubblicitari destinati all'infanzia, almeno cominciamo da lì, che ne dite?

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  2. @paola: si. cominciamo da lì. tu hai qualche materiale o sai di qualcuno che ha gia fatto cose simili? potresti buttare giu una proposta?

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  3. possiamo informarci, passando da Mary, intanto...

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  4. Mi unirei volentieri a voi. Penso che ci sia davvero tanto da fare in questa direzione.

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  5. Mi è venuta in mente una notizia di un po' di tempo fa. Come spesso accade, dalla Spagna vengono tante idee. Lì i pareri preventivi sono all'ordine del giorno, che io sappia, e in più ci sono altre forme di protezione dei cittadini/e:
    http://archiviostorico.corriere.it/2010/gennaio/08/Coprifuoco_giorno_per_gli_spot_co_9_100108024.shtml

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  6. http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/28/ferilli-del-caso-ruby-mi-scandalizza-piu-labuso-di-potere/100213/comment-page-1/#comment-1892598

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  7. Crescere facendo davvero i bambini diventa difficilissimo! Peccato! Sono stupita che poi ci siano persone che regalano questi bikini e altra biancheria "gonfiata" deviando l'autostima verso l'apparenza di un corpo ancora inesistente. Mentre sarebbe meglio regalare per es. buoni libri o altre cose che portano alla maturazione e alla conquista di una solida autostima già da piccole e la consapevolezza che le donne ci sono anche per la loro intelligenza e capacità!

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  8. E' una vergogna. Katie Holmes lo comprerebbe subito,visto che la figlia piccola è già truccata e indossa scarpe con i tacchi!

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  9. Guardate queste foto, alcune sono le solite offensive per le donne!
    http://affaritaliani.libero.it/culturaspettacoli/scattomatto_mm_236627_mmc_1.html

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  10. Questi bikini vanno ritirati dal mercato punto.

    paolo1984

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  11. Posso segnalare che la cosa è ormai divenuta normale?avrebbe dovuto scandalizzare anche un programma per degenerati quali "Non è la RAI" con ragazzine minorenni che sculettavano succinte!Questo esempio alle ragazze della mia generazione(1982)certo non manca...siamo cresciute così ed ora la situazione peggiora sempre più..
    Ho visto un telefilm americano dove una ragazzina minorenne viene costantemente fatta vedere nuda e durante attività sessuali...
    Penso che tutto questo sia incredibile e che trovarsi di fronte a queste cose sia incredibilmente imbarazzante, soprattutto quando di fianco si ha magari un uomo ed automaticamente ci si comincia a chiedere se lui gradisce uno spettacolo del genere...
    Lasciando stare l'immoralità...io lo trovo proprio disgustoso...Non c'è più limite cazzo stanno rendendo la vita delle donne vere impossibile!

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