giovedì 3 febbraio 2011

UNA FACEBOOK ACTION PER CHIEDERE COERENZA

A proposito della coerenza editoriale di chi difende la dignità delle donne, gira su Facebook una bella vignetta by valgraphicart, che esprime molto efficacemente il senso di tanti discorsi:

Clicca sull'immagine per ingrandirla
In tante sul web ne hanno parlato. E su Facebook è partita anche una proposta di mail action nei confronti delle redazioni di Repubblica e l'Unità per chiedere coerenza. Come campagna IO NON CI STO agli stereotipi non possiamo che concordare e proporre a nostra volta una FACEBOOK ACTION.

Copincollate la lettera sottostante, pubblicatela come nota facebook taggando la pagina de La Repubblica, l'Unità (e/o altre testate che desiderate) oppure mettetela fra i commenti dei post nelle loro pagine facebook:

CHIEDIAMO COERENZA

Siamo grate alla vostra testata per la visibilità data alla reazione di tutti noi e delle donne in particolare. Tuttavia, se davvero vogliamo che questo impegno abbia delle conseguenze reali, occorre avere il coraggio di fare delle scelte editoriali coerenti.

A parte pochissime testate, tutta la galassia mediatica - compresi i giornali femminili - non gioca quasi mai a favore delle donne. Dai contenuti alle pubblicità, alle innumerevoli incongruenze. 

Se da una parte si cavalca l'indignazione delle donne facendosi paladini della loro dignità, dall'altra ci si comporta come chi la calpesta, continuando a pubblicare corpi di donne per la svendita, fotogallery inutili, video terrificanti senza informare, riflettere, analizzare. Quale sarebbe la coerenza editoriale?

Gli scandali sessuali sono anche il prodotto di una sottocultura diffusa negli ultimi anni proprio dai media, che hanno basato una parte considerevole dei contenuti usando corpi di donne. 

Le conseguenze di questa sottocultura le paghiamo noi, nella nostra vita quotidiana.

9 commenti:

  1. io ci sto e lo faccio subito....
    nonostante sia convinta... forse erroneamente che... comunque la visibilità data alla questione di genere....sia comunque necessaria... e spesso incompatibile con il perverso mondo del consumismo dove la donna diventa sempre oggetto e mai vivo soggetto....
    ;) un abbraccio e buon lavoro a voi!!

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  2. Mah. La mercificazione delle donne c'è sempre stata perchè sono state le donne, spesso, a volerla per motivi vari! Comunque va bene... Mi pare un'iniziativa lodevole anche se non la sento mia!

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  3. Partecipate all'evento fb:
    http://www.facebook.com/event.php?eid=165696433477984

    (Vita da streghe)

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  4. Campagna antinfibulazione:
    http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoflv.shtml?2011_02_ghio4.flv

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  5. http://affaritaliani.libero.it/forum/e_tu_in_quale_tipologia_ti_identifichi_di_tua.html

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  6. Interessante quest' iniziativa. Non leggendo quei giornali on line non lo sapevo. Leggo Il Fatto e per fortuna lì non ci sono questo tipo di immagini; anzi da quando hai inviato la tua famosa mail bombing sugli articoli misogini, firmata anche da me, Massimo Fini non scrive più quegli articoli stupidi e inutili! Ha persino difeso Mara Carfagna!Ne ha tante di quelle immagini L'Unione Sarda ma almeno è coerente.

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  7. E' una bella iniziativa, anche se potevano farla prima, visto che non è da ora che quei giornali hanno quelle foto. Su Il Fatto non ci sono, per fortuna. Anzi, da quando abbiamo inviato la mail bombing sugli articoli misogini Fini ha smesso di scriverli! Ha persino difeso la Carfagna! Foto così c'è ne sono su L'Unione Sarda on line ma almeno sono coerenti.

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  8. Le pupe e il secchiello:
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/06/il-comune-di-sanremo-paga-le-ragazze-del-bunga-bunga-ma-taglia-su-asili-nido-e-cultura/90441/

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