martedì 8 febbraio 2011

LE DONNE DI STEPHEN KING (recensione di "Notte buia, niente stelle")

Stephen King
Fabio di Benedetto, poeta (due libri pubblicati all'attivo), blogger (Se niente importa, QuiPalazzolo), ex libraio ed appassionato lettore, recensisce per Vita da streghe l'ultima fatica di King "Notte buia, niente stelle":

Difficilmente i personaggi femminili descritti da uno scrittore risultano credibili. Ed é ancora più difficile trovare caratterizzazioni approfondite che possano, anche solo verosimilmente, rispecchiare i comportamenti di una donna. Di solito le donne rappresentate in un libro da un uomo sono uomini con un nome da donna, personaggi inventati di sana pianta, luminosi e vuoti come chiese di provincia o eroine fantasy o personaggi stereotipati e fuori dalla realtà.

Come poter credere, ad esempio, che durante uno stupro una donna possa rendersi conto di provar piacere? Può una tesi simile essere frutto di una scrittrice? Evidentemente no. E' il buon Ken Follett che lo scrive in "Mondo senza fine", l'atteso e fortunato seguito de "I pilastri della terra".

Tenendo a mente questa premessa ho acquistato e letto l'ultimo libro di Stephen King. King che scrive quattro racconti di donne tradotti da Wu Ming.
La raccolta "Notte buia, niente stelle" edito da Sperling & Kupfer sorprende per la straordinaria facilità di scrittura che King dimostra di avere nella stesura delle quattro storie che compongono il libro. Quattro storie in cui la donna riveste il ruolo principale, vittima quasi sempre di un uomo violento e incapace di sostenerla.

Il primo racconto ambientato nell'America del 1922 e l'ultimo ai giorni nostri risultano essere i due lavori meglio riusciti per originalità, analisi psicologica dei protagonisti, trama e aderenza alla realtà.
Nel primo la protagonista viene uccisa dal marito per un pezzo di terra in eredità. Ma nonostante la morte, la donna ammazzata e buttata in un pozzo porterà a termine la sua vendetta con l'aiuto di enormi ratti. Nell'ultimo il trentennale matrimonio felice di una coppia innamorata viene sconvolto da una scoperta che la moglie fa casualmente in garage una sera: suo marito è un assassino. Il finale non lo svelo ma King riesce a dipanare tutti i nodi che possono formarsi nella mente di una donna sposata da trent'anni e mamma di due bambini, svelando senza alcuna forzatura le difficoltà e i sensi di colpa nell'affrontare una situazione molto più complessa di quello che potrebbe sembrare. Entrambi i racconti sono ispirati a storie realmente accadute.

I due capolavori sono intervallati da altre due storie, scritte bene ma meno avvincenti. Nel secondo racconto una scrittrice di gialli viene violentata da un camionista e si salva per miracolo. Anche in questo caso, come nel primo racconto, la donna porterà con difficoltà a termine la sua vendetta. King s'infila nella testa di una donna violentata e, a mio avviso, riesce a rendere bene il dramma e le paure che può provare in quelle tragiche e purtroppo frequenti circostanze. Più banali risultano la conclusione e la trama.
Nel terzo racconto invece, quello in cui la donna riveste un ruolo davvero marginale, l'invidia di un uomo per l'amico che gli ha portato via la fidanzata sarà la benzina che incendierà tutto il racconto causando, attraverso una maledizione, la rovina fisica ed economica dell'uomo invidiato e della sua famiglia felice.

Nella narrazione delle quattro storie King riesce a infilare dati sulla condizione femminile in America (non solo attuale) che fanno rabbrividire. Uno fra tutti: ogni due minuti, in America, una donna subisce un tentativo di violenza sessuale.

(Fabio Di Benedetto)

4 commenti:

  1. Ho letto anch'io Notte buia niente stelle e l'ho apprezzato moltissimo. Del resto in king non è nuova questa attenzione al mondo femminile (Dolores Claiborne, il gioco di Gerald, Rose Madder). Comunque non è certo l'unico scrittore uomo in grado di descrivere personaggi femminili convincenti, c'è anche Josè Saramago. quanto al vituperato Follett, non ho letto Mondo senza fine, non so come abbia trattato il tema stupro in quel libro, ma le donne protagoniste del Terzo gemello, Un luogo chiamato libertà e Le gazze ladre, erano personaggi forti determinati, molto belli.

    paolo1984

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  2. Poesia:
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/02/08/il-pozzo/90860/

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  3. Personalmente non amo chi usa scene erotiche e giochi a stuzzicare per vendere qualche copia in più.

    Mi riferisco a Follett. King a vita.

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  4. A mio parere Stephen King è molto sottovalutato perché considerato commerciale, però ha sempre descritto i suoi personaggi femminili con forza e con la verosimiglianza che il genere thriller (a tratti paranormale) permette, le donne sono vittime solo in parte, ricordo una per tutte: Rose Madder.
    Invito poi a leggere due libri degli anni Settanta scritti da King, ma pubblicati con uno pseudonimo "l'uomo in fuga" e "la lunga marcia" straordinariamente attuali visto il fiorire dei reality show . Da l'uomo in fuga hanno tratto un pessimo film con Schwarzenegger che non rispecchia minimamente il libro a partire dal protagonista che non era un poliziotto ma un poveraccio ch eviveva in una società distopica, la cui moglie si prostituiva per vivere che si riduce a fare un reality in cui si veniva a cacciati a morte con l'illusione di un premio finale se si vinceva ma se si vinceva... non vi svelo il finale. Nei libri di King non c'è mai un solo modello di donna, ma tanti dalla vittima, all'eroina "prescelta", alla sfigata, all'assassina psicopatica. Non tutal produzione è degna di nota ma va rispettato per la sua varietà di modelli e la sua originalità.

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