giovedì 24 febbraio 2011

PERCHE'?

"Nella nostra realtà sociale, ove le immagini sono elemento primario della comunicazione, è evidente come le stesse veicolino valori, ma anche disvalori. La bellezza dei corpi sta nell’’arte non nell’’uso che ne viene fatto con la costante allusione alla disponibilità e all’’atto sessuale"



E' normale che in Italia dei bambini di una scuola elementare siano sottoposti alla visione di questo?


Ne parla oggi  un articolo di Corriere Milano, ripreso poi anche da Un altro genere di comunicazione.
La pubblicità era già stata, per altro, oggetto di polemiche nei giorni scorsi.

Io ho segnalato questa pubblicità all'Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria.

AGGIORNAMENTO DEL POST: Su Facebook Mary ha fatto partire una mail bombing contro Silvian Heach!

24 commenti:

  1. State guardando Matrix? E' evidente che stanno semplicemente gettando fango su Repubblica perché è un giornale antiberlusconiano. Ma davvero è pieno zeppo di donne oggetto? Io non lo leggo mai, non ci perdo nulla!

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  2. Bè la foto in sè sarà pure artistica ma se la usi per la pubblicità assume una finalità commerciale che con l'arte non c'entra nulla.
    Comunque basta metterla lontano da "luoghi sensibili" come scuole o edifici di culto e il problema dovrebbe essere risolto.

    paolo1984

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  3. Scusate la malizia, però mi chiedo se al posto della foto avessero usato la Venere di Botticelli, ci sarebbe stata la stessa reazione?

    paolo1984

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  4. Bè a pensarci una linea di abbigliamento non ha bisogno per forza di una foto sessualmente allusiva per essere pubblicizzata..però ci può anche stare...in fondo il vestito ha a che fare col corpo e il corpo ha una valenza erotica che non si può negare...però forse era meglio metterla lontano da una scuola elementare. Va pur detto che i pargoli su internet possono trovare ben di più se vogliono.

    paolo1984

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  5. Certo trovo oggettivamente discriminante che il corpo erotizzato a fini commerciali per prodotti che non hanno a che fare col sesso sia quasi sempre quello femminile, e quasi mai quello maschile.

    paolo1984

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  6. @paolo1984: dunque secondo te il fatto che si pubblicizzi dell'abbigliamento giustifica un uso simile del corpo femminile?
    e secondo te sarebbe sufficiente toglierlo dalla scuola per non farlo vedere ai bambini che magari, voltato l'angolo per andare a casa, se lo ritrovano di nuovo sotto il naso?
    Mah.

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  7. paolo, vedi che al terzo tentativo ci hai colto? Non sto facendo dell'ironia, mi rendo conto che per un uomo immerso in "questa" cultura, è difficile vedere con altri occhi, ma quello che si deve fare è, appunto, quello io chiamo un vecchio giochetto da vecchie femministe, ovvero quello che hai fatto tu al terzo tentativo. E cioè, immagina la situazione a genere scambiato, immaginaci un uomo in quella situazione: ti pare verosimile? plausibile? No? E perché no? La risposta a questa domanda risponde anche alle precedenti. ;)

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  8. "dunque secondo te il fatto che si pubblicizzi dell'abbigliamento giustifica un uso simile del corpo femminile?"

    Se si fosse trattato di un capo di lingerie forse sarebbe stato maggiormente giustificato. Trattandosi di un'intera linea di abbigliamento credo che avrebbero potuto avere maggiore fantasia invece di ricorrere all'ammicco sessuale.
    @paola, un uomo in quella situazione è del tutto plausibile solo che a noi capita soltanto per prodotti che hanno a che fare col nostro corpo: mutande, schiuma da barba, rasoio. Il problema non è il corpo erotizzato in sè che va più che bene se pubblicizzano un reggiseno, un preservativo, un rossetto, della lingerie sexy, il problema è il fatto che il corpo erotizzato della donna viene utilizzato per vendere cose che con il corpo e la sessualità non hanno a che vedere (automobili, cellulari ecc..) cosa che all'uomo non succede.
    Faccio poi notare che esistono spot pubblicitari dove nessuno si spoglia o ammicca sensualmente e che sono peggiori di quelli spesso denunciati: ricordo lo spot di un aggeggio per spolverare: suonano alla porta, il marito apre, vede una grossa palla di polvere e dice "Cara..è per te!" e lei invece di dirgli di pulire lui una volta tanto si mette a spolverare.
    Questo mi sembra più anti-femminista del sedere di una modella. Ma è solo una mia opinione
    A vedere con altri occhi, io ci provo sempre, glielo assicuro, paola, non sempre mi riesce però ci provo.

    paolo1984

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  9. http://www.facebook.com/event.php?eid=193042774050406

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  10. Secondo me se uno vuole vedere un sedere di donna può farlo benissimo comprando una rivista specializzata, non vedo perché tutti (bambini compresi) debbano essere esposti quotidianamente a queste immagini. A parte il fatto che i vestiti per definizione sarebbero fatti per coprire...

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  11. Per Paolo1984: più che pubblicizzare un abito pubblicizza un sedere, se vedi bene.

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  12. http://www.youtube.com/watch?v=pS7EvmZeKZI

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  13. "più che pubblicizzare un abito pubblicizza un sedere, se vedi bene." Francesca
    Infatti mi sembra di aver detto che potevano essere più originali dato che si tratta di un'intera linea di abbigliamento e non di indumenti intimi per i quali mostrare un sedere (coperto dalla mutanda) avrebbe avuto più senso.

    paolo1984

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  14. Seganalata allo IAP ieri, grazie Giorgia. Tutte le scuse sono inutitli, l'utilizzo dell'erotismo come merce crea danni seri soprattutto ai giovani, è notizia recente. L'utilizzo del corpo femminile come merce crea danni seri, è notizio di sempre, se la si vuol capire...

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  15. Emanuela, i corpi non si possono far sparire dallo spazio pubblico, se vuole abolire ogni riferimento erotico dagli spot pubblicitari a prescindere dal prodotto? (e preservativi e intimo sexy come si pubblicizzano?) Ok basta che ci si limiti alla pubblicità e a certe trasmissioni tv italiche. Però invece di dire che le immagini erotiche creano "danni seri" le consiglio di informarsi su Erika Lust ed Annie Sprinkle, donne che hanno costruito un immaginario erotico e anche pornografico alternativo a quello dominante.
    E per evitare i danni seri di cui parla è sufficiente insegnare ai giovani che una donna si rispetta a prescindere da come racconta se stessa attraverso il suo corpo e da quanti centimetri di pelle espone.

    paolo1984

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  16. Aggiornamenti:
    "Rimossa dal cortile della scuola la campagna pubblicitaria osé"
    http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_febbraio_25/nino-luca-cartellone-smontato-19097811375.shtml

    Che poi "osé"...Non è osé è semplicemente volgare, svilente e sessista. Altro che osé!

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  17. Appunto: diffondere l'uso e la cognizione del significato del termine "sessista".
    "Sessista" è il termine che spiega il contenuto culturale della pubblicità in questione, e non già l'erotismo, che non c'entra, e nemmeno la provocazione artistica, che è altro, dato che entrambe le due ultime cose non sono funzionali alla vendita di alcunchè, né, per lo più, sono intesi a rinforzare discutibili stereotipi.

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  18. Ma a parte tutto io mi chiedo perchè l'unica idea dei pubblicitari è quella di associare tutto al sesso?, badate non alla seduzione che è altro ma al sesso come se tutto ciò che siamo e che pensiamo sia finalizzato solo ed esclusivamente alla prestazione sessuale. Penso che le persone non siano così e che i pubblicitari siano carenti di cratività e idee!

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  19. "di indumenti intimi per i quali mostrare un sedere (coperto dalla mutanda) avrebbe avuto più senso"
    Mostrare il sedere oltre alla figura intera del modello o della modella- Poi sul fatto che ricorrere al sesso per pubblicizzare qualunque cosa comprese cose che non hanno legame con l'eros e il corpo, sia indice di scarsa creatività, è vero

    paolo1984

    paolo1984

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  20. La mail bombing ha funzionato, lo IAP risponde comunicando l'"ingiunzione di desistenza". Copio e incollo dalla mia mail: "Segnalazione pubblicitario “Silvian Heach”rilevato su affissioni diffuse nelle città di Milano, Genova e Roma nel mese di febbraio 2010
    Desideriamo informarLa che il Comitato di Controllo, in data 24/2/11, ha emesso nei confronti del messaggio pubblicitario in oggetto ingiunzione di desistenza per la violazione degli artt. 1 - Lealtà della comunicazione commerciale -, 10 - Convinzioni morali, civili, religiose e dignità della persona - e 11 - Bambini e adolescenti - del Codice di Autodisciplina della Comunicazione Commerciale. Il provvedimento ingiuntivo acquisterà efficacia di decisione allo scadere del termine previsto dall’art. 39 del Codice, ovvero il 7 marzo p.v., qualora la parte non proporrà motivata opposizione.
    La terremo sollecitamente informata sul seguito della pratica.RingraziandoLa per l’apprezzata collaborazione, porgiamo i nostri migliori saluti.
    I.A.P.
    La Segreteria"

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  21. Per Paolo1984: da come ti esprimi sembra che la pensi diversamente, mi sembri un po' ambiguo, un troll.

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  22. http://www.leggo.it/articolo.php?id=109217

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  23. X Francesca. Diversamente da chi? Il mio pensiero è sempre stato chiaro: lo spot di Silvian Heach è giusto che vada tolto dalle scuole elementari, è poco originale perchè ricorre ad un'allusione sessuale per pubblicizzare un'intera linea di abbigliamento (si fosse trattato di un reggiseno push up avrei potuto capire).
    Io non sono un troll anche se forse è vero che dovrei limitarmi negli interventi. La battuta sulla Venere del Botticelli mi rendo conto che era fuori luogo e mi scuso.

    paolo1984

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  24. http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/03/03/toscani-genio-e-ubriachezza/94944/comment-page-3/#comment-1819068

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